Il ritorno del lattacido frazionato

Eccomi qua a scrivere di una due giorni di allenamento serrato, mercoledi e giovedi, in cui ho raccolto delle ottime sensazioni e in cui, contrariamente alle mie personali aspettative, mi sono reso conto che non sono messo poi così male, nonostante gli ultimi due mesi in forzato ridimensionamento delle uscite podistiche!

Ieri, in particolare, ho provato a ripetere il lavoro per cui il mio amico Max tanto mi prende in giro, cioè il “lavoro lattacido frazionato”: risacaldamento, stretching, allunghi e 8*500mt in un tempo medio di 2’00” per ogni frazione, con un recupero di 20″ da fermo. Sensazioni finali direi buone, avendo contenuto lo sforzo. L’impressione è che forse ho sottostimato la mia condizione atletica del momento, perchè la percezione dell’acido lattico non smaltito, che avrei dovuto avere per tutta la seduta, l’ho avuta solamente nelle ultime due frazioni, quando ho spinto senza esagerare, fino a fermare il cronometro a 1’51”.

Sono comunque ancora lontano dalla condizione che speravo di aver in questo periodo, ma spero che le dure salite di giugno e luglio diano pian piano i loro frutti.

Domenica dovrei essere a Carate, dove oltra ad una parte della Brigata Tapasciona, ritroverò il mio buon amico Mirkuzzo, alias Podista m.b.l., in quella che mi dicono essere tra le più belle e partecipate tapasciate dell’anno, in mezzo alle più belle ville e casali della brianza.

Alla prossima

Il ritorno del lattacido frazionatoultima modifica: 2007-10-19T16:35:00+02:00da pandanilo
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