Il verde nel grigio

 

Ieri sera nel grigio più tipico dell’autunno lombardo, mi reco come al mio solito a far ripetute intorno alla Stadio di Monza. Mi fa compagnia un pioggia sottile e incostante e  una nebbiolina garbata. Un paio di signore di colore in cerca di clienti occasionali, ad ogni mio passaggio mi salutano o mi incitano con un “ciaoooo beeeloooo” o con un “dove corri bellessa”.

Non è esattamente come correre ed essere incitati durante la maratona di NewYork, ma per un 5×1000 … mi accontento. E nel grigio del mercoledi sera, provo a recuperare solo 1′ tra le ripetute, anzichè i soliti 3’30”.  Temo di non riuscire a smaltire in così poco tempo lo sforzo ma mi accorgo che le gambe e il fiato rispondono splendidamente alle sollecitazioni. Ed inanello senza forzare più di tanto, in discreta scioltezza, dei mille a 3’59”, 3’52”, 3’54”,3’52, 3’51”. Noto che dalla terza ripetuta in poi, nella seconda parte del mille sono tentato di rallentare per la persistenza della fatica, ma con buono spirito di reazione allo sforzo riesco, invece, addirittura ad aumentare un poco il ritmo. Ad un minuto dall’ultima prova sono solito controllare le pulsazioni: 126. Vuol dire che non mi sono sforzato eccessivamente o che sto raggiungendo di nuovo un buon recupero cardiocircolatorio.

Chiudo dunque con soddisfazione ed entusiasmo un allenamento che mi lascia intravedere un verde speranza nel grigio plumbeo della serata.

Alla prossima 

Il verde nel grigioultima modifica: 2007-11-22T10:20:00+01:00da pandanilo
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4 pensieri su “Il verde nel grigio

  1. Uau Danilo! Stai facendo sul serio! Tra l’altro vedo assonanze con l’articolo che ha postato Nicola su Lasse Viren…..
    Già ti vedo….pedina bianca in mezzo a due pedine nere…….quasi quasi…..vedo qui la matita…quasi quasi……

    @ Nicola: molto bello l’articolo che hai postato!

  2. Le puttane come un importante elemento della società in ogni suo risvolto, chi l’avrebbe mai detto. Non pensi che tu debba dargli qualcosa per il loro tifo?

    Incredibile, oggi sono uscito a correre.
    Un turno infrasettimanale fra una tapasciata e l’altra non potrebbe farmi male?
    Ricordati… il piano B.

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