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Ho bisogno di rigenerarmi, come tutti noi, dopo un anno intero di lavoro. Domani parto, torno a Foggia, la mia città, dove sono nato, dove abitano la mia mamma e il mio papà. Sono molto felice di rivedere la mia famiglia, i miei vecchi amici e i miei parenti. La vigilia, il pranzo di Natale con i cugini e gli zii…le mie strade mi mancano, i palazzi e le case del mio quartiere, e tante altre cose fanno parte della mia storia. Vado a ricongiungermi con i miei ricordi più preziosi.

E’ da giorni che mi suona nella testa e nel cuore questa canzone.  

 http://www.youtube.com/watch?v=shQcEofYSRo 

P.s.: Ho archiviato dopo 975 km le vecchie Mizuno. E con le mie nuove New Balance 911, correrò gustando i rumori e i profumi della mia infanzia. Il mondo, mentre corri , ha un colore e un sapore speciale. 

Buon Natale a tutti.

Alla prossima

Week-end prenatalizio

Parco_013.jpg 

E’ appena trascorso l’ultimo week-end lombardo, prima di tornare a casa, da mamma e papà, per le vacanze natalizie. Sabato partirò per Foggia, poi il capodanno lo passerò a Napoli, dalla famiglia di Oriana.

Tanto valeva goderselo appieno, quest’ultimo week-end. E allora, nell’ordine:

Venerdi sera in un ristorante mexicano ad Agliate, sul Lambro, con l’ottima compagnìa dello Zio e del Podista m.b.l., a bere birrozze  e a parlar amabilmente di fantasmi e “monacielli”, e ad impaurirsi come dei ragazzini per i reciproci (purtroppo recenti) racconti  di ognuno di noi. 

Sabato sera lavoraccio al freddo e al gelo, 9x500mt, in 1’50” con intervalli di 22″, poi pausa di 5′ e decimo e ultimo 500mt a tuuutta, in 1’28”. Bpm dopo un minuto, 144. Ci stavo rimettendo le piume….ma era un mezzo test di avvicinamento ad un “piccolo sogno” …dunque dovevo farlo.

Domenica sera, recita natalizia di Martina, nei panni della spiga dorata (ruolo da fare invidia alle migliori attrici di Holliwood!!!).

Ma qualche ora prima, ovvero Domenica mattina, dopo aver bidonato Mirkuzzo col quale dovevamo andare a tapasciare a Trezzo, scelgo di fare “servizio d’ordine”, o meglio, “comitato d’accoglienza”, insieme ai due amici brigatisti Max (il matto vestito di rosso in fondo, nella foto) e Giampi (maglia gialla, sulla destra). Il destinatario del servizio? Ma ovviamente il mio CONCITTADINO…. Gianni-Chioma-Chiomino (a sinistra, vestito con la maglia della sua ultima Milano Marathon)!!!

Bentornato tra i tapascioni, Gianni!

Alla prossima

Prosa o poesia

Spero non si offenda, l’amico Nicola Pellizzari, se estraggo dal suo articolo relativo ad una gara di cross solo il pezzo che più mi ha colpito, che meglio rappresenta l’animo con cui mi accingo quasi ogni giorno a pubblicare post e leggere commenti sul mio personale blog. Personale sì, ma con il grande piacere della condivisione delle esperienze con chi ha la mia stessa passione. La corsa. Buona lettura:

 

[…] e poi c’è la tattica di gara che non puoi sbagliare, il passo da allungare o accorciare ogni volta, la forza delle grida dei tifosi di gruppo, la sfida ravvicinata con gli amici; un’infinità di elementi che condizionano la gara e spostano gli equilibri dell’asfalto. Ho visto atleti veloci camminare sull’ultima salita, salti sbagliati nel cambio direzione (io…), recuperi di 10″ in 200 metri, volate impensabili nelle retrovie. I miei garretti sono ancora doloranti, ma lunedì mattina, per strada e poi in ufficio, prendevo ancora le curve al pelo, azzardavo sorpassi ai colleghi e pensavo che nessuno di loro sapeva dove mi trovavo qualche ora prima perché non è roba per loro e tanto vale tenerla per me e un po’ per te che stai leggendo. […]

 

Bravo Nicola. E complimenti. E per chi avesse desiderio di leggerlo tutto, il suo articolo è qui: http://www.podisti.org/webzine/index.php?option=com_content&task=view&id=11150&Itemid=481

Alla prossima

La tentazione

 

E’ quasi Natale: è tempo di pensare ai regali. Ed è’ quasi finito un altro anno: è tempo di buoni propositi.

Dieci anni fa iniziavo con l’atletica leggera, in pista. Erano gli anni dell’Università e allo stadio San Paolo di Napoli provai ad iscrivermi ad un corso di atletica, per migliorarmi sulle distanze lunghe, diciamo i 10.000. Il proposito era tornare nella mia natìa città, Foggia, e provare a correre ancora una volta la storica Corsa di San Silvestro di 11,8 km, fatta per la prima volta a circa 13 anni, ed ogni anno riproposta dall’organizzazione sportiva locale. Allo Stadio San Paolo di Napoli conobbi Ciro, straordinario allenatore di ottimi atleti, tra cui alcuni campioni, e grande amico tuttora. Ciro mi dirotta subito verso i 400mt piani per i quali, mi dice, sembri molto più portato. Capirai dopo, aggiunge, perchè lo chiamano il “giro della morte”. Avevo 23 anni, dopo pochi mesi feci un primo test, 57″. Dopo un anno feci la mia ultima gara, 51″8. Di lì a poco mollai tutto: per un principio di infortunio, ma soprattutto per la paura della gara. Avevo compreso perchè lo chiamano “il giro della morte”, e ne sono rimasto impressionato. Impaurito. Sì, Paura è la parola giusta. “Mai più”, dissi. “Mai più”.

Sono passati 10 anni, da allora. E come allora, sono tornato a correre, preparo distanze lunghe, non ne ho la stoffa, ma lo faccio perchè mi piace, lo faccio per divertirmi.

Il tarlo della sfida però è lì, dentro la mia anima. E scava. E sale. Sale e punta al cervello, dove risede l’area in cui con doppio lucchetto è rinchiusa la frase “Mai più. Mai più.” 

Sulla scia dei commenti all’ultimo post, mi è venuta la disgraziata idea di tornare a rovistare all’interno di un noto sito. E ho scoperto questo:

http://www.fidal.it/2007/lom/milano29062007/Gara021.htm

A Natale incontro Ciro, in pista a Napoli, allo stadio San Paolo. Riuscirei a ripetere il 57″ con cui ho iniziato, per poi decidere se …proseguire?

Oggi, non posso valere più di ieri! O forse sì? Temo che mi farò tentare.

Alla prossima

 

Che bella, la Tapasciata di Cremella!

 

 

 

 

 

 

 

 

 Oggi avevo i tendini e i muscoli delle gambe più o meno a pezzi. E’ il segnale che mi inviano le mie mizuno di turno, dopo circa 800 km percorsi, in giro tra i percorsi casalinghi di Monza e Brianza. Ne ho preso atto, dunque mi sono riposato. Dormendo anche molto, il che è per me inusuale.

Ieri e l’altro ieri sono stato in giro tra il Parco di Monza e la Brianza, con Mirkuzzo. Il quale mi ha fatto scoprire una bellissima seppur poco frequentata e pubblicizzata tapasciata, a Cremella, in provincia di Lecco, non lontano da Monticello Brianza. Anzi, uno dei passaggi che mi è rimasto più impresso nella mente (e nelle gambe) è proprio una salitona costante e gelida, in Monticello Brianza, in un paesaggio lunare per la nebbia, gli spazi e la desolazione ( la desolazione è un’ottima qualità, per i miei gusti). E’ un salitona su strada ben asfaltata, larga e lunga. Lì ho provato un allungo impegnativo, testando la condizione delle gambe e della testa. E su questa bella salitona, altra caratteristica che me la consegna alla memoria dei pezzi più belli della Brianza, tirava un leggero soffio di vento gelido e costante che, rispetto al resto del percorso, compreso il passaggio nel bel Parco della Valletta (altra bella scoperta del week-end) abbassava di molto la temperatura esterna. La tapasciata complessivamente ci ha offerto 22 km, interpretati in buona progressione e in buona compagnia. Il ristoro finale a base di salamini, pane e salame + pane e prosciutto (che scorpacciata!!!), è la ciliegina sulla torta di un bel fine settimana all’insegna dell’allenamento e della compagnia.

Chiusa la settimana con 44 km intensi, da domani, inizia una nuova settimana di carico, alla ricerca dello sviluppo della resistenza alla velocità. E continua la riflessione su cosa fare nel prossimo futuro e su quali gare preparare. Soprattutto … cross, sì o cross no?

Alla prossima

 

Più o meno un anno dopo

Poco meno di un anno fa, guidato dal mio caro amico-ex allenatore Ciro, provavo ad eseguire per la prima volta un lavoro di ripetute sui 500mt, intrepretate con una intensità medio-alta e con recuperi brevi, di 20″ circa. L’allenamento prende il nome di lavoro lattacido frazionato con recuperi brevi. Da allora, ogni volta che sono riuscito ad inserire questo tipo di lavoro nella preparazione di una gara a cui tenevo, ho potuto riscontrare rapidi miglioramenti. E’ un lavoro che dona brillantezza al passo, stimola fortemente l’apparato cardiocircolatorio e, fattore da non sottovalutare, mi gasa parecchio.

Dicevo che, a distanza di un anno più o meno, ieri ho fatto lo stesso lavoro, attorno allo stadio di Monza, ed ho con soddisfazione riscontrato un netto migioramento: 10X500mt, con recuperi di 20″, ad una media di 1’55”. Il cardio segnava 164 subito e 120 dopo un minuto dall’ultima prova fatta in 1’47”. Un anno fa le ripetute erano state 12 e non 10, ma la media era stata di 2’00” e con recuperi di 30″ anzichè di 20″, e con un cardio di 172/134 al termine dell’ultima prova fatta in 1’41”.

So che un atleta vero leggendo queste righe si farà una sana risata, ma io, nel mio piccolo, sono entusiatsa e curioso. Curioso di vedere se il muro dei 40′ sui 10.000 è prossimo a venir giù. Stasera vado a comperare un piccone! Tra un po’ credo che proverò ad usarlo.

All prossima

Musica e corsa

Lunedi e martedi passati senza correre. Per stanchezza prima e per impegni familiari dopo. Così ho provato un lavoro che in molti avranno già fatto e che continuamente fanno: selezionare musica da portarsi dietro, nel proprio lettore mp3, da ascoltare mentre si corre.

Ho acquistato da poco uno di questi “miracolosi” aggeggi e non avendo ancora una custodia da legare ad un braccio mentre corro, per ora sono impegnato solo a fare un lavoro a tavolino di selezione di brani musicali, per le varie tipologie di allenamento: lungo lento, ripetute, ecc.. Tanto so già che il più delle volte finirò per ascoltare la radio e non una selezione di brani. Preferisco ancora la sorpresa al pezzo conosciuto e previsto.

Intanto mi emoziono ascoltando “Hurt” di Christina Aguilera e “Entre dos Aguas” di Paco de Lucia. E mi commuovo mentre ascolto Night Club 1960 un brano di Astor Piazzolla interpretato dal maestoso Al di Meola. Al mio matrimonio un carissimo amico lo suonò per me in chiesa, con la sua chitarra classica. Con questo pezzo nelle cuffiette, penso, potrei spaccare il mondo mentre corro. Sempre che non si accorga di me l’organizzazione della NYC Marathon.

Stasera vado a far ripetute. Meglio che ci vada solo, col rumore del mio fiatone e a suon di musica del clap clap delle mie scarpe vecchie e usurate. Più che il mondo, spero di non spaccare me. Non ne ho nessuna voglia. Sono già alle prese con il virus intestinale che nelle ultime settimane ha pizzicato la mia prinicpessina Martina e la mia principessa Oriana. Indovinate a chi dovrebbe toccare ora? …indovinato.

Ma io…non ho certo paura. Noi runner non ci ammaliamo MAI!  Max, Nicola, dico bene? 

😉

Alla prossima

 

Quasi 3000 km … in auto!

E’ appena terminata la settimana lavorativa più tosta degli ultimi tempi, con poco meno di 3000 km percorsi in auto tra Monza e il Trentino, per seguire un progetto che da maggio volge finalmente al termine. Poco sonno, molti viaggi, poco corsa, dunque. In compenso ho accumulato tanta di quella stanchezza, che mi ci vorranno un po’ di notti per recuperare le energie energie disperse .

Dopo 4 setimane con una media kilometrica niente male, con i 21 km della “Gipigiata” di oggi – Tapasciata con la T maiuscola, perchè bella nei suoi passaggi ma soprattutto nei suoi ristori lungo il Naviglio della Martesana – si chiude un ciclo di 4 settimane di carico ed una di scarico. Scarico apparente, perchè dietro i pochi km, 27, si cela uno svuotamento di energie anzichè il recupero.

Tuttavia, con la Brigata sullo sfondo, con Gianluca e con l’aggiunta del buon Mirko (quest’ultimo sulla via del ritrovameno di una forma atletica diognitosa) stamattina non è mancato un buon allungo di 4-5 km tirati a poco più di 4’/km, con modetsi tratti in leggera salita, su percorso boschivo. 

La prossima setimana sarà corta, grazie al ponte festivo che inizia il venerdi di S.Abrogio; dunque dovrei riuscire a correre e a dormire un po’ di più.

E mentre molti amici MARATONETI andranno sui 42 km di Reggio per la il Challenge di Podisti.net, ne approfitterò per rnvigorire e rifinire la forma, in vista di qualche prossima GARETTA invernale. Perchè no, magari qualche cross…………Zio, Nicola, Mirkuzzo, ci siete???

Alla prossima