Fra la terra e il cielo

Sospeso. 

A metà, tra la terra e il cielo.

Ecco come mi sento in questi giorni.

Prima delle festività natalizie mi sentivo in cielo, vicino alle stelle. L’entusiasmo di alcune considerazioni dovute all’esito dei più recenti allenamenti mi avevano proiettato verso un’ambizione altissima.

Durante le festività natalizie ho eseguito alcuni test su pista per verificare la situazione attuale e per poter fare delle scelte per il 2008. E’ per me l’anno  dell’esordio nella categoria Master. Per la FIDAL divento un MM35. E allora desideravo verificare quali ambizioni poter avere. Ho eseguito test lattacidi sui 200mt, sui 400mt ma anche sui 30mt e sui 60mt. Il risultato è stato molto al di sotto delle mie aspettative.

La mia ambizione era: esordire ai Campionati Italiani Master sui 400mt a Bressanone, per provare a farmi un regalo. 10 anni dopo aver ottenuto il mio personal best di 51″8 provare ad abbatterlo. Forse una follia, a 34 anni, quando il calo prestazionale è ovvio e scontato.

Anche il mio vecchio amico e allenatore Ciro credo sia rimasto deluso dal risultato del test sui 400mt: 58″6.  Circa 7 secondi da limare in poco meno di 6 mesi. Questo è quel che mi separa dall’obiettivo che mi sono posto. Avrei dovuto fare almeno 57″ per poter sperare. E sinceramente ero in cuor mio convinto di poter fare 56″, forse anche meno.

E’stata colpa della “suicida” distribuzione  delle energie (26″ il passaggio ai 200mt e poi il crollo nella seconda parte corsa in 32″)? No, non credo. Non più di tanto, almeno. Sarà stata colpa della totale assenza di lavori lattacidi e di velocità dal 1998 ad oggi? Del fatto che non calzavo le chiodate da 10 anni? Forse, ma non credo.

Credo, piuttosto, che oggi valgo quel tempo lì. Non di meno.

Basta questo a deprimermi? No. Però non sono più in cielo. Mi sento sospeso, ma non mi arrendo. Anzi.

A scavar con la pala dell’ottimismo, ho ottenuto anche un personal best sui 30mt, correndoli in 3″99. Cosa vuoi che siano gli altri trecentosettantametri???

Ora si ricomincia seriamente a frequentare la pista, a ri-familiarizzare con le chiodate, a “lottare col coltello tra i denti duranete le prove lattacide. E a giugno si vedrà.

Le carte sono in tavola. Scoperte. Io ce la metterò tutta.

Alla prossima

 

Fra la terra e il cieloultima modifica: 2008-01-07T14:45:00+01:00da pandanilo
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3 pensieri su “Fra la terra e il cielo

  1. Se fossi in te invece sarei strafelice..7 secondi da limare ma per che cosa? Per ottenere una prestazione da podio!! Hai davanti 6 mesi nei quali ti allenerai seriamente solo per quello scopo, con criterio, con giudizio, e con la voglia e l’entusiasmo di porti una sfida e provare a vincerla. Io sono convintissimo che non farai bene fra sei mesi….farai benissimo, perchè primo, secondo, terzo, quarto..non conta niente. Conta provarci e come andrà sarà comunque un grande successo. Ho già cominciato a farti il tifo.
    Max

  2. E’ una sfida con me stesso, che va e andrà ben oltre la prestazione atletica finale. Mi fa piacere che tu l’abbia capito Max, e mille grazie per l’incoraggiamento. Ne avevo bisogno…

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