Ritorno al futuro

Stamattina ho la compagnia piacevole di un bel “dolore simmetrico” al tricipite femorale sinistro e al tricipite femorale destro. Il gluteo sinistro, però, tace. E allora direi che è l’inequivocabile segno che, dopo il ritorno ad una seduta di velocità svolta ieri in pausa pranzo, l’infortunio che mi ha forzatamente fermato prima e rallentato poi, mi sta lentamente lasciando in pace. Quel dolore simmetrico e non più su un solo arto, è un normalissimo affaticamento dovuto ad una tipologia di allenamento che ho “disertato” per un po’ di settimane. Non posso che ringraziare di questa ripresa Ciro che, seppur a 800 km di distanza, mi ha suggerito come gestire al meglio con sedute “intelligenti” la cauta transizione verso la guarigione. Guarigione che, intendiamoci, non è completa ma pare decisamente ben avviata. 

E così ieri me la sono goduta: 26 lunghissimi minuti per riscaldamento e abbondante stretching, poi inanello in sequenza 3 serie per 3 ripetute sui 40 mt. Ripetute fatte con velocità graduale  e progressiva, senza “strappi” in partenza. E senza chiodate. Si va da un lento 6″13 del primo sprint ad un decente 5″24 dell’ultima ripetuta. Non molto distante dal mio personal best sulla distanza.

Poi, la tabella prevedeva un buon 300 con chiodate, se non avessi avuto problemi negli sprint sui 40mt. Non ne ho avuti, dunque indosso la tuta per tener caldi i muscoli e con calma aspetto che trascorrano 10′ di recupero mentre calzo le mie nuove adidas color arancione, “ferrate” con 14 chiodini da 7mm. Sfilo di nuovo la tuta. 9’58”, 9’59”, 10 minuti.  Parto.

Imposto il primo tratto rigorosamente in progressione controllata, senza strappi o cambi violenti di velocità. Proseguo nella progressione e giungo al traguardo. Contavo in un 43″-44″, ma viene fuori addirittura un 42″56. Buono, soprattutto perchè è stato un 300 tuttaltro che massimale. Lontano anni luce dal mio pb di 37″ e rotti, certo, ma mi manca ancora la resistenza alla velocità. Tutta da costruire.

Sono tornato a correre un po’ veloce, e ne sono felice. Oggi, a fine febbraio, avrei dovuto essere un bel po’ più avanti nel programma, ma il futuro è stato forzatamente rimandato. Capita. Da ieri però mi sento finalmente di nuovo “in pista”. E ispirato.

Alla prossima

Ritorno al futuroultima modifica: 2008-02-27T10:00:00+01:00da pandanilo
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