Qualcosa di…”personale”

Ore 18, appuntamento con il Levriero al Giuriati, perchè oggi di correre alle 13 proprio non ne avevo voglia. Provo i miei 4x80mt, dopo un accorto riscaldamento e un po’ di tecnica, andature e accelerazioni, ma i tendini non ne vogliono sapere. Non urlano, ma non collaborano affatto. E così, dopo un paio di tentativi in 11″1, decido di passare al lavoro core della giornata: i 500mt. Osservo chi corre oggi in pista e individuo il mio treno, un ragazzo che sta girando in 69″ a giro da un po’, parto seguendolo a distanza, gli lascio un po’ di metri di vantaggio e provo a prenderlo durante la mia prova. Raggiungo però troppo in fretta la mia lepre, la sopravanzo, e così vado in corsa solitaria per almeno 250 metri, in scioltezza e senza strafare. Con sorpresa fermo il crono in 1’20”: Personal Best, limati due secondi netti. E chi se lo aspettava!

Rifiato una decina di minuti e mentre sullo sfondo oltre al Levriero che fa le prove generali per i suoi prossimi impegni su pista, alcuni amatori di livello e ragazzi più che promettenti infilzano il tartan con i loro affamati chiodi, io attacco con un 200 e 2×150, e per pochi centesimi non miglioro il personale di stagione anche lì.

E’ iniziato lo scarico. A parte i miei tendini, che proprio non se ne sono accorti, io ravviso ottimismo e brillantezza muscolare crescente. Oggi c’è un graditissimo turno di riposo, e via proseguendo con impacchi di argilla e fango, alternato a ghiaccio, domani progetto di attaccare anche i 120mt (ne devo fare quattro). Ma, soprattutto, il 300 finale. Sono stanco del 39″. Ora voglio il 38″.

Alla prossima.

Qualcosa di…”personale”ultima modifica: 2008-05-28T10:00:00+02:00da pandanilo
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3 pensieri su “Qualcosa di…”personale”

  1. Alè alè alè Panda!
    Dai dai che il 38 è lì!
    Stasera ti scannerizzo e spedisco un metodo contro il bau bau.

    Ciao!

  2. Già, zio…il 38 è lì, ma io sono ancora qui…l’appuntamento è rimandato a domani. ho ancora male al polpaccio e non voglio compromettere niente…
    grazie del disegno anti-ba bau: lo porto certamente con me nel “giro”. se ci lascio le penne io, il babau viene con me
    😉

  3. Cribbio ma allora è un fenomeno nazionale!
    Il BABAU si chiama così anche dalle mie parti.
    Basta accendere la luce e non c’è più.

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