Il culturista, il velocista e il maratoneta

Ore 12.30 infilo il casco, monto sullo scooter e mi fiondo al Giuriati. Non piove ma minaccia di brutto. Mi cambio in fretta, esco dagli spogliatoi e…diluvia. Rientro ai box, per la procedura wet race, cioè…infilo un k-way e torno in pista.

Mi riscaldo ma non vedo i più forti, c’è il rischio di una gara falsata dagli assenti di lusso e la cosa non mi va giù. Poi piano piano vedo spuntare i 2-3 che sovente primeggiano nelle gare del Corrigiuriati. Si preannunciano due serie, piovosissime, quindi cerco di capire quale sarà la serie più stimolante. Si schierano al via Marco Fantone, maratoneta da 2:34′ (se non ricordo male), un paio di tipi tostarelli ma di cui ignoro il nome, ed un tipo che è a metà tra un culturista e Ben Johnson. Ma con l’accento siciliano. Comunque un tipo tutto muscoli e chiodate.

Piove sempre più forte e …pronti…. via!

Il culturista parte come se la gara fosse di 60 metri, prende 5 secondi circa su tutti, e allora mi dico, questo o schiatta o ci massacra tutti. Fantone inizialmente cerca di seguirlo ma si assesta su un ritmo che non gli concede di avvicinarlo. Io sgomito un po’ con un paio di atleti longilinei, ma non cedo la terza posizione. Soprattutto, vado alla ricerca del ritmo che mi ha suggerito Ciro.

Il mio passaggio ai 400mt, è perfettamente in linea col programma: 1’08”, ditero Fantone che ora ha 3-4 metri di vantaggio su di me. Il primo è, mi pare, inarrivabile, quantomeno non è prudente per me provarci, essendo la mia prima gara sugli 800.

Mi ero riproposto di guardare ancora il crono ai 600, ma un leggero calo di energie (prevedibile) mi sconsiglia di farlo. Per fortuna mi riprendo subito. Ai 700 Fantone sembra non accorgersi della mia presenza, lo avvicino, lo affianco, tento il sorpasso e allora lui cambia passo, trascinandomi in seconda corsia per 20metri circa. Cambio passo anch’io e mi porto davanti. Ma sento che Fantone non vuole cedere, mancano circa 150 metri e cambio passo ancora, lasciando che le fibre veloci si mettano a lavorare al posto delle fibre lente. Scarico a terra le energie residue e stacco Fantone, il primo non è lontanissimo, sta crollando, ma ha un vantaggio comunque incolmabile. Quando sento che il secondo posto è nelle mie mani, Fantone prova a tornare sotto (non male davvero per essere un maratoneta di 40 anni!) e mi costringe ad un altro, ultimo strappo.   

Chiudo, in 2’15”, sei secondi dopo il culturista, 2 secondi prima del maratoneta. Tutti gli altri, almeno oggi, sono dietro.

Che bello, l’800!

Il tempo ottenuto non è nulla di che, ma credo sia il massimo rispetto alle mie attuali possibilità e, soprattutto ottenuto con buone sensazioni: l’obiettivo, di correre sotto i 2’20”, è stato centrato! E il secondo podio non mi fa certamente male al morale.

Alla prossima

 

Il culturista, il velocista e il maratonetaultima modifica: 2008-06-05T14:20:00+02:00da pandanilo
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3 pensieri su “Il culturista, il velocista e il maratoneta

  1. Marco F non è un maratoneta, il frazionamento del lattato ti ha fatto travisare; ha corso credo UNA sola maratona; da anni corre quasi solo cross e 10k, per cui sfido che vi siate impegnati a vicenda; in mezza comunque ha un vecchio 1.08, per innalzare ulteriormente il tuo orgoglio.

  2. boh … al campo più di qualcuno mi ha detto che è un maratoneta, con quel tempo là (2:34′ o qualcosa del genere)
    effettivamente però se è come dici tu, comprendo meglio la sua brillantezza sul doppio giro.
    E’ un atleta completo comunque, visto che al Corrigiuriati va a podio (spesso vincendo) su praticamente tutte le distanze, dagli 800 fino ai 10.000

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