Rien ne va plus, le jeux sont faits

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Meno due, nel senso di giorni alla partenza per Bressanone, che poi vale anche per il ritorno. 620 km di asfalto su autostrada, intervallati da 400metri di tartan, alle ore 16 in pista. Una doccia e poi si torna a casa.

Meno due, anche in un altro senso. Due, miseri ma sufficienti, centesimi che oggi mi hanno permesso di stare sotto i 39″ sul test finale di 300 metri. Finalmente appare il 38! seguito da novantotto centesimi, daccordo, ma pur sempre 38. Buona prova, considerando che ho distribuito bene le energie. Ma è chiaro che proseguire per altri cento metri con quel passo, o anche con un passo appena più lento, è una follia, impossibile. C’ho provato e c’ho rinunciato dopo 60 metri, quando ormai privo di energie residue quasi camminavo.

Spettatore gradito e imprevisto, il mio amico Levriero che decide di passare la pausa pranzo al Giuriati, senza correre, ma chiacchierando, incoraggiando e osservando. Eeee…la pista ti ha già causato dipendenza e oggi eri in crisi di astinenza, caro Nicola.

Poi dovrei eseguire un 150 e un 120, ma ho le pile scariche, decido dunque di fare solo il 120…ma mi distraggo e non mi accorgo che in realtà parto dai 110mt. Insomma un pasticcio. Però 13″64 come tempo finale non è da disprezzare.

Raccolgo i cocci, chiacchiero amabilmente con un po’ di ragazzi – giovani e meno giovani -, una ragazza carina mi dice che dimostro molto meno dei miei 35 anni (ancora da compiere..a dire il vero) e quindi dopo una doccia corroborante torno in ufficio allegro, sereno e…ringiovanito. Domani allenamento cazzeggiato, Ciro ha detto “due giorni prima, della gara, in pista, jaa paarià, jaa shbarià” cioè “devi divertirti, devi distrarti”: il che vuol dire corsetta libera, esercizietti e stretching. E poi venerdi riposo.

Ciò che potevo fare, ho fatto. Rien ne va plus. Le jeux sont faits.

Alla prossima

 

Rien ne va plus, le jeux sont faitsultima modifica: 2008-06-18T15:10:00+02:00da pandanilo
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8 pensieri su “Rien ne va plus, le jeux sont faits

  1. Forse non te lo ricorderai anche perché di tempo ne è passato davvero tanto, era il 7 di Gennaio e così ti scrissi:
    “Hai davanti 6 mesi nei quali ti allenerai seriamente solo per quello scopo, con criterio, con giudizio, e con la voglia e l’entusiasmo di porti una sfida e provare a vincerla. Io sono convintissimo che non farai bene fra sei mesi….farai benissimo, perchè primo, secondo, terzo, quarto..non conta niente. Conta provarci e come andrà sarà comunque un grande successo. Ho già cominciato a farti il tifo.”
    Adesso ci sei, è arrivato il momento.
    Io non ho cambiato idea, sai bene che per il mio modo di vivere la corsa “la prestazione cronometrica” è una delle componenti meno importanti.
    Quindi che siano 50 o 58 secondi a me interessa ben poco perché sabato alle 16 sicuramente ti penserò, immaginerò lo sparo dello starter e ti vedrò alzarti dai blocchi di partenza……da quel momento tu correrai incontro al tuo sogno, in quel momento tu per me avrai già vinto.
    In bocca al lupo con tutto il cuore.
    Max

  2. Aspettavo il tuo messaggio e mi chiedevo quando l’avresti fatto.

    E’ un piacere grandissimo ri-leggerti.

    Ci vediamo al mio rientro. Ce la metterò tutta, contaci.
    Grazie mille ancora.

  3. “Meno due, nel senso di giorni alla partenza per Bressanone, che poi vale anche per il ritorno. 620 km di asfalto su autostrada, intervallati da 400metri di tartan”

    Bellissimo pensiero.
    Per nostra fortuna la qualità e la quantità non vanno mai a braccetto.
    Ci sono i coefficienti da moltiplicare:
    620 x 0 = 0
    400 x 1 = 400
    “400” batte “0” di 400.
    Non so cosa siano i 400 ma fa scena.

    Forza Danilo, podnet ha organizzato uno schermo gigante al Giuriati per seguire la faccenda. Ci sarà una telecamera che ti seguirà da Monza fino ai festeggiamenti finali nei più sordi sobborghi di Bressanone.

    Vacce sognà

  4. Mirkuz, non cercare di sfruttare la nostra amicizia per avere informazioni sulla formazione. Lo sai che faccio pretattica e non ti posso proprio dire chi schiererò.
    Del Piero però non lo faccio giocare di sicuro dall’inizio! Forse lo faccio entrare verso i 250 metri.

  5. eee….che memoria, complimenti!
    L’anno prossimo lascio Ciro e mi affido a Zeman (pensa che anni fa, a Foggia, ho rischiato di investirlo in auto)

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