Forti e liberi

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Personalmente Forte, poco. Libero ancor meno.

Comunque ieri ho cercato di tappare il naso per non sentire odor di sconfitta, quella sconfitta che puzza perchè nasce dall’impossibilità di giocare le tue carte. E mi sono fiondato alla Pista Forti&Liberi di Monza dove, raccogliendo l’invito di mio fratello, dei suoi compagni di allenamento e del loro coach, Raffaele, ho provato ad allenarmi in compagnia di atleti di buon livello.

Con un leggero mal di testa postumo di un torcicollo oramai solo latente e sotto un caldo da  fiamme, mi sono aggregato a loro, con l’obiettivo di distrarmi, cercando di non far scadere la condizione del momento. In attesa di decidere cosa fare nell’immediato futuro: fermarmi o rimotivarmi e  provare in una prossima gara a vedere il valore effettivo sul giro di pista.

In 8 atleti su 6 corsie, stretti stretti (pensare che al Giuriati sono sempre da solo su 8 corsie), eseguiamo 3×60 e 3×80. Noto subito che le velocità sono di un altro pianeta rispetto a quando mi alleno da solo. Media di 7″4 sui 60mt e 9″5 sugli 80mt. Abbattutti i personali di stagione.

Raffaele mi ha esortato a lavorare con il suo atleta di punta, Sergio Valtorta, uno tra i migliori atleti regionali sui 400mt, categoria Assoluti, atleta da 48″ netti per capirci; eseguo con lui un ultimo 100mt prima di andare a casa.  E’ impressionante la facilità con cui Sergio, sciolto mi corra di leggermente davanti per “trainarmi”. E negli ultimi 20 metri si gira, mi guarda, mi corregge un difetto di stile e riesce anche a dirmi prima di tagliare il traguardo “ok, va meglio”. (Non è un caso che sui 100mt Sergio vanti un PB di 10″9).

11″74 il tempo finale, quasi un secondo meglio della mia miglior prestazione stagionale, a soli 3 decimi dalla mia miglior prestazione di sempre. A fine allenamento. Resto impressionato dalla crescita di condizione e da quanto sia vantaggioso e stimolante correre con atleti superiori!

In coda all’allenamento mi intrattengo in una piacevole chiacchierata con Raffaele, che mi prospetta una rosea proiezione sui 400mt per il 2009, se riesco a lavorare con la dovuta costanza. Mi lascio entusiasmare per un attimo, poi torna alla mente il recente Tilt e mi intristisco. Mi accorgo di essere stanco di fare previsioni. Che poi non si avverano.

Oggi il collo, strapazzato dalla seduta di ieri, è tornato a far male. Sul lato destro, anzichè sul sinistro.

Alla prossima.

P.s.: le cose gravi sono altre, intendiamoci, ma rivolgo un affettuoso ringraziamento a chi con tanto affetto, ognuno a suo modo, mi ha confortato in questi giorni.

Forti e liberiultima modifica: 2008-06-24T14:15:00+02:00da pandanilo
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