Serie di 400

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Sapevo che mi avrebbe tirato il collo e così è stato.

Il levrier Nicola (http://21km.blogspot.com/) mi ha fatto compagnia durante la prima seduta di non velocità dopo mesi di stacco dalle distanze lunghe. Beh…lunghe…dipende dai punti di vista. Per me ormai le serie di 400 rappresentano fondo prolungato, praticamente un… lunghissimo.

Lui inanella 7 volte i 400 con un passo di 1’17” e recupero regolare di 1’30”, mentre io ad un passo un po’ più lento faccio i primi 3, poi stacco con un recupero un po’ più lungo, ancora 2 giri, stacco ancora e con Nicola spariamo l’ultimo 400mt quasi a palla, con la stanchezza a cui non ero più abituato, chiudendo in 1’05”. Soddisfatto e divertito. L’allenamento in compagnia è sempre una gran cosa.

Degna di nota tuttavia il fantastico omino che se n’è stato tutto il tempo a prendere l’ombra disteso – piedi in sesta e riporto scomposto in settima corsia – dove io e Nicola abbiamo eseguito le nostre prove. Una statua di marmo credo avrebbe avuto maggior sensibilità e comprendendo l’inopportunità d quel suo stare lì come un cazzone, forse si sarebbe spostata.  

Warning: da un po’ di giorni ho leggeri e improvvisi attacchi di crampi dietro le cosce, per fortuna gestibili, che rientrano subito dopo aver steso la gamba. Mi è capitato in ufficio, a letto, in moto e in pista mentre mi scaldavo. Non so da cosa dipenda, venerdi riprendo con Davide, il fisioterapista-runner, e vedrò di capire e (spero) risolvere.

Alla prossima

Serie di 400ultima modifica: 2008-09-09T16:53:00+02:00da pandanilo
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