I Quattro dell’Orlanda

Anche ieri, martedi – come tradizione vuole – allenamento serale in salita: la Salitona dell’Orlanda.

Piove, poi smette, per un attimo diluvia, poi ancora pioggerellina … ma gli impavidi Quattro dell’Orlanda sono lì sulla salitona. Uno c’ha il cane, l’altro c’ha il garmin, il terzo c’ha la pelata nuova (…a causa di una incomprensione con la signorina del Jean Louis David di turno), il quarto ha il bandana.

 

Ma per rendersi irriconoscibili alle forze dell’ordine, i quattro si lasciano immortalare … solamente in uniforme.

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        Diegucc 3 pallucc                   Mirkuzz u’chiarfus                      Danil u’maccaron                  Marcucc u’scurcjh’t         

 

Alla prossima

Fondo

Oggi per stemperare la tensione di un seminario da tenere nel pomeriggio, vado al Giuriati alle 12,30 e mi lancio in un lavoro di scala per accumulare un po’ di strada sotto i piedi, dopo i 4km in progressione fatti ieri. Eseguo quindi, con recupero costante di 2 minuti un

1000 in 4’09”

800 in 3’03” 

600 in 2’06”

400 in 1’17”

200 in 31″6 

100 in 14″9

Andamento lento, ma riesco ad affaticarmi comunque, segno di un fondo che manca. Domani salitona con gli amici. Olè!

Alla prossima

Potenziamento

La potenza è nulla senza il controllo.

Ma il controllo, senza la potenza, non vale veramente ma veramente un cazzo! (almeno nello sport)

E allora, con questa convinzione, ho svolto una seduta fatta di esercizi di tecnica, forza elastica e potenziamento, per chiudere con un 3x100mt sui 14″ per provare a smaltire quella sensazione di pesantezza che le prime sedute della stagione basate sul potenziamento inevitabilmente ti lasciano. Tra domani e domenica cercherò di mettere insieme un po’ di fondo, con sedute di corsa prolungata o variata e poi, dalla settimana prossima, si riparte seriamente con la dovuta alternanza e varietà delle sedute: velocità, fondo, potenziamento, forza elastica, ecc.

Pronti-via, che la stagione abbia inizio.

Alla prossima 

Tu chiamale se vuoi

Riemergo appena 10 minuti dopo una settimana intensa di lavoro tra trasferte, riunioni e workshop, per raccontare un’esperienza che mi ha emozionato.

Domenica mattina, ho voglia di fare un giro in moto, senza andar troppo lontano. Monto sulla mia nerissima FZ6 e parto sulla Valassina, direzione Lecco, magari mi fermo prima, o vado un po’ oltre, boh, vediamo dove mi porta il pensiero strada percorrendo. Perchè, come scrive il Direttore di Riders:

“4 ruote spostano il corpo, due muovono l’anima”

Dopo pochi chilometri mi ritorna in mente una canzone sentita stamattina in radio di Lucio Battisti. Mi ritrovo a canticchiarla nel casco, e mi ricordo che a Molteno, un piccolo paesino prima di Lecco, Lucio Battisti ci viveva, e lì è sepolto.  Il mio amicone Paolo dei Favonio (http://www.favonio.it/) mi aveva regalato 7 anni fa, nel giorno più bello della mia vita, la canzone Vento nel vento (http://it.youtube.com/watch?v=PbvyNvZQ6rg) cantata durante la celebrazione delle mie nozze in una Chiesetta a Posillipo. E’ la canzone che lega me e la mia principessa. La trovo bellissima…ed incredibilmente emozionante ancora oggi…

E’ un attimo, e sono a Molteno, davanti al piccolo cimitero. Parcheggio Furia e chiedo indicazioni su come riconoscere la sua cappella. “E’ la più sporca” mi dicono. Stento a crederci ma invece è così. Una cappella semplice, la guardo emozionato, con alle spalle i monti, il Resegone, le Grigne, in una mattinata di sole, e nel silenzio, contemplo. Vetri scuri e sporchi, da cui si intravedono 5-6 loculi, nel centro l’unico con una scritta. Lucio Battisti, e due date. Nessuna foto. Pare non abbia voluto lui. Il pavimento è imbrattato, e pieno di lettere, cartelloni con dediche, pensieri, saluti.

Che strana la morte. E quanti modi singolari ci sono di congedarsi dalla vita. Monto sulla mia moto, me ne torno a casa, con un contrastante senso di appagamento, misto ad amarezza.

Domani dopo 8 giorni di stop, si ricomincia  correre. Per sentirmi vivo.

Alla prossima

Tanti auguuuri aaammeee

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Sono 35 …. da oggi Master, non solo per la FIDAL, ma anche per la Federazione Internazionale di Atletica Leggera.

Un grazie particolare allo Zio, autore della copertina e a chi si è ricordato e ha avuto il pensiero. A mia madre che mi ha preparato la torta e il tiramisù più buoni del mondo.

E infine un bravissimo al Levriero che oggi, in compagnia del culturista che mi aveva battuto nel doppio giro di pista a giugno (http://runnerpanda.myblog.it/archive/2008/06/05/il-culturista-il-velocista-e-il-maratoneta.html), è andato a vincere il 5000 in staffetta al Corrigiuriati. 

Alla prossima

 

Salitona

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Questa volta parto dal finale.

Ieri sera rientro dopo la mezzanotte a seguito di una serata passata in compagnia in un ristorante brianzol-messicano. E quindi oggi tra sonno e mal di pancia, lascio immaginare. Non c’ho più l’età…

Poco prima però, e cioè verso le 20, ci siamo arrampicati in 4, il sottoscritto, Mirkuz, Lo Zio e Diego (più il suo cane che ci ha fatto sfigurare… almeno finchè ha avuto voglia di correre) sulla SALITONA dell’Orlanda (boh…mi dicono si chiami così, è la salitona della Coppa Agostoni di Ciclismo, nei pressi della stazione di Calò…ma per approfondimenti rimando al sito del mitico Podista M.B.L http://digilander.libero.it/podistibassolivello/Giro%20ufficiale%204.html). Sono poco meno di 400mt. di asfalto che si sviluppa con una pendenza quasi proibitiva, e dopo un paio di tornanti ti porta su per un dislivello di oltre 50mt. Bella tosta, ma davvero tosta. E soprattutto bella. Ancor più se la fai 4 volte a palla come lo Zio e Diego. Mirkuz l’ha affrontata al suo passo diesel in un pura filosofia podisturistica, mentre io sono riuscito a farne due in 2’07 e 1’55”, ma a non ultimare la terza a causa di un crollo fisico, di gambe e fiato, improvviso. Ribadisco, non c’ho più l’età… eppur tuttavia, un annetto fa, nella seconda ripetuta, non ero riuscito a scendere sotto i 2′.

Appuntamento tra due settimane, ancora in salitona o, forse, in pista a Besana, così magari stavolta corre anche il pistaiolo Griso, che ieri ha mangiato senza sudarsela. E così c’è decisamente meno gusto.

Alla prossima

 

 

Kick-off

Ancora nell’incertezza del programma da seguire e dell’obiettivo da prefissarmi per il 2009, oggi sono andato al Giuriati con ancora poca voglia di correre, ma con l’intenzione di cazzeggiare, giusto per re-iniziare a fare le cose per bene, ma con calma e per gradi.

Invece, giunto lì, trovo uno sfavillante Salvino che in compagnia di Daniele (entrambi eccellenti cinquantenni, ma uno dei due nonostante l’età me le suona ancora e … davvero di santa ragione!) è partito proprio oggi con la preparazione invernale per la sua stagione, specialità: duecentometri!

Che fare? …ci impiego mezzo secondo per ritrovare forza, energie ed entusiasmo e… mi aggrego subito a loro.

Eseguo così esercizi di tecnica, cioè 2x5x20″ di skip alternati a 20″ di cammino, poi un paio di 50mt di balzi alternati e via a chiudere con 2x3x100mt, recupero 2’/5′ corsi all’80% circa. Ottime sensazioni mentali e fisiche, anche se ora, dopo 3 ore dalla seduta, sento le gambe provate, ma correre in compagnia non ha controindicazioni, e così domani replicherò con una seduta di ripetute lunghe in salita, con lo Zio, Mirkuz, e un paio di altri amici, Diego e il Griso, su per la SALITONA di 400 mt. tra Carate e Besana, terreno avvincente già più volte battuto da gare ciclistiche di rilievo regionale. A seguire probabile serata mangereccia. La vita è bella così.

Alla prossima

 

Nel limbo

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Mi sento nel limbo (…quello Dantesco, non quello del contributo grafico dello Zio) ma spero di rimanerci solo per qualche giorno.

Con il forfait dato ai campionati regionali master di Besana tenutisi nello scorso week-end, è di fatto terminata la mia stagione agonistica. Ottobre rischia di rappresentare così un momento in cui, svuotato della tensione agonistica e lontano dagli obiettivi del 2009, la voglia di correre si abbassa di colpo. Sto per concludere anche la terapia massofisioterapica, e l’ortopedico mi dice che con la mia schiena ora posso correre altri 50 anni…allora che fretta c’è?!

Oggi quindi zaino pronto, ma non vado al Giuriati, non c’ho voglia, complice anche il compleanno di un collega che festeggia alle ore 12 con pizzelle e crema caserecce, dolcetto tipico abruzzese.

Aggiungo che sono appena diventato zio, grazie alla nascita del piccolo Luca, figlio del mio fratellone e la vicenda ci ha tenuto nel week-end un po’ più svegli …diciamo un po’ più del normale, ed accumulo sonno arretrato. Ma che bello… la famiglia si allarga.

Giuro che in settimana, però, almeno una volta, vado a correre.

…forse.

Alla prossima

Miglio

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Oggi c’è stato il “Miglio” al CorriGiuriati, ore 13. Beh…è andata più o meno come mostrava la premonitrice vignetta dello Zio, grande caricaturista del mondo del running.

Il levrieraccio Nicola (http://21km.blogspot.com/) sfiora il podio con 5’14” – felice perchè per sè aveva pronosticato un 5’19”-, mentre io chiudo in 5’54”, in quindicesima posizione su poco più di 30 atleti, e con passaggi da 1’26”-1’28”-128″ e 1’30”. Evidentemente non è la mia gara…. tuttavia la garetta del CorriGiuriati è sempre un’esperienza divertente ma davvero poco competitiva la mia presenza, rispetto ad atleti che chiudono i 4 giri con una manciata di secondi sopra i 5′.

La parte più divertente è però la successiva serie di allunghi sui 100mt alternati a 100mt di corsetta blanda, con Nicola che si produce in un ultimo “affondo” sui 14″. Non male per un quarantenne che gioca a fare il fondista non più di 2 volte a settimana!

P.s.: Zio…tornaaa…sta pista aspetta atteeee…..

 

Alla prossima