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Doveva essere l’ultima settimana di carico, ma ho ascoltato il mio corpo (come dicono gli allenatori bravi) e anche oggi, come ieri, niente corsa.

Martedi, in giornata, Monza-Bologna andata e ritorno in moto con punte di -2C°, e a momenti ci lasciavo le penne per il congelamento…alle 19,30, non pago, eseguo ripetute sull’Orlanda con i mitici e impavidi amici, e anche lì -2C° e riscontri cronometrici un po’ alti.

Siccome non c’ho più l’età – e questo l’abbiamo già appurato in ripetute occasioni – da due giorni il torpore e l’effetto soporifero iniziano ad avere il sopravvento, e così sto trasformando una settimana di carico in una di scarico, ma ci sta, non è grave. Ne sento il bisogno e le gambe mi stanno ringraziando. Ma stasera non sfuggiranno alle accosciate casalinghe (non è il titolo di un film porno), 160 in 4 serie.

Alla prossima

 

Al freddo e al geee-e-looo

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Stamattina mi sveglio con 3 cm di neve sul lucernario, sui tetti e, ahimè, sulla sella dello scooter, che dorme fuori.

Dunque, siamo all’ultima settimana di carico per il primo ciclo, la quinta settimana consecutiva, dopo 4 di carico controllato ma progressivo. Mi trovo nel cuore della preparazione invernale, ed anche della temperaturainvernale.

Venerdi scorso potenziamento casalingo basato su molleggi sugli avampiedi e 120 accosciate divise in 4 serie da 30. Sabato riposo (si fa per dire … visto che ho … cercato … di sistemare la lavatrice che a soli 7 anni non ne vuole sapere più di vivere) e ieri bella seduta di velocità in cavalcavia, con soddisfazione. Le serie rimangono 3 ma le ripetute passano da 4 a 5 e i tempi cronometrici si abbassano rispetto alle settimane scorse. Mi sento bene,  e domani sera ancora l’Orlanda, con i 4 amici, non prima di essere andato a Bologna in moto, sperando non nevichi ancora.

Alla prossima

In linea

A parte un affaticamento muscolare con cui mi sono svegliato stamattina, e che tuttora persiste, anche la seduta di oggi mi fornisce dati incoraggianti, in linea con  le aspettative e il programma. Non miglioro e non peggioro nella solita Scala, con cui affronto un allenamento aerobico (e un tantino di componente anaerobica) per un chilometraggio complessivo di 3100 mt – fatti senza strafare- suddivisi in:

1000 in 4’07”, 800 in 3’02”, 600 in 2’06”, 400 in 1’20”, 200 in 32″8 e 100 in 15″3. Recupero costante di 2′, col cuore che alla ripartenza segna 100 battiti. Ma chi fatica oggi sono le gambe, intufate come è giusto che siano in questo periodo.

Ad allietare la giornata di oggi, l’insolita compagnia di un collega, 28enne, arbitro di calcio ma con 2-3 maratone alle spalle, e un sole che alle 13, in contrasto col primo gelo del mattino – come si dice dalle mie parti – squaccihv u’cul ae passarill!

Alla prossima

 

Forza, velocità e frequenza

Ieri serata casalinga fatta di molleggi e 100 accosciate (squat a corpo libero) in 4 serie da 25 sino a sentire il morso dell’acido lattico.

Oggi, in un tempo grigio e ventoso, con temperatura tipicamente autunnale (ma domani torna il sole e il caldo) prosegue la preparazione invernale in un Giuriati sempre popoloso, con una seduta basata su:

– 2x60mt di skip a gambe alternate, in buona frequenza

– 4x60mt lanciati di corsa rapida circolare con recupero di 3′ (9″02-8″43-8″28-8″47)

– 4x50mt lanciati di balzi alternati (21 passi, poi 20, 19,5 e 19,5)

– 4x100mt, impegno all’80% circa con recupero di 3′ (14″02-13″45-13″70-13″43)

Buone sensazioni, la gamba si muove sciolta e in frequenza, compatibilmente con quanto permette il periodo di carico crescente.

La continuità e la gradualità di questo periodo mi stanno dando piccole soddisfazioni, per ora, e spero mi daranno grandi soddisfazioni al momento giusto. Che per ora è molto, molto lontano. Ed è bene che sia così.

Alla prossima

Dal gatto al topo

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Ovvero la seduta domenicale di velocità in salita, sul cavalcavia di viale delle Industrie, tra Monza, Concorezzo e  Villasanta.

Il punto da cui solitamente parto è segnato da una carcassa di un gatto che giace nel campo di fianco alla strada, in decomposizione già da diversi giorni mentre, e questa è la novità dellla settimana,  per ironia della sorte il punto in cui concludo le mie ripetute, circa 55mt più su, è segnato da … un topo spiaccicato

Faccio fatica a partire e ad arrivare avendo viste così entusiasmanti, ma … i riferimenti su cui devo confrontare i riscontri cronometrici di settimana in settimana son questi, che ci posso fare?

Per la cronaca si riaffaccia un leggero fastidio al gluteo sinsitro (quello maledetto!) e a questo punto non ho più dubbi sulla causa del mio infortunio. La colpa fu della velocità in salita. Mi limito quindi ad affrontare la seduta con buon impegno ma senza strafare. Aumento le ripetute rispetto alla settimana scorsa e passo da 3×3 a 3×4. Le sensazioni sono molto buone, sento i muscoli tonici e i movimenti sono sciolti.

Incrocio le dita, ma mi pare che la preparazione invernale prosegua bene.

Alla prossima

 

Io penso positivo

…perchè son vivo e finchè son vivo.

Ho appena eseguito la seduta per me simbolo o termometro, al termine della quale – ad inizio della stagione appena conclusa – mi sono infortunato al gluteo, e con cui avevo ricominciato a tirare un po’ dopo la fase acuta dell’infortunio (http://runnerpanda.myblog.it/archive/2008/02/22/ricomincio-da-300.html)

E stavolta tutto sembra filar liscio: la forma è ben lontana ed è giusto che sia così, ma le buone sensazioni ci sono e i riscontri cromnometrici mi confermano che le cose vanno bene. Eseguo un 2x4x300mt (rec.2’30″/6′): la prima serie è una prudente progressione in 59″40-56″78-56″44-53″75, la seconda serie è un po’ più brillante in 53″92-53″38-55″22-54″38. Senza mai forzare troppo, in una sorprendente giornata che sembra primaverile più che autunnale. E in più è venerdi. Che bello!

Sullo sfondo il Levriero – oggi presente – inanella una scala da un 3000 fino ad un 600. Quest’ultima seduta lo entusiasma, visto anche il suo buon tempo (1’55”) ottenuto senza particolare sforzo. Prima o poi cederà anche lui alle distanze corte. Il virus lo sta braccando.

Stasera salsiccia alla brace in famiglia e domattina ancora velocità in cavalcavia. Olè.

Alla prossima

Velocità in salita

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Ore 19,30 arrivo con Mirkuz al parcheggio del Taurus di Carate, lo Zio è in fase di vestizione, Diego è pronto, il suo cane anche, ma appena scesi dalla macchina fanno dietrofornt, Diego sente un po’ di influenza addosso e saggiamente preferisce saltare.

Rimaniamo in 3, con Mirkuz che si lancia nelle sue millemila volte su e giù per l’Orlanda a passo diesel, mentre io e lo Zio ci  concentriamo su un allenamnto specifico di ripetute veloci (…si fa per dire) in salita breve. Scegliamo la pendenza massima (oltre il 20%), eseguendo su due distanze, 50 e 80mt, un po’ di ripetute lanciate per non rischiare strappi alla partenza. Sensazioni buone, i riscontri cronometrici migliori di due settimane fa, temperatura di 9°C e ottima compagnia. Solo un po’ di conati di vomito da acido lattico a cui non ero più abituato. Un minuto dopo il massimo sforzo confrontiamo i battiti e scopro che lo Zio ha un cuore che “pulsa solo quando se ne ricorda” e recupera a gran velocità, cuor d’atletone. In compenso oggi mi dice che ha le gambe sofferenti: tutta salute.

Dopo la seduta scappo a casa dove mi aspettano per cena, peccato non potersi fermare con gli amici dell’Orlanda. Ma ci saranno occasioni altre per recuperare: ho già l’acquolina in bocca per la mitica polenta uncia, preliminare della casseulada.

Alla prossima

Forza e salite

La forza cresce, e pian piano tornerò ai livelli di un annetto fa quando, non potendo correre a causa del dolore al gluteo, riuscivo a fare solo potenziamento inanellando 3 serie da 60 accosciate. Oggi non sono ancora a quel livello, ma il gluteo lancia solo qualche sporadico segnalino nel giorno di riposo post-allenamento, permettendomi quantomeno di riuscire a correre con continuità. E allora giù (sarebbe il caso di dire sù) con le salite. E’ il loro periodo, e lo sarà per un paio di mesi ancora.

Ieri mattina quindi mi ricavo 3/4 d’ora e raggiungo il cavalcavia della dogana di Concorezzo, dove eseguo 3×3 ripetute da 55mt circa, in pendenza non eccessiva, e con impegno non massimale…così, giusto per gradire e tornare a casa con sensazioni decenti. Oggi un po’ di corsa in progressione o riposo, e domani salite, quelle serie, con i 4 dell’Orlanda.

Alla prossima

Smette la pioggia

Ci avviciniamo al week-end e con determinazione decido che oggi, dopo giorni e giorni di non corsa, è il caso di andare al Giuriati, che c’è pure il Levriero a fare il 3000 del CorriGiuriati, per la terzultima prova dell’anno.

A dire il vero in questi giorni non è che non abbia fatto niente, anzi, perchè al calduccio e all’asciutto di casa, negli ultimi giorni ho fatto 3 sedute quasi di seguito di potenziamento, cioè jump, accosciate, molleggi e balzelli.

Così oggi alle ore 13 parto con Quelli che il 3000  e mi faccio con loro solo un 2000 – controllato – al passo di 4’15”, recupero di 1’20”; poi tiro un 800 in 2’57”, recupero 3′, ancora un 400 in 1’19” e dopo aver recuperato 4′ circa eseguo un 200 sciolto e brillante in 31″. Non pago faccio ancora una ventina di accosciate e 3×8 jump. Le sensazioni sono buone, dalla settimana prossima si ricomincia con un po’ di velocità, in salita e in piano.

Alla prossima