Potenza lattacida

Basta davvero così poco per andar forte. O meglio, più che per andar forte, per correre sciolti e con sensazioni piacevoli, faticando poco e andando relativamente forte. Più del previsto, almeno.

Ieri con la pioggia in pausa pranzo non avevo voglia di andare e tornare dal Giuriati come un pulcino bagnato, quindi decido di ridurre il disagio rimandando,  e vado quindi a correre la sera attorno allo stadio. Misuro le distanze dei 600, i 400 e i 300mt ed eseguo un nuovo lavoro, di potenza lattacida, da farsi all’80% (per definire il ritmo giusto basta dividere il proprio personale sulla distanza per 0,8), lavoro tipicamente da farsi in pista, ma ieri fatto su asfalto, attorno allo stadio. La pioggia alle 19 non c’è più, e quindi corro via liscio e spensierato e non avendo particolari riferimenti visivi su cui confrontarmi nei passaggi intermedi, corro davvero molto sciolto e rilassato. E si vedrà dai tempi, oltre che dalle sensazioni durante e dopo la seduta.

2×600 con 6′ di recupero, previsti in 2’07”, ma viene fuori un ottimo 1’55” e 1’58”

2×400 con 5′ di recupero, previsti in 1’09”, ma viene fuori 1’09” e 1’07”

2×300 con 4′ di recupero, previsti in 49″, fatti in 49″ e 49″.

Il cuore alla ripartenza dei 600 segna 100 bpm, alla ripartenza dei 400 segna 120 bpm e alla ripartenza dei 300 segna 130 bpm.

E mi sono davvero divertito. Oggi se tutto va come deve andare mi aspetta una seduta di velocità con prova lattacida finale.

Alla prossima

Potenza lattacidaultima modifica: 2008-12-16T10:14:00+01:00da pandanilo
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