Il Giuda-ti

Giornata tiepida, in una pausa pranzo che potrebbe essere tra le ultime al GIUDA-TI (contrariamente a quanto comunicato 2 settimane il Cus Milano ha quasi raddoppiato la quota annuale!!!).

Eseguo una seduta interlocutoria per lo scarico e per il poco tempo a disposizione. Tecnica, poi 3 volte i gradini e  3 voltei gradoni, 2 volte i 50mt brillanti per sciogliermi ben bene,  corsi senza chiodi in 7″01 e con chiodi in 6″55.

E infine un  150 un po’ tirato fatto quasi come fosse un test: prendo il tempo, come di consueto, ogni 50mt. 6″12+6″00+6″16, che fanno 18″28, ad un solo decimo dalla migliore prestazione del 2008. Considerando che non era una prova massimale, sono contento.

Poi sento Salvino (ditemi voi se non è un pazzo e un esempio per i giovani: domenica ha corso i 60mt. alla ricerca del primato italiano al mattino a Castenedolo e al pomeriggio ad Aosta, mancandolo per una manciata di centesimi in entrambe le occasioni) e gli propongo la sfida diretta per domenica prossima in occasione del mio esordio sui 60mt; gli dico:

Se vuoi il primato nazionale di categoria domenica, ti basta battermi, perchè io correrò in 7″6. A te la scelta“.

Ci penso“, mi dice.

Ma io scommetto che ci sarà, il Grande Salvino!

Domani in moto a Torino, e giovedi proviamo le partenze dai blocchi. E poi si vedrà.

 

Alla prossima

Richiamo di Tecnica

Ho la netta sensazione (o presunzione) che la buona condizione del momento sia frutto del gran lavoro di tecnica e forza elastica fatta da settembre in avanti. E allora oggi che non avevo voglia di correre un po’ per stanchezza organica, un po’ per dolorini ai tendini provati dai chiodi dei giorni scorsi, ne ho approfittato per un richiamo di tecnica, andature, skip, calciate balzi ed un po’ di gradoni, come va di moda ultimamente al Giuriati. Chiudo con un 100mt in corsa circolare rapida ma che rapida non riesce ad essere, in 13″61.

Intanto la buona notizia è che stamattina il medico sportivo, ex mezzofondista veloce, mi ha detto che ha riscontrato valori che mostrano un biuono stato di forma. La settimana prossima scatta dunque il rinnovo d’iscrizione con i GAMBER e, dopo un po’ di scarico (ché ne ho bisogno davvero) esordirò nella prima gara, indoor.

 

Alla prossima

Giorno lettino, giorno lettone

La mia vita da una settimana a questa parte, a seguito di un patto fatto con la principessina, è suddivisa in giorni alterni, tra giorni-lettino e giornilettone.

Che tradotto vuol dire che nei giorni-lettone la principessina se si sveglia di notte può venire nel lettone a dormire con la sua mamma e il suo papà (…che nell’occasione dorme una chiavica!); nei giorni lettino la principessina si deve sforzare di dormire nel suo lettino essendole proibito venire nel lettone. Ma, nei giorni-lettino, il papà, che ha proposto questo patto per porre finire alla transumanza – che dura da che la piccolina ha iniziato a camminare – dalla cameretta alla camera da letto … balla la samba, cioè fa su e giù per respingere gli attacchi della principessina e riportarla nel suo lettino, in cameretta.

Morale, sia nei giorni-lettino che nei giorni-lettone, si dorme una chiavica o non si dorme una mazza!

E difatti stamattina, sveglia puntata alle ore 7 come sempre, ma ho aperto gli occhio alle …9!

Fatta questa doverosa premessa, osservo che dormire fa male, perchè da quando è iniziato il balletto lettino-lettone  (…altro che tuca-tuca) non  riesco a metter in fila più di 4-5 ore di sonno per notte.

Ma poi, misteriosamnete, il giorno dopo in pista …volo.

Oggi seduta di potenza lattacida e segno dei bei tempi, nonstante sia il terzo giorno di fila di allenamento: 

2×600 recupero 6′, in 1’53”-1’59”

2×400 recupero 5′, in 1’16”, 1’15”

2×300 recupero 4′, in 50″, 52″

Niente di trascendentale, certo, ma il miglioramento rispetto alla scorsa volta, è evidente.

 

Alla prossima

Che test!

Grande giornata  per me oggi al Giuriati.

Ritrovo in allenamento Marco Giacomantonio e Salvino Tortu (prossimo primatista italiano sui 60mt. Indoor, categoria MM50 – è lui stesso a scommetterci … e io con lui!), e per me si configura una sorta di  festival della velocità, con la possibilità di allenarmi con due dei mostri sacri nazionali delle rispettive categorie, nonchè persone eccezionali. Stravolgo (anzi annullo) volentieri il mio programma del giorno, e dopo il potenziamento  casalingo di ieri, mi allineo al loro programma ed eseguo una seduta che è per me un vero e proprio test. Con ottimi esiti!

Dopo un riscaldamento “moderno” fatto di pochissima corsa e molta tecnica, calziamo le chiodate e eseguo alcuni 30mt fatti con loro, e ci scappa subito il mio primo personale tempone, 3”99, eguagliando il mio PB assoluto.

Poi è la volta dei 2x60mt, dove ottengo la miglior prestazione stagionale, stando addirittura di fianco a Salvino fino al traguardo, con il tempo di 7”40; seguirà poi 7”58, questa volta c’è lui davanti, e va benissimo comunque.

Passiamo a fare 2x80mt. E anche qui siglo il mio personale di stagione con 9”74, stando (seppur di un niente) addirittura davanti a Salvino (…e son soddisfazioni!!!);  poi seguirà 9”91  ma qui Salvino me le suona di nuovo con 9”7.

Chiudiamo con una prova medio-lunga, Salvino con un 120 e io con un 150 e, in spinta non massimale ma in progressione, vien fuori un 19”20. Sullo sfondo Marco dopo i 30mt in nostra compagnia esegue un lavoro diverso, un 3×200 per rimpolpare la sua resistenza alla velocità.

Questa giornata la incornicio, e in piena esaltazione, inizio a pensare seriamente ad una partecipazione indoor, magari con l’ambizione di tirare il tentativo di primato dell’amico Salvino, il 1 febbraio a Castenedolo, in provincia di Brescia.

Che bello correre, lontano dagli infortuni.

 

Alla prossima

3×200

Temevo un po’ il riscontro cronometrico di questa prima seduta di lattacido di quantità, soprattutto provenendo da una giornata che aveva già stressato i miei deboli tendini. Che poi forse cosìn deboli non sono più, perchè nonostante le chiodate ai piedi, oggi non ho sentito dolore.

3x200mt, dunque, come tappa di avvicinamento al 5×200 che verrà nelle prossime settimane.

E’ un venerdì soleggiato eppure freddo, in cui fa da sfondo un gruppetto di finti tifosi di calcio sulle gradinate che girano un movie che ignoro (riconosco tra loro solo  Francesco Mandelli volto noto ai fan di MTV). Ma intanto urlano e si agitano ad ogni passaggio del Levriero sotto gli spalti.

C’è anche Daniele in pista, che mi aiuta nel portare a termine un lavoro che lascia un senso di confusione mentale a causa del lattato che va in circolo e ti intasa i distretti muscolari. La compagnia è quindi ben gradita.

Vorrei provare ad ottenere una media di 27″5, cosa che mi era già riuscita nel cuore della preparazione della stagione scorsa.

Alla prima prova delle 3 non controllo il ritmo e spingendo con eccessiva energia ottengo (apparentemente senza forzare) addirittura 25″73!

Sono contentissimo ma è evidentemente un ritmo elevato per doverne fare ancora due di prove: ed infatti mi cedono le forze ed ottengo 26″74 e 27″81, con 7′ di recuperi tra le esecuzioni. E’ evidente la gestione non corretta della distribuzione delle energie sulle 3, ma la media finale è per me ottima: 26″76, credo la migliore media personale su questo tipo di seduta.

Siamo ancora a gennaio…non nascondo la soddisfazione! Spero di proseguire così.

 

Alla prossima

Sessanta, mon amour!

“Qui si distinguono gli uomini dai buffoni, signori!”

(G.Clooney in La tempesta perfetta)

 

Sono le 12,45, mi sento un po’ stanco… svogliato, debole e assonnato…

Ma l’allenamento di oggi lo sto aspettando da mesi. 3x5x60mt con recuperi di 1’45″/7′, il mio allenamento preferito. In  un periodo di soddisfacente forma, seppur lontano dal cuore della stagione agonistica.

Non posso rinuciare, non posso fare … il buffone, devo fare l’uomo, altrimenti non  me lo perdonerei. Allora raccolgo la volontà residua e vado al Giuriati. E una volta lì, becco pure la pioggia. Ma il più è fatto, che come dice Gebreselasie, il momento più duro della giornata è al mattino quando deve poggiare il primo passo una volta sceso dal letto, poi il peggio è passato.

Prima serie

8″01-7″96-7″88-7″98-7″71

E mi sento fiacco come poche volte, ma continuo con la seconda serie

7″87-8″09-8″29-8″08-7″99

Poi metto le chiodate  e rinasco, per magia dei chiodi

7″53-7″87-7″81-7″82-7″66

Daniele e Cesare commentano che mi vedono reattivo nella spinta di caviglie e piedi, come mai prima (merito dell’Orlanda, penso io) e la media ottenuta oggi è  di  7,93, che vuol dire un passo avanti rispetto alla scorsa volta, nonostante il passaggio da 12 a 15 ripetute, in cui però nell’ultima serie oggi c’erano i chiodi a spingermi.

Solo 4 volte su 15 vado di poco sopra gli 8″, il che vuol dire comunque che va benone. Se prossimamente scendo sotto i 7″20 almeno una volta (improbabile!) quest’anno vado a fare le indoor.

Ancora qualche piccola scossa ai tendini della gamba destra, ma basta ignorarla.

Alla prossima

Meglio due senza tre

Oggi è stato il terzo giorno di seguito. E l’ho pagato.

Due giorni nelle gambe si fanno sentire…alla mia età…o soprattutto col mio fisico instabile.

Provo a fare un lavoro di potenza lattacida misto a resistenza specifica, come già fatto prima delle vacanze, ma i tempi ottenuti sono del tutto deprimenti. A questo poi si aggiunga che il tendine della gamba destra, incriminato già dalla stagione scorsa, mi ha dato 2-3 scariche all’appoggio che non mi sono per niente piaciute. 

Il lavoro è stato: una coppia di 600 (2’05”-2’02”) una coppia di 400 (1’14”-1’13”) e una coppia di 300 (55″-54″)

Nota di colore, al campo oggi c’era uan new entry, forse casuale: una 31enne atleta nazionale che si distingueva per lo stile ancor prima che per la velocità: il tam tam del Giuriati si attiva immediatamente ed ecco Cesare che dopo qualche minuto viene a dirmi che si tratta di Manuela Grillo, ex-campionessa italiana sui 60mt. con PB di 11″5 sui 100mt e 23″7sui 200. (più o meno i miei tempi poco più che ventenne ma con 2 … “piccole differenze”: il sesso e l’età). Gli occhi sono tutti per lei, è un piacere osservarla nella sua semplicità, piccolina e carina, elegante e veloce. 

E c’era anche un tecnico dall’aria austera che cercava di convincere Corrado, il giovane culturista (oramai snellitissimo), ad andare a fare una gara internazionale a febbraio. Lui ligio al dovere scolastico gli ha risposto, “volentieri, ma solo se supero l’esame di Scienza delle costruzioni”.

Qualcuno si chiedeva dove siano finiti i bravi ragazzi?

Al Giuriati!

 

Alla prossima

Reattività al sole

Dopo aver corso nel weekend da acrobata sui ghiacci, oggi torno al Giuriati a farmi baciare dal sole, che alle ore 13 sembra primavera.

Eseguo una seduta di tecnica e forza elastica e – tra le varie cose fatte – copro per 3 volte con 19 passi i 50mt di balzi alternati. Ma ancor più gradito è il tempo che ottengo nelle 3 ripetute sui 60mt di corsa circolare rapida (pu senza strafare e soprattutto ancora senza chiodi): 8″03-7″92-7″78. Chiudo però con gran fiatone e affanno (Daniele  mi dice che secondo lui ho problemi di anemia e che dovrei mangiare un po’ di bistecche per rimpolpare i globuli rossi…che in effetti non mangio quasi mai…boh…proverò anche questa!).

Termino la sedutaa con un 150 senza chiodi in progressione (tentata ma non riuscita…come sempre mi manca il finale). I parziali sono 6″57-6″38-6″44, per un totale di 19″39.

Porto a casa la soddisfazione di una bella reattività degli arti inferiori e l’impressione di essere ancora lontano dal limite. Per essere a metà gennaio va benissimo.

Alla prossima

Decente Tempo

giuriati3.jpg

 

Quello cronometrico.

Quello meteorologico, invece, oggi è stato ben più che decente: direi uno spettacolo!

Ore 13, riflessi luccicanti su un Giuriati innevato e abbracciato dal sole, e avvolto nel suo solito microclima che però oggi è connotato da colori nuovi. Il bianco su tutti.

Liberano appena un paio di corsie per un centinaio di metri scarsi sul rettilineo sotto le tribune. Poi tutta neve intorno, ma è sufficiente per quel che devo fare oggi. Riuscaldamento affondando le mie adidas nella neve delle corsie ancora immacolate e poi 3 quartine di 60mt sulla lingua di tartan nel mare bianco.

Il tempo medio mi soddisfa abbastanza: 8″03

I singoli riscontri ottenuti, senza chiodi:

(8″18-8″03-7″95-7″80)   (7″84-7″92-8″11-8″16)   (8″11-8″01-8″22-8″11)

denotano invece una scarsa resistenza a lavorare con lattato nei muscoli. Se però penso che da un po’ di giorni sto intufando le gambe con potenziamento casalingo non trasformato a causa delle condizioni meteo, direi che sono contento.

E soprattutto…il gluteo che mi aveva negativamente condizionato la passata stagione…è rimasto muto. Alè.

 

Alla prossima

Così è dura

Chiodate e neve.jpg

 

 
Va bene correre con la pioggia, col vento, mentre nevica…ma così è davvero troppo.E dire c he volevo usare le chiodate in pista, oggi, per fare un po’ di velocità.
 
Invece mi è toccato fare la spesa (a piedi) all’Esselunga che dista 1 km e mezzo da casa, con scarpe lisce  e passo da acrobata …e mi è toccato …vedere due donne davanti a me scivolare e cadere.
 
La prima è una signora che  batte la testa, la seconda che per soccorrerla fa il primo (e temo unico) scatto della sua vita, urlando “signora si è fatta maleeeee”…e va a gambe all’aria anche lei… atterrando col suo bel posteriore sul ghiaccio. La seconda donna la conosco bene… è la mia principessa (sono stato una mezzoretta a ridere).
Stanno bene tutte e due … tranquilli.
Ed io mi ammazzerò anche stasera di potenziamento casalingo.
Alla prossima