La pista del Lazzaretto

Oggi a Villasanta ore 16 con le tagliatelle che fanno su e giù per l’esofago, manco fossi un ruminante, mi scaldo con 2,5 km in progressione.

Un po’ di esercizi prima di partire con la seduta di resistenza alla velocità, qualche accelerazione sui 30mt per cercare reattività e tonicità e poi attacco con:

2x(60+80+100) col criterio del veloce-lento-lento e lento-veloce-veloce. Spicca un 7″88 (senza chiodate) sul primo sessanta e poi tutto regolare, compresa la prova lattacida finale, un 500 in 1’25”, con passaggi spaccati da 17″ ogni 100mt. E col piacere di chiudere con la sensazione di averne ancora, se solo avessi voluto forzare. Ma non era il caso.

Mi ha fatto compagnia Davide, classe ’87 (14 anni più giovane di me, sigh!) che dopo un infortunio sta riprendendo a correre, a regime dovrebbe girare sui miei tempi, dunque una buona compagnia per il futuro prossimo. Sullo sfondo Matteo, che sta recuperando da un infortunio (ennesimo) ed una ragazzina ostacolista prodigio che da ieri è stirata ad una coscia.

Insomma, l’unico sano oggi nella pista degli infortunati sembravo io, con 3 ernie al disco e 3 cervicali! Basta nonn ricordarsene e tirare finchè me lo permettono.

Chiudo la seconda settimana delle 3 previste di carico, con un po’ di periostite, ma va benone così!

E lunedi si torna al Giuriati. Olè!

Alla prossima

 

La pista del Lazzarettoultima modifica: 2009-03-14T19:31:00+01:00da pandanilo
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