Ottantapercento

E’ un tipo di seduta che serve per allenare la potenza lattacida, è un lavoro basato su una discreta quantità di ripetute, con recuperi medi, 3′-4′ circa, ma ad un’andatura che all’inizio è gestibile, poi con l’accumulo del lattato diventa un po’ pesante, ma utile per le risorse aerobiche. Però si può fare senza chiodate, senza spingere troppo, salvaguardando dunque tendini e muscoli. Insomma è una seduta che gradisco abbastanza.

Ieri sera, quindi a Villasanta, nonostante un po’ di sana lombalgia, eseguo

– accelerazioni 3x50mt in 4″5o di media

– 2×300 in 48″ e 47″, con recuperi di 4′

– poi 4×200 in 30″-32″-32″-30″, con recuperi di 3′

Insieme a me Fabio, il mio fratellone che era fermo da un annetto circa, esegue un lavoro simile al mio sepppur più breve e meno intenso. Ma promette di ribattermi presto sui 60mt – cosa già successa l’anno scorso. Quest’anno non glielo permetterò.

I 3 giorni di seguito mi hanno consegnato buone sensazioni, cosa che non ricordo fosse mai successo prima. Cavalco l’ottimismo!

 

Alla prossima

Progressi

Domani sarò uno straccio, perchè allenamenti tosti, due di fila, basati su velocità e prove lattacide il mio fisico (soprattutto i tendini) non li regge di certo.

Però intanto mi godo l’evidenza dei primi progressi – il vantaggio di avere un programma standard da seguire sta nel poter fare concreti raffronti rispetto alle settimane precedenti, sulla medesima seduta.

Il 600 in 1’46”, è due secondi peggiore della settimana scorsa, ma con un vento contrario sul rettilineo (affrontato due volte) che non era uno scherzo, direi che è equivalente. Poi dopo 6′ parto per 4 ripetute sui 150 (rec. di 4′ tra le prove), corsi in 19″86, 20″03, 20″60, 20″85, cioè una media di una paio di secondi circa meglio di lunedi scorso. Devo dire grazie a Daniele, che mi tiene compagnia per un bel pezzo di seduta e mi sprona a far bene.

P.s.: si sa, al Giuriati il microclima è una realtà, ma oggi che a Milano c’era il sole, al Giuriati c’era IL SOLE, e il vento odierno al Giuriati oggi era IL VENTO!

 

Alla prossima

 

Primizie

 

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Primi segnali di primavera, primo sole che scalda davvero al punto da far correre in canotta all’ora di punta, oggi, al campo sportivo di Villasanta.

Ed è la prima volta che vengono i miei a vedermi durante un allenamento, mentre la principessina, nel giorno del suo sesto compleanno si introfula sulle corsie in tartan, trotterellando in pista, e compie il suo primo giro di pista. Vederla corricchiare  – altro che giro dela morte, sembra il giro della vita – allegra e sorridente, a passo leggero di danza, è uno spettacolo della Natura. Dopo quattro minuti circa di corsa solitaria alternata a cammino, in senso orario, me la ritrovo davanti sorridente più che mai, solo leggermente accaldata.

Io eseguo 2x(60+80+100), con 2′ di recupero, e in mezzo ci sta un discreto 7″65 sui 60mt. Poi concludo con una prova lattacida, un 500, il primo della stagione, in 1’25”, passaggi irregolari, ma chiudo abbastanza composto.

Solo 3 allenamenti questa settimana infelice, ma la settimana prossima si riparte di slancio, dopo giorni di debolezza estrema le energie sembrano tornare.

Alla prossima.

Programma “speculare”

Ieri sera ho switchato sul programma di Raffaele Specchio, in pista a Villasanta, per la rifinitura di un 400mt come si deve, da farsi prima dell’estate.

Andature (le più svariate), accelerazioni sui 50mt e poi resistenza lattacida.

600 in 1’44”, rec. 6′

4×150 in 23″02-22″10-22″20-22″50

I gradini del PIRELLONE del giorno prima erano ancora nelle gambe, ma l’entusioasmo di esser seguito da vicino da un tecnico (che allena un paio di atleti giovani di interesse nazionale) mi ha dato le energie per poratre a termine la seduta.

 

Alla prossima

Crollo Vertical

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Doveva esser il Vertical Sprint e lo è stato. Nel senso di veloce crollo verticale!

Ed è avvenuto due volte.

La prima, per colpa dell’atleta che mi era davanti in partenza che – nonstante fosse evidente a tutti che il pezzo iniziale in discesa era scivolosissimo a causa dlela pioggerellina – è riuscito a franare al suolo …ed io sopra di lui. Quando ci rialziamo, ed entriamo nel Pirellone, se non siamo ultimi poco ci manca, e per i primi 5 piani sembra essere in coda alle Poste, o in metro, praticamente siamo fermi. E il primo minuto abbondante è andato. E pensare che da lì a 2 minuti più tardi, Marco de Gasperi avrebbe già vinto, in cima al grattacielo di Milano.

La seconda volta il crollo verticale lo assaporo verso il ventesimo piano, quando dopo aver recuperato una 15ina di posizioni sorpassando costantemente in esterna, cala il buio, c’è il crollo dellle energie, che finiscono. Fino al 31esimo piano è una sofferenza, di fiato più che di gambe, e lo sprint finale di 36 metri è meno difficile di come la leggenda voleva.

Le classifiche non sono ancora on line, ma mi pare di averci impiegato sui 5’30”.

Oggi mi sono divertito molto, ma dalla settimana prossima inizia la parte centrale della preparazione per la pista, sotto la supervisione del ritrovato Raffaele Specchio.

 

Alla prossima