Segnali inequivocabili di stanchezza

galline-con-uova-pasquali-b1071.jpg.gif

 

Solo una settimana fa nello stesso allenamento di stasera facevo un secondo in meno di media sui 3×300 e mezzo secondo in meno sui 3×150. E oggi i tendini – dai tibiali e periosti fino alle caviglie – urlavano di dolore. Ma come spesso capita, trovo giovamento almeno dal fatto di esser riiuscito a portare a termine la seduta prevista: anche questo è importante, per la testa, visto che un 400ista deve correre anche con quella, specie dall’uscita dall’ultima curva sino al traguardo. Altra cosa non da poco, da stamattina basta un piccolo sforzo per avere sùbito un gran fiatone…non credo sia normale per un atleta in forma.

Quindi, o non sono da considerare un atleta, o non sono in forma. Delle due, confesso che preferisco credere alla seconda…

Ora mi aspettano 2 o magari 3 giorni di riposo prima di entare nella tanto desiderata settimana di scarico, in cui sono previste 3 interessanti sedute di verifica. E lì sono certo che verranno dei bei risultati…

Buona Pasqua a tutti.

 

Alla prossima

 

 

Velocista resisti

Parafrasando un noto libro del prof.Vittori, Maestro della Scuola della Velocità italiana … stasera ho fatto una seduta di resistenza alla velocità.

Il problema vero è che io non sono velocista – non lo sono mai stato – e sulla resistenza (alla velocità) ci sto lavorando da tempo, ma con risultati ancora (spero solo “ancora”) mediocri. Tuttavia oggi, quasi alla fine della seconda settimana di carico, quindi abbastanza appesantito anche dal potenziamento sui GRADONI del Giuriati riesco a fare delle cose interessanti. Raffaele è malato, e quando il gatto non c’è…i topi riducono leggermente il carico previsto.

Quindi eseguo una ripetuta in meno sui 60 e una in meno sui 100, anche perchè mi sento un po’ stanchino. Eseguo quindi con chiodi, ma senza strafare:

– 3x60mt in 7″96, 7″87, 7″75

-3x80mt in 9″52 (stimolato dalla presenza del giovane Jack eguaglio la miglior prestazione 2009),  10″30, 10″47

-100mt in 12″93

e poi la prova lattacida sulla distanza dei 500mt

Parto piuttosto veloce (passaggio ai 100 in 15″ contro i soliti 17″ e ai 300 in 46″ contro i soliti 50″), poi cerco di tenere fino alla fine, ma la stanchezza nel finale viene a galla prepotentemente. Chiudo con un buon 1’20”, ma le sensazioni finali non sono eccellenti. Mi manca la resistenza alla velocità, è una certezza. Spero le cose possano migliorare con lo scarico della settimana prossima, trampolino verso Novara, dove il 19 aprile farò l’esordio agonistico per la stagione 2009, in mezzo a ragazzini ,veloci e  promettenti. Distanza ancora da decidere tra un 150 o un 300, o forse entrambe. Il levriero ha invece le idee chiare, farà un bel 3000 a palla, e sono certo che centrerà il suo PB.

 

Alla prossima

Semplicità

Arrivare al Giuriati e trovare un cartello che ti dice che per lavori straordinari (rappezzare e ridipingere la pista) l’impianto non sarà accessibile fino al 26 aprile, SALVO IMPREVISTI.

Ma la doccia si può fare e … i GRADONI  sono accessibili.

Allora faccio skip rapido 3x 30″ (equivalenti a 3×120 toccate), calciata, addominali, piegamenti sulle braccia, glutei e soprattutto gradoni a go-gò.

Alla fine improvviso un circuito fatto di scale in salita e in discesa che si snoda su tutte le rampe di scalini delle tribunette, percorrendole in su e in giù da un lato all’altro, chiudendo l’anello in basso con i 60mt circa di rettilineo piastrellato che separa la tribuna dalla pista chiusa. Il tutto in 1’40” circa, ripetuto 3 volte.

A torso nudo che tra un po’ ci si abrronza pure, faticoso il giusto, con altri quattro-gatti contati come compagnia.

Chiudo la seduta con una doccia rinfrescante e mangiando al baretto del CUS un panino con la mortadella innaffiato dal powerade blu, il mio preferito.

Lontano dalla schiavitù delle solite prove note e cronometrate, libero da schemi e tabelle, ho trascorso così quest”ora, con semplicità. E mi sento un uomo molto fortunato.

 

Alla prossima.

 

P.s.: non posso fare a meno di notare la straordinaria dignità con cui gli abruzzesi stanno affrontando in queste ore il LORO dolore, le LORO  tragedie. C’è da imparare. E da pregare.

Short

Ieri sera a Villasanta, con oltre 20°C al sole, manica corta e pantaloncini corti, ed è la prima della stagione.

 

Senza chiodate approccio:

– un 600 con cautela (…è un eufemismo, la verità è che più forte di così ancora non vado) in 1’45”, con passaggi più o meno regolari di 35″ ogni mezzo giro

– un 400 in 1’03”, con passaggio in 31″

– 3×200 con 5′ di recupero da farsi in 30″ di media, ma che riesco a  correre mediamente in 28″8.

Arrivo cotto come poche volte mi era capitato, ma la sanissima abitudine del  giro di defaticamento fatto in chiusura di seduta, mi consegna stamattina delle gambe tuttosommato vive e vegete.

Oggi a pranzo si torna al Giuriati, con potenziamento, esercizi di core stability, 4-5 ripetute da 80 mt e un mille a ritmo variato.

 

Alla prossima

Tra i diluvi

Tra il diluvio di giovedi che manda in fumo il ritrovo di Besana con i 4 dell’Orlanda, e il nubifragio di domenica pomeriggio, riesco comunque a trovare due momenti, rispettivamente venerdi e sabato per fare delle bellissime sedute in orari improbabili, in una pista desolata, a Villasanta, godendomela, tutta per me. E’ una sensazione che consiglio di provare.

VENERDI’, seduta di resistenza alla velocità:

-4x60mt, 3x80mt e 2x 100mt, in cui concludo con un 500 in 1’23″…non andavo neanche con i calci nel culo…capitano giorni così, quindi non me al pendo più di tanto e aspetto giorni migliori

SABATO, seduta di potenza lattacida:

3 volte (300mt+150mt), recuperi di 4′ tra le ripetute e 6′ tra le serie, corsi all’85% circa. I 300 in 49″, 47″, 45″ e i 150 in 21″, 21″, 22″

E’ tornato un fastidioso dolorino al gluteo, soprattutto se sono in auto o in moto, ma correndo decontratto e sciolto, durante le prove il fastidio scompare. I tendini delle gambe soffrono un po’ troppo ma, come direbbe ALDOROCK, è un loro problema, non mio.

Domenica 19 ci sarebbero delle gare interessanti a Novara…chissà…chissà

 

Alla prossima

 

P.s.. fuori tema ma con tutto il cuore, esprimo qui la mia solidarietà per le vittime abruzzesi

 

 

Atletica leggera, altro che pesante

tapis-roulant.jpg

 

Con 80 euro/mese circa i più allegri fighettoni di città si iscrivono a palestre modaiole, mangiando proteineaminoacideramificateconradicaliliberianabolizzate per la prova del costume e, se capita, sollevando qualche peso qua e là, per giustificare la spesa.

Io ieri ho scoperto che con i miei pochi 50 euro/anno olter a frequentare la pista in tartan di Villasanta 7 giorni su 7, ho a disposizione una piccola palestra in cui a parte il tapis, il vogatore e altre finezze del genere, non mi manca davvero niente. Compresa la puzza acida del sudore dei regazzini diciottenni che non si lavano mai. E’ un locale spartano di una 30ina di metri quadri al massimo, ma che mi ha permesso di fare glutei, tricipiti, bicipiti, flessioni, sollevamento pesi su panca, leg estension, squat, addominali su panca, alzate laterali. E poi fuori a curare la tecnica di corsa e la velocità.

Il tutto finalizzato ad un obiettivo, che non è l’obiettivo prova-costume, ma è l’obiettivo sub52. Che non è una taglia, ma una misura espressa in secondi per percorrere il mio giro della muerte.

 

E stasera magari ci scappa una seduta in the rain sulla pista di Besana.

 

Alla prossima.