Un caffè al Baffo

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Nel bar di Fiorenzo Gerola (detto il baffo), baciato dal sole di maggio, a i piedi delle piste da sci di Folgaria, ieri ho cercato di rilassare mente e muscoli, su un tavolino dove – al posto dei numeri – per distinguerli scrivono “tavolo degli amici”, o cose simili.

In Trentino ci sono tornato ieri e l’altro ieri per lavoro, e ci dovrò tornare con una certa frequenza, fino a tutto il 2010. E’ una delle Regioni più complete e belle d’Italia, ne sono sempore più convinto. E la gente ha la vocazione per la semplicità, la cordialità, l’ospitalità e il sorriso.

Ho anche visto che l’Hotel Everest di Trento, affaccia su una bella pista di atletica bicolore. Le premesse ci sono tutte. Mi aspettano mesi di nuove trasferte piacevoli, all’insegna del connubio lavoro e sport.

Ma le gambe sono ancora pesanti, e anche oggi me lo prendo di riposo, stavolta a Monza, nella mia casadolcecasa, dove sono appena rietntrato.

Domani mi sparerò un 600 a tutta, prima di partire per Parigi. Ho dato alle gambe il riposo che meritavano, ora dovrebbero ricambiare e darmi soddisfazione.

Alla prossima

Un caffè al Baffoultima modifica: 2009-05-07T18:06:00+02:00da pandanilo
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