Una di quelle

Ieri ho eseguito un test significativo.

Doveva essere un 3×300 con 10′ di recupero. La media dei 3 tempi, diviso 3 per 4, darebbe un tempo indicativo sui 400mt secchi.

Parto col dire che la giornata di ieri è stata una di quelle (me ne sono capitate finora solo 3) in cui alla fine della seduta rimani alcuni minuti a decidere se chiamare o meno l’ambulanza, e non è tanto per dire.

Ero uscito di casa alle 8 del mattino che pesavo 80 kg, rientro alle 20 che ne peso 78, dopo aver comunque integrato con un litro di gatorade alla fine della seduta-test.

Per il troppo caldo umido e improvviso (che io soffro particolarmente, da sempre) ho le gambe molli e fatico a respirare bene.

Allora il terzo 300 diventa un 200. I tempi sono direi abbastanza buoni: 40″22-40″23-25″55.

Ma alla fine sto male da morire, conati di vomito, tremarella, senza fiato, giramenti di testa e vista appannata…insomma una chiavica d’uomo.

Per fortuna il mio fratellone mi conforta e mi sostiene e dopo mezz’ora circa sono di nuovo vivo, e in piedi.

E’ un tipo di test veramente tosto, ma sono contento di averlo fatto. Le indicazioni che ne ricavo sono:

– attualmente dovrei valere sui 53″8/54″ circa su un 400 secco (qualcosa meglio dello stesso test fatto nel 2008)

– la tenuta alla velocità (e dunque il finale di gara) rimane il mio problema.

 

P.s.: tra un po’ si inizia a gareggiare sul serio: credo Gavardo (200mt. e forse 800mt.) il 7 Giugno, e Carugate il 13 Giugno (400mt.).

 

Alla prossima

Una di quelleultima modifica: 2009-05-20T13:20:00+02:00da pandanilo
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5 pensieri su “Una di quelle

  1. Però vedi, dal punto di vista tecnico tu sei meglio di me.
    Se tu esci che pesi 80 e torni che pesi 78 tutto lascia supporre (se la matematica non inganna) che nonostante il reintegro tu abbia perso ben 2 kg. Il che significa sulla massa totale di 80 kg hai accusato una perdita percentuale del 2.5% (tralasciando i decimali di secondo ordine). Ora. Io peso 60 kg e supponendo una perdita ponderale pari alla tua, vale a dire i ben noti 2kg, risulta (tralasciando gli effetti secondari) una perdita percentuale che arriva a superare il 3.3% con danni ben peggior al delicato equilibrio psico-fisico di un atleta di alto livello.
    Vorrei quindi qui sfatare il mito che per correre è necessario essere magri. Per chiudere la questione. Su tu fossi uscito di casa con un peso di 115 kg, con una perdita di 2kg, avresti accusato un calo del solo 1.7%, quindi sarebbe stato molto meglio.
    Ti invito quindi a rivedere radicalmente la tua dieta.

    Non cercare di confutare quanto ho detto.

    I numeri parlano chiaro.

  2. Avevo

    Danì, nun te incazzà! Nun te incazzà te dico!

    Faceva caldo, son uscito a correre.
    Non so come sia potuto accadere.
    Era lì, fresca con le sue morbide curve.
    Volevo solo accarezzarla, ma poi sai com’è, l’istinto ha preso il sopravvento.

    Insomma, me la son fatta.

    Hei! T’ho detto “nun te incazzà!”

    Ti portero la n° 8 e n°9

    Si, perchè pure la n°7………

  3. Non ci credo!!!
    E io che mi sono fidato di te come “indefesso custode” … preferendoti al “perfido Mirkuz”…. Se è vero…voglio fare almeno il riconoscimento della salma…saprei riconoscerla tra mille “vuoti”…

  4. Io a Gavardo correrò il 1.500 🙂
    Ci vediamo martedì a questo punto però con quel tempo sul 400 non penso troverai avversari…

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