La sfida in famiglia

Ora che ho terminato con le gare, ho voglia di divertirmi, e allora provo ad andare a Villasanta con una doppia intenzione:

a) attaccare il PB sul 300 (38″64)

b) accettare la sfida di mio fratello sui 60mt, che l’anno scorso me le aveva suonate.

Mi accorgo subito che le gambe non sono brillanti e che non ho ancora recuperato dalla gara di sabato, ma ci provo lo stesso

Nel 300 parto forte ma non sono brillante, e siglo un 38″91, percependo durante la corsa di avere margini … se solo le gambe fossero più riposate…vabbè…magari ci riprovo mercoledì…

Nella sfida col fratellone, un quarto d’ora più tardi, devo produrmi in uno sforzo al di sopra del normale per tenermi dietro il mio avversario in famiglia, lui corre il 60 in 7″80, ma io gli rifilo un po’ di distacco, correndo in 7″39, non male, dopo un 300.

Proseguiamo divertiti su una seconda prova, gli 80mt, che lui ormai stanco (quest’anno si è allenato pochissimo e male) corre in 10″20, io in 9″70, non male anche questo.

Non mi sento appagato e allora vado di nuovo alla partenza degli 80mt, dai blocchi questa volta, e siglo 9″99.

Sotto la doccia, poco dopo, è la volta di Riccardo, 18enne (la metà dei miei anni, sigh!) di belle speranze nei 110H, che mi dice che mercoledi se non ha dolori è pronto a devastarmi su un 200, o su un 300…vedremo vedremo… giovinotto irriverente…cercherò di dimostargli che ci vuole più rispetto … per noi vecchietti…

 

Alla prossima

 

La pista azzurra

 

cinisello.jpg

Le piste azzurre mi sono sempre piaciute, mi stemperano la tensione pregara. E questa di Cinisello è azzurra. In fondo quella ottenuta stasera è pur sempre la miglior prestazione (in gara) della mia seconda era.

Per questo motivo e per le buone sensazioni riscontrate, rimango soddisfatto del mio 55″34 (un secondo e 2 decimi meglio della mia gara di Carugate) , che mi vale la seconda posizione della mia serie, ai campionati regionali assoluti, aperti anche ai master. Il passaggio è stato buono e controllato, in 26″46 (Raffaele mi dirà fino ai 200 eri un po’ contratto e lo hai pagato nel finale), la seconda parte poteva essere un mezzo secondo meglio se non avessi mollato stupidamente gli ultimi 10 metri, dopo aver visto 54″46 sul tabellone, convinto (nella poca lucidità cerebrale del momento) che fosse il mio tempo, mentre era iin realtà il tempo del primo.

Partito in sesta corsia, non conoscendoo i miei avversari, mai visti prima, sulla bellissima pista di Cinisello non avevo riferimenti quindi  ho lasciato andare il cuore e le gambe, a sensazione; fino al rettilineo finale rimango in testa. Poi mi affianca e sopravanza di poco agli 80 metri dall’arrivo un atleta che mi finirà di poco davanti, tenendo meglio di me nel finale.

Qui, il video della gara.

Va bene così, era l’ultima gara prima dell’estate. Ora un po’ di divertimento in allenamento, in cui vorrei togliermi lo sfizio di migliorare il PB sui 300mt, e poi ad ottobre i campionati regionali master. Poi, nel 2010 si corre in tempi decenti (52″) o si molla! E di mollare non ho nessunissima intenzione!

 

Alla prossima

 

Menabrea n.9

Rinuncio agli 800 metri di stasera a Cernusco, che doveva essere una garetta tra amici, ma che per vari motivi avrei invece corso da solo. E non avevo molto senso. Stamattina allora chiedo a Raffaele di pensare una seduta per sostituire il mancato doppio giro, una seduta in previsione del GIRO di sabato a Cinisello (anche se in questi giorni non ho molta voglia di gareggiare…mi sa che è la PANDITE che avanza…).

Mi suggerisce un lavoro che mi lascia un po’ perplesso, considerando che mancano pochi giorni alla gara:

500 da fare in 1’13″(…maddechè!), 300 da fare in 42″, 3×150 a ritmo alternato.

Mi scaldo con un po’ di corsetta e di andature, esercizi di reattività e forza elestica, qualche allungo e un 60 per svegliare le gambe, ma …le gambe sembrano non reagire. Vabbè… non ho tempo per pensare, parto per il 500.

Passaggi regolari, calo un po’ nella parte centrale ma con un bel finale agguanto, seppur di un niente, il nuovo PB sulla distanza, che chiudo in 1’14″9. EvvaiMenabrea!

Dopo 10′ parto per il 300, che chiudo in 42″18, e le gambe sono ormai del tutto intufate. Ancora 9′ di recupero  e parto per la terzina di 150, il primo e il terzo da farsi lento, il centrale da farsi veloce. Non trovo la linea della partenza su questa pista del Giuriati riverniciata, e allora opto per un 150 tuttacurva, dai (200 ai 50). Il primo lo faccio però un po’ troppo tranquillo, in 22″52, e allora decido di correre veloci il secondo e anche il terzo, se ce la faccio. Vengono fuori 20″08, 19″65. Non male lil tempo e le sensazini dell’ultima prova.

Non c’è tempo per fare un giretto di defaticamento, ma con questo caldo umido di oggi forse è meglio così. Si respirava aria che sapeva di salsa TARTANa, umidiccia, bollente e un forte e penetrante …odor di tartan. Per chi volesse preparare la 100km del deserto, suggerisco di allenarsi in pausa pranzo al Giuriati.

 

Alla prossima

 

 

 

 

Tutto per me

Anche oggi, di domenica mattina, alle ore 10,30 c’è Riccardo, che reduce da un infortunio fa un po’ di pesi in palestra e qualche allungo facile.

Poi c’è Raffaele, e finalmente oggi è tutto per me. Mentre facciamo stretching gli dico che l’anno prossimo farò tutto quello che  lui ritiene opportuno ma voglio scendere sotto i 52″ sul GIRO. E’ una persona seria, lui, e mi dice, ci proviamo, ma devi essere costante. Quello non è un problema, salvo infortuni. E poi devi correggere la tecnica e  magari aumentare anche un po’ la forza. Ma la tecnica, soprattutto.

E allora si comincia da stamattina, perchè ci siamo solo io e lui, al caldo di Villasanta., e allora può dedicarmi del tempo. Mezz’ora solo solo per esercizi e andature, per acquisire i movimenti giusti e per renderli automatismi, col tempo.

Poi un lavoro lattacido, 4×200 spinti … anzi, siccome hai dolore al bicipite facciamone uno in più, il primo, più adagio, per veder come va. E poi gradatamente si spinge sempre di più, senza strafare, magari riducendo il recupero (che era previsto in 8′) a 5’30”.

Il primo 200 lo copro in 29″60, sensazioni così così per il gluteo sinistro, un po’ di dolore però dietro la coscia. Ma si può provare a spingere un po’. E così inanello: 27″68-27″61-26″30-25″71. Media sotto i 27″, per le ultime 4 prove. Va benissimo, mai fatto meglio di 27 netti su 5 prove.

Martedi pensavo di gareggiare a Cernusco sugli 800 con un passaggio veloce e poi vedere come va. Raffaele mi consiglia invece, perchè abbia un senso per la preparazione del GIRO, un passaggio in 1’15” e il secondo giro a tutta, cecando di stare vicino al minuto netto. Improbabile, secondo me, ma mai dire mai.

Alla prossima

Menabrea n.8

Non comprendo benissimo il senso della seduta che questa sera Raffaele mi ha chiesto di fare. Un 300 e un 200 in ritmo brillante e decontratto, ma  senza forzare. Mi dice fai il 300 in 46″ e il 200 in 27″, con 6′ di recupero…poi un 100 a tutta…ed è quello che mi interessa vedere. Prima di questo però eseguo 4 allunghi in progressione sul prato, senza scarpe…che goduria!

Dunque lo assecondo, ma devo dire che non avendo faticato molto a fare 47″37 e 27″82, riesco a presentarmi alla partenza dei 100mt con molte energie in corpo.

Parto veloce, impiego qualche metro per distendermi nel gesto tecnico come Raffaele mi chiede, e chiudo in 11″62! ottimo davvero.

Nel 2008 avevo fatto 11″74, dunque siglo il PB e …Menabrea n.8 (in realtà era una Nastro Azzurro…), che ho consumato un paio d’ore dopo, da Rossopomodoro davanti ad una bella pizza Corbarella in compagnia della mia amatissima principessa.

Se penso che 12 anni fa il mio personale assoluto era di 11″41, non sono più così lontano dal me stesso ben più giovane.

Non mi sento appagato e chiedo a Raffaele se posso effettuare ancora un 100mt, lui è daccordo, e lo chiudo in 11″89, che va ancora benissimo.

Domenica mattina voglio allenarmi ancora, non c’è nessun altro a farmi compagnia, e… rimango davvero lusingato dal fatto che Raffaele mi dice, io vengo, anche solo per te, non preoccuparti, e ti fai 4×200 tirati. Non vedo l’ora. Alè!

 

Alla prossima

Il GIRO casalingo

Sveglia all’alba e giornata nera perchè … per una volta che non prendo la moto, ma viaggio con i mezzi pubblici … mi capita di tutto: ritardi, sospensioni di una tratta della linea della metro e così via…arrivo a casa alle 18  sudato e malconcio dopo aver girato mezza Milano a piedi vetsito come un pinguino con pc in spalla…e oltre al fatto di essere in ritardo, non c’ho nè la testa nè le gambe per andare a Rovellasca a fare la gara dei 400.

Decido però di andare a Villasanta e fare un allenamento.

Mentre sullo sfondo il mitico amico e redivivo TapaMax (che piacere rivederlo correre) gira a passo tranquillo per una ventina di giri, Raffaele mi propone di farlo lì, il mio GIRO che avrei dovuto fare a Rovellasca. Non sarà una gara, ma sarà un test. Su 400mt. Un GIRO, ma giocato in casa, tra amici, senza la tensione della gara.

Prima mi scaldo bene e sveglio le gambe con un 60mt brillante senza forzare, corso in 7″63.

Poi parto per il mio GIRO.

Le aspettative sono basse, visto che mi sento un po’ fiacco, un po’ per la giornata di sbattimenti, un po’ per il caldo, il sonno arretrato e infine…per l’elevato tasso di umidità.

Pronti Via.

Partenza controllata, composta, svelta più che veloce, ma il passaggio intermedio deve essere tranquillo, in 27″ circa, per cercare di chiudere con energie a sufficienza, senza strafare nella parte iniziale. Ai 200 non controllo il passaggio, ma ne ho ancora per andare in progressione. nella seconda parte del GIRO. Ai 250 ecco però il canonico improvviso calo, ma  questa volta lo gestisco, rimanendo composto e decontratto. Giunto al rettilieno finale provo a cambiare passo (troppa grazia … magari!) ma  capisco che mi devo accontentare di non calare troppo la frequenza e la velocità. Velocità che però si riduce comunque, inevitabilmente. Chiudo con il tempo di 55″38, niente di che, ma  alemeno ho invertito la tendenza delle ultime gare, togliendo un paio di secondi circa rispetto all’ultima, in quel di Besana.

Chiudo la seduta con un paio di giri di defaticamento, con Tapamax, col quale non correvo insieme da una vita. Ma è sempre un  piacere, e lui lo sa.

 

Alla prossima.

 

 

Test(ata)

Villasanta, ore 10, caldo da 30 °C all’ombra.

Ci siamo io e Riccardo in pista, lui ostacolista diciottenne di buone speranze, ma reduce da un infortunio, ed io, il doppio dei suoi anni, alla ricerca di una condizione migliore dell’attuale, per chiudere dignitosamente questa stagione finora mediocre. Tutti gli altri sono ai campionati regionali societari di Lodi.

Ci scaldiamo insieme poi io devo eseguire il TEST, lui mi farà compagnia per un pezzetto, non avendo nessun programma specifico.

Un paio di accelerazioni, un paio di 60mt appena brillanti per dare la sveglia ai muscoli e poi via.

2 prove previste: 350mt e 200mt, entrambe le prove da correre con ritmo appena più veloce della gara. Gli obiettivi del test sono rispettivamente 47″ netti e 25″50.

Per la prima prova parto deciso ma controllato, anche se un piccolo stiramento alla scapola destra durante le accelerazioni mi rende un po’ rigido. Il passaggio ai 200 è in 25″64, bene! ai 300 sono in 39″20, perfetto, e gli ultimi 50mt li copro però in netto calo, in 7″50, chiudendo la prova dei 350mt in 46″70. Ottimo, direi, se ne avessi avute ancora di energie. Ma, ahiimè… le energie le avevo completamente finite, fossero stati 400mt, li avrei chiusi strisciando.

Dopo 10′ circa parto per la seconda prova, i 200mt, che chiudo discretamente in 25″42.

Sono soddisfatto, ma realisita. Mi manca la tenuta nel finale, ho carenza di forza, di ritmo e di resistenza alla velocità.

Anche Ciro conferma che entro luglio sotto i 55″ dovrei poterci andare ad occhi chiusi, ma che per avvicinare i miei livelli di oltre 10 anni fa, (51″8 sul GIRO) dovrò aspettare almeno ancora la prossima stagione. E’ dura da accettare, ma è certamente così.

(…ma io non mollo!)

 

Alla prossima

 

Zavorre

Ripetute lattacide oggi, di quantità e… con le zavorre…

Zavorre perchè ieri il massaggio di Lorenzo mi ha tolto forza e dato quel senso di pesantezza del giorno dopo, che a questo punto per la seduta di domenica prossima dovrebbe già essere scomparso.

Volevo fare un test, ma Raffaele me lo ha sconsigliato, suggerendomi un lavoro pesantuccio, soprattutto considerando i 33°C di oggi…

-250 in 34″00 recupero 6′

-2×150 in 19″64 e 19″53 (recupero tra le prove 6′)

recupero 10′ e poi ancora

-250 in 33″40, recupero 6′

-150 in 19″11

Il bicipite va meglio, la tecnica pure, la testa…così così.

Il test che mi ha suggerito Raffaele per domenica è una doppia prova: 350 e 200 con ritmi appena più veloce del passaggio gara.

Spero di arrivarci senza zavorre, altrimenti sarà dura…

 

Alla prossima

Il GIRO di Lucky

Tre-due-uno…via.

E’ un levriero in una insolita veste di giudice di gara quello che ci dà il via per il GIRO DI LUCKY, in cui il Panda…gli fa da lepre…

Ma facciamo un passo indietro.

Lucky mi cheide di dargli un aiuto a fare il suo primo GIRO che vorrebbe chiudere anche solo di un decimo sotto il minuto netto. Ok, gli dico, mi fa piacere. Ma concordo con Ciro una seduta che complessivamente abbia comunque un senso anche per me, visto che tra pochi giorni  ricominciano le mie gare.

Decido così di fare una seduta di resistenza alla velocità, con il 400 come prova lattacida finale, submassimale.

E allora eseguo:

– 4x60mt in 7″67-7″34-7″44-7″34

– 2×80 in 9″62-9″74

tutto senza forzare troppo perchè un leggero fastidio al bicipite femorale sinistro è ricomparso da un paio di giorni.  E tutto in larga compagnia, con Lucky, Daniele, Lorenzo. Roba da non credere, per essere luglio in pausa pranzo, con 32°C e tanta umidità.

Sono comunque soddisfatto dei tempi, altrochè.

E così, terminati gli sprint, dopo 12′ di recupero il Levriero ci dà lo start per il GIRO, il GIRO di Lucky.

Devo dettargli il passaggio in 29″, ma purtroppo il mio crono fa cilecca e quindi vado a sensazione, e mai sapremo se il passaggio lo abbiamo fatto giusto… Ai 200 però, come da accordi, ognuno spara quel che ha, quel che gli rimane,  e se gli rimane, e così faccio un cambio brusco e Lucky all’inizio mi lascia andar via, poi in un’ottima progressione mi si avvicina di molto nel finale. Io e lui chiudiamo in 58″ e rotti,  Lorenzo in poco più di un minuto, e siamo tutti soddisfatti.

Benvenuto Lucky nel GIROne dell’inferno, anche se, come sai, credo che la tua specialità sia tra il doppio giro e il miglio.

 

Alla prossima