Forse passa

Mi sono imposto una settimana di stop totale, nè potenziamento, nè corsa, niente di niente. Faccio fatica perchè ho voglia di correre e a settembre e ottobre volevo fare qualche 400 ancora.

Lo stiramento del gluteo e bicipite femorale o la sindrome del piriforme o la lombosciatalgia o chi più ne ha più ne metta…insomma, quel che mi fa male da troppo tempo, forse sta passando. Il riposo assoluto premia sempre. Se fosse così, da lunedi si ricomincia, pian piano, spero. Questo sarà l’anno della verità, non ci saranno alibi, la determinazione è ai massimi livelli.

 

Alla prossima

Casa

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Non ho mai visto E.T. ma la scena “caaasa…caaasaa..” quella sì. Ecco, così mi sono sentito gli ultimi giorni in cui non ne potevo più di questo finale di vacanza (la seconda tranche l’ho passata a Zapponeta, un posto di 3000 anime che sembra Kabul) fatta di caldo,  piantagioni di pomodori, patate, meloni e cipolle! insomma… disagi perchè non sei a casa tua, ma con familiari (alcuni stretti altri meno) in giro tra bungalows più o meno accoglienti (meno!), bambini, cane (e i suoi milioni di peli dappertutto!), persone che non sanno usare il climatizzatore,  un mare con le meduse, cene alla sera con le zanzare (e l’autan finanche sui calzini e sulle scarpe) … e il pensiero che per far contenta la principessa partirai nel giorno che dice lei  …che però c’ha il bollino rosso (e infatti ci metti 11 ore quando normalmente ne bastano 7-8). L’anno prossimo chiederò al mio capo di negarmi le ferie ad agosto!

Mi lascio alle spalle Diario di scuola che non è forse il miglior libro per approcciare Pennac, Il Cacciatore di aquiloni, bello e appassionante ma non superlativo come si dice in giro, Lettera a mio figlio sul sessantotto che da anni mi ero ripromesso di leggere, molto lucido all’inizio, per i miei gusti poi troppo appassionato e parziale nel finale, Domani niente scuola del giovane Bajani, interessante, brillante e ironico al punto giusto e Cani, camosci, cuculi (e un corvo) di Mauro Corona, che legittima e valorizza più di quanto effettivamente valga il suo stile scrittorio col personaggio che è.

Dunque rieccomi a casa, col dolore al gluteo+bicipite femorale che non ne vuol sapere di andar via, pur correndo pochissimo e lentamente.

Domani si torna al lavoro, e si ricomincia la vita normale (che bella la normalità!) alla ricerca del benessere fisico (e mentale). Poi alla corsa si ripenserà appena possibile.

Alla prossima

 

Swimming Panda

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Dal Villaggio Gargano, di fronte all’isolotto di Gattarella, questo è il panorama di cui godo alla fine dell’Orlanda del Gargano (in fondo alcune foto), cioè la salita che lunga 500metri si fa domare in 2’33” (migliore prestazione personale sino allo scollinamento), ma poiu ti premia con un gran bel panorama sul mare di Vieste. Domani termina questa prima tranche delle vacanze ed inizia l’ultima settimana con i suoceri, sempre in Puglia. Mi lascerò alle spalle le fette biscottate con burro e marmellata che mio padre mi prepara tutte le mattine e che consumo col the verde con una fettina di limone che mi prepara mia madre. E il torcicollo, e i biscotti Doemi sacchetto rosso e la piscina in cui oggi ho coperto 24 vasche (600mt.). Mentre qualche giorno fa mi sono divertito a prendermi il tempo su un 400mt + 100mt in stile libero rispettivamente in 10’28” e 1’50”. Si potrebbe fare decisamente meglio, ma devo lasciare Vieste. Il 24 poi si torna al lavoro, quindi di nuovo Villasanta e Giuriati.

Quasi dimenticavo, sui balzi a rana – su sabbia asciutta e a piedi nudi – prendo ancora mazzate da mio fratello, ma mi miglioro avvicinandolo un po’ e saltando 2,50mt sul mono balzo (Fabio 2,60), 9,80mt sui 4 balzi, 14,45 sui 6 e 23,80mt sui 10. Lui mantiene i 10 cm di vantaggio su tutte le distanze! Se poi considero che io sono allenato e lui quasi per niente… cazzarola!

Alla prossima

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Prima tranche

Vacanza atto primo.

Napoli prima poi tappa rapida a Foggia con 44 °C e Vieste ora.

Prima parte delle vacanze estive caratterizzata da mancanza di serenità, per un triste episodio personale e familiare che mi ha destabilizzato non poco (ma continuo a pensare che c’è di peggio … e so che è vero!) e per la tempesta che ha investito l’azienda in cui lavoro da dieci anni ed in cui da sempre credo (è la terza riorganizzazione in 4 anni, anche questa volta ne esco indenne, ma la decimazione lascia sempre cicatrici anche in chi rimane!). Ma tanto c’è empre qualcuno che sostiene che la crisi è invenzione dei media. Beato lui…

Ci si mette anche la sindrome del piriforme, che mi tormenta gluteo gamba ed anca sinistra. Niente velocità, poca corsa ma molto nuoto, (400mt in piscina in 11′) potenziamento  core stability – come dicono quelli bravi – per perfezionare un addome poco forte. E qualche fuga sull’Orlanda del Gargano, di cui pubblicherò una foto nei prossimi giorni. 500mt con pendenza molto significativa, dove i ciclisti spesso e volentieri smontano dalla bici e proseguono portandola al guinzaglio.

A Napoli bel ritrovo con Ciro e Mimmo, con un 500 in 1’17” senza chiodate su una pista ormati troppo martoriata dal tempo. Sui balzi a rana emerge la mia vera lacuna del 2009: la forza esplosiva ed elastica mi fa coprire scarsi 10mt con 4 balzi. Un tempo ero il re del gruppo con  saltoni lunghi e potenti. Oggi me le suonano Mimmo e mio fratello. Appena mi passa il fastidioso dolore so su cosa c’è da lavorare…

Alla prossima