That’s incredible!

L’ho sempre preso per il culo mio fratello ingegnere con la passione per l’elettronica.

Nel corso degli anni ha realizzato una serie di cazzatelle, tra cui un cicalino per vespa, uno ionizzatore d’aria ed uno zampirone. Ma l’apparecchio che gli ho sempre guardato con occhio fiducioso è … l’aggeggio per la magnetoterapia. Chè pare proprio che la magnetoterapia sia indicata in casi come il mio, stiramento (o strappo?!) al gluteo e bicipite femorale. Dopo la seduta di sabato, ero un po’ depresso e allora ci ho provato.

Trattamentti di due ore al giorno da allora. Ohu… cazzarola… (per scaramanzia sarei tentato di non dirlo, ma…) lunedi niente dolore, e  dopo il potenziamento in palestra riesco a fare 5x60mt in corsa circolare stretta, e un cross di 3km che corro in 4’45”, 4’30”, 3’45”. In scioltezza e senza dolore.

Ieri riposo, ma mi sentivo benissimo, e oggi mi sento un leone. Stasera proverò a spingere ancora un po’, ma se va ancora bene…o si tratta di effetto placebo o sarà il caso che faccia una statua a mio fratello!

 

Alla prossima

Progressi(oni)

Sabato pomeriggio ci siamo solo io e Riccardo in pista, dopo una mattinata di pioggia. Un abbondante riscaldamento seguito da scrupoloso stretching, tecnica, andatura e un po’ di allunghi su 60, 80 e 100mt. Provo a spingere sui 150, la gamba reagisce bene, ma un po’ di fastidio lo sento. Corro 3 volte i 150, in 22″4, 21″5, 21″6. Alla sera la gamba e il gluteo fanno male un po’ e allora ancora stretching. Ora sono le 3,18 di domenica (notte), non riesco a dormire e ne approfitto per monitorare il decorso: il dolore sembra essere rientrato.

Provo a riaddormentarmi, poi dedicherò la giornata a stretching, riposo e … attaccherò con le ripetute di magnetoterapia.

 

Alla prossima

Segni opposti

Così, mentre stavo per decidere di andare a prenotare una ecografia, perchè ‘sto dolore latente proprio non mi lascia in pace, approfittando della assenza di Raffaele in pista stasera decido – seguendo inconsciamente la teoria death or glory dello Zio – di provare a spingere un po’.

Dopo abbondante stretching e un po’ di tecnica, corro prima degli 80 metri, sei volte in 14″-15″, con recuperi strettissimi di 20″ (è un lavoro aerobico, ma al tempo stesso provi un po’ i muscoli in accelerazioni) e poi corro 2 volte i 300 in 55″ e 53″, recupero 2’/5′., per chiudere con un 300 in 52″ e un 150″ in 24″.

Il bicipite stasera sembra aver subito un controshock, perchè all’improvviso è svanito del tutto il dolorino e il fastidio. Saggiamente non ne ho approfittato, ma devo dire che l’idea che stia guarendo davvero, da stasera prende più forma. Chi lo sa, magari ho staccato un’aderenza o semplicemente mi sono scaldato meglio di altre volte…boh…valli a capire, questi muscoli…

 

Alla prossima

Latente

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Oggi giornata di sole e tranquillità al lavoro mi concedono una spensierata partecipazione al Corrigiuriati, in previsione un 5000 con rinfresco finale, ma quando arrivo io hanno spazzolato via già tutto! e così mi è toccato l’onestopanino del baretto, come lo chiama l’amico Levriero. Parto in coda al gruppo e come ogni fanalino posteriore che si rispetti speravo di essere in coppia: SuperLuckyStrike aveva in programma una seduta blanda ma gli salta all’ultimo per imprevisti impegni di lavoro. Allora solo soletto mi piazzo con il reparto geriatria, per andare al passo di 2’04” al giro, un po’ più lento del previsto, ma l’andatura turistica oggi me la voglio proprio godere ben bene. Vado via con passo mogio per 4km per poi concedermi solo gli ultimi giri un po’ più allegri, in 1’46” e 1’35”. Chiudo la seduta in 24’39”, appena sotto la poetica media del 5’km. Unica nota negativa, appena ho spinto un po’ il bicipite si è lamentato ancora… testardo che non è altro, non ne vuole ancora sapere di andar via e di lasciarmi in pace! Ma caro il mio bamboccione, da ottobre ti caccio di casa!

 

Alla prossima

 

Lasciarsi andare

 

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Dicono che sfogarsi incazzandosi faccia bene. Non ne sono così sicuro…ora ho sensi di colpa…

Questa mattina ad una automobilista che continuava a fare slalom gliene ho detto di tutti i colori, e lui a me. Affiancati l’uno all’altro immersi nel traffico c’è mancato poco che non ci fermassimo per scazzottarci un po’. Poi al bivio, lo sorpasso e gli mostro il dito medio, il gesto più vigliacco che c’è. E fino al mio arrivo in ufficio altro non ho fatto che rimuginare – con sensi di colpa – su come sono stato lontano dall’esempio che vorrei dare a mia fliglia, dal modello di comportamento che vorrei avere anche solo per piacere a me stesso. Vorrei reincontrarlo e chiedergli scusa. Anche perchè non conosco motociclisti che siano puri da infrazioni quotidiane, ed io ovviamente non sono da meno.

Altra cosa è stata invece il piacevole lasciarsi correre di ieri sera a Villasanta, alla ricerca di sensazioni dimenticate dal corpo e dalla mente in un fartlek che in altri tempi sarebbe stato un ritmo da riscaldamento, ma che ieri mi ha impegnato un po’. Ho corso 3,6km così composti: 1000lenti + 500allegri + 500lenti + 1000allegri + 300lenti + 300allegri, per un totale di 16’46” alle media complessiva di circa 4’40. Il tutto dopo una seduta di potenziamento composta da doppia serie di: 15 trazioni con 40kg, 70 addominali crunch, 10 bicipiti con 32kg, 15 piegamenti braccia, 40 braccia azione corsa con 5kg, 10 panca con 46kg, 40 molleggi polpacci, 40 adduttori e 40 abduttori).

Ora credo che riposerò un paio di giorni, perchè il bicipite femorale sinistro continua a segnalarmi un po’ di sofferenza, e non va bene.

 

Alla prossima

 

Il ritorno del Tapabluff

Pubblico volentieri in questo post la cronaca del mio amico Max, fondatore della Brigata Tapasciona, che dopo tempi duri ritorna alle corse, felice. E io con lui. Grande Max!

tapabluff.jpgLUGANO ADDIO CANTAVI…

Ivan Graziani, un altro artista che ci ha lasciato troppo presto.

Lugano arrivederci dovrei cantare io, molto bella questa corsa, per niente piatta, stimolante nel salitone vicino al 25° che tanto mi ha ricordato il Custoza, l’avrei fatta come si doveva e invece …erano già 5km che si camminava.

Daniele al 20° ha fatto “boom”, eravamo arrivati piuttosto sciolti, tempo 1h52′ circa, per fare gli ultimi 10km abbiamo impiegato 70 minuti!!

Mi ha raccontato che erano le gambe, dure e legnose, non ce la faceva, avevo capito che invece era la testa, così l’ho accompagnato per un bel po’ per fargli compagnia, poi mi sono fermato a guardare io panorama lasciando che imparasse a gestirsi da solo la crisi, poi lo riprendevo e cercavo di stimolarlo, ma niente, corricchiava 300 metri e si fermava.

All’ultimo km ho cominciato ad insultarlo, gli ho fatto capire che le gambe non erano il problema, che come avrebbe visto l’arrivo avrebbe accelerato, che ne aveva ancora eccome, di starmi dietro e non pensare a niente…….difatti l’ultimo km in 5’28”!!

Negli ultimi metri gli ho dato una bella pacca sulla spalla, gli ho detto “hai visto” e l’ho lanciato, io ho rallentato, mi sono lasciato andare in un grande sorriso e, dopo tanto, troppo tempo, ho mandato un bacio verso il cielo.

Il premio? In classifica risulto…RITIRATO!!!!!!

Roba de matt!!

Le mie personali sensazioni sono state più che ottime, certo correre con le mani doloranti, dovermi fermar e per cambiare totalmente l’allacciatura della scarpa sinistra perchè la cisti tendinea, dopo mesi di calma, ha deciso proprio ieri di ricordarmi che lei c’è, eccome se c’è, non è il massimo però……che bello ritornare a sentire quella fatica che ti stimola, che bello vedere quel salitone duro e sentire la voglia di correrlo, che bello sentire stamattina che non mi fa male niente ed avere la voglia di andare a correre subito, stasera, con la scusa che è un defaticante ma sai che non è vero…è adrenalina.

Oggi aprono le iscrizioni della Milano-Pavia, 33km che ricordo con tantissimo affetto, sarò uno dei primi ad iscriversi.

Cucu.

 

Buon week-end

Venerdì vado al campo di Villasanta e provo come al solito a potenziarmi sopra (le gambe i pesi non li vedranno ancora per un po’) e fare un po’ di corsetta lenta, dieci minuti circa. Poi stretching e alllunghi in progressione sull’erba. Chiudo con un 500 in 1’50”, un 400 in 1’22” e un 300 in 56″, recuperando 2′ tra le prove di potenza lattacida.

Sabato mattina sembra mi stia venendo un po’ di febbre ma gli anticporpi da atleta a qualcosa serviranno, o no?, e allora mi riprendo e porto principessa e principessina alla mezzamaratona di Vicolungo (cioè mezza giornata a far shopping all’outlet, anzichè una giornata intera, come sovente accade!).

Domenica mi sveglio in piena forma e allora ancora in pista a fare corsetta, poi mi ammazzo di stretching e provo 6 progressioni sui 100mt (da 18″ a 16″), con ancora un 500 e un 400 per chiudere, corsi in 1’42” e 1’21”, sempre con 2′ di recupero. La gamba non è ancora completamente a posto, ma oggi sto discretamente bene. Si comincerà a fare sul serio da ottobre, però, non prima.

Alla prossima

 

p.s.. sabato la menabrea ha funzionato anche come portafortuna: consegnata a Matteo il venerdì, dicendogli che avrebbe dovuto scendere sotto i 10″80 per meritarsela (aveva un personale di 10″87) … il ragazzino vola in 10″79. Bravissimo Matteo!

Inferno XXXIV, 139

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Post dedicato a chi finalmente esce da un periodo di infortunio, in particolare al mio amico Max e un pochino anche a me. Speriamo che si possa uscire, finalmente dopo questo week end, a riveder le stelle.

Ricordando, come scrive un ottimo scrittore contemporaneo in un suo celebre romanzo, che noi non diventiamo quel che ci accade, ma quel che decidiamo di fare con quel che ci accade.

 

Alla prossima

Pit stop

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Giorno di riposo dopo un nuovo anello conquistato nella lunga catena della riabilitazione. Compare un vecchio dolore del 2008 al polpaccio destro, proprio ora che sta sparendo il problema alla gamba sinsitra….e no…non ci sto!

E’ evidentemente ora di fare un pit-stop e  procedere col cambiare scarpe. Vado da CR Sport ad Arcore e dopo aver fatto la prova sul tapis e la m isurazione del piede, per 99 euro ecco le mie nuove Wave Precision. La scelta torna ancora sulle Mizuno, dopo aver provato recentemente Adidas, New Balance e Asics. Sono delle scarpe molto molto leggere, la tomaia è avvolgente e la suola mi sembra un giusto compromesso tra la protezione  e reattività. Oggi provo a prender confidenza acamminandoci, domani le proverò  in pista.

Alla prossima

Primo giorno

Accompagnato da sua mamma il piccolo entra in classe. Un’esplosione di colori, odori, volti nuove, scenari imprevisti. E’ un bambino un po’ vivace ma tendenzialmente sereno. Il volto della sua nuova maestra. duro e severo, non lascia trasparire dolcezza né competenza particolare. Sembra assente anche la passione per il proprio lavoro, il trasporto verso i bambini. E lui è un bambino.

Al momento della separazione inizia a piangere e a chi prova a consolarlo rifila strilli indietreggiando e irrigidendosi. A chi prova a prenderlo in braccio lui rifila calci. Lo ricorda ancora, oggi che è in pensione, la maestra Anna Massa originaria di Cerignola, parente di quel Felipe oggi brasiliano. Me li lego al dito questi calci che mi stai dando, mi dice accennando un primo sorriso, quello che segna l’inizio della mia accettazione del primo giorno della scuola elementare.

Sono passati esattamente trent’anni da quel giorno. E oggi è stato il primo giorno per la mia principessina. Ci accoglie il preside con lo sguardo dolce, rassicurante, con la voce pacata di chi sa cosa sta succedendo dentro al cuoricino di quei 20 bambini che gli stanno davanti, e di cosa sta succedendo ai loro genitori, che gli stanno dietro con ansia. Arrivano i bambini delle quinte elementari con 2 doni, una canzoncina di benvenuto e un piccolo peluche col messaggio di benvenuto. E’ emozionante, come negarlo. Si fondono i ricordi di 30 anni prima, incrocio lo sguardo della mia principessina e mi commuovo quando noto un sorriso dietro il quale lo stato d’ansia si scansa per lasciare il posto alla sorpresa.

Questa giornata va celebrata col ritorno alla pista di Villasanta, provando a correre non per fuggire da qualcosa, né per inseguire obiettivi: correre, per il solo gusto di correre.

Alla prossima