Segni opposti

Così, mentre stavo per decidere di andare a prenotare una ecografia, perchè ‘sto dolore latente proprio non mi lascia in pace, approfittando della assenza di Raffaele in pista stasera decido – seguendo inconsciamente la teoria death or glory dello Zio – di provare a spingere un po’.

Dopo abbondante stretching e un po’ di tecnica, corro prima degli 80 metri, sei volte in 14″-15″, con recuperi strettissimi di 20″ (è un lavoro aerobico, ma al tempo stesso provi un po’ i muscoli in accelerazioni) e poi corro 2 volte i 300 in 55″ e 53″, recupero 2’/5′., per chiudere con un 300 in 52″ e un 150″ in 24″.

Il bicipite stasera sembra aver subito un controshock, perchè all’improvviso è svanito del tutto il dolorino e il fastidio. Saggiamente non ne ho approfittato, ma devo dire che l’idea che stia guarendo davvero, da stasera prende più forma. Chi lo sa, magari ho staccato un’aderenza o semplicemente mi sono scaldato meglio di altre volte…boh…valli a capire, questi muscoli…

 

Alla prossima

Segni oppostiultima modifica: 2009-09-25T23:16:56+02:00da pandanilo
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2 pensieri su “Segni opposti

  1. Sembra che ogni volta che commento un tuo lavoro è una bastonata :-)) …invece no …..potrebbe essere che spingendo sempre al massimo nei tuoi allenamento i dolori trovino e abbiano sempre trovato un oasi dove proliferare…..

    aggiungendo invece lavori aerobici e rigeneranti li uccidi…..

    Se dovessi allenarmi (quasi) sempre al max come fai spesso tu io forse sarei sempre fermo o nelle tue condizioni …..

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