E ora, Spinnaker!

Lorenzo giovedi non ha trovato quasi nessuna aderenza. Per lui non c’è più bisogno di tornarci a fare massaggi, è bravo e onesto il Lory.

E quando esco dalla seduta mi accorgo che sto benissimo, mi pare quasi che sia passato tutto,  e una improvvisa voglia di correre mi assale. Aspetto però il giorno successivo, cioè ieri, per provare la gamba a Villasanta, ma solo un po’. Faccio i miei 20′ di corsa lenta in leggera progressione e poi “saggio” il muscolo con qualche allungo. Mi pare di correre “asimmettrico”, evidentemente devo rieducare la gamba destra a correre con la ritrovata compagna sinistra al suo fianco. Il gesto complessivo non è ancora sciolto e spontaneo, ma le sensazioni sono notevolemente migliorate. Ancora potenziamento in palestra per busto e braccia e poi di nuovo qualche allungo sugli 80mt con Fabio, prima di chiudere con un cross di un paio di chilometri. Sotto la pioggia battente e inaspettata. Lorenzo dice che tra una decina di giorni al massimo dovrei poter riprendere ad allenarmi in modo un po’ più variegato, tornando ad aggregarmi al gruppo dei “sani”, con prudenza e gradualità.

Ieri è stato un gran giorno. E stamattina mi sono svegliato senza dolori, solo un piccolissimo fastidio, quasi trascurabile. Il mio buonumore prima di arrivare al cervello, passa dai muscoli a chiedere il permesso, ma ormai sento che il peggio è alle spalle. Tra un po’ si torna col vento in poppa!

Alla prossima

Andamento lento

Le sensazioni sono altalenanti,  il progresso del gluteo e dei muscoli posteriori della gamba sinistra non sono evidenti ogni giorno, perchè a volte sembra migliorare in modo netto, altre volte sento fitte associate a movimenti bruschi involontari o volontari.

Sabato e ieri due sedute fatte di 25′ di corsa lenta, roba da 5’15″/km, e con qualche allungo molto moderato ma in progressione, roba da 18″ sui 100mt, per capirci. Poi ancora tanta palestra per la parte superiore del corpo, dal bacino in sù, che torna certamente utile. Giovedi farò ancora massaggi, e ci avviamo così alla metà del mese di settembre, alla fine del quale dovrei (stando alle previsioni) tornare al 90% circa della mia normalità. A quel punto sarei però al 50% sì e no della forma atletica, ma meglio recuperare prima la salute. Non vedo l’ora di riuscire a correre sciolto e senza dolore.

E intanto divoro in ufficio “Gallette1803”, l’ultima scoperta della gamma Grondona – che il Levriero meglio di me conosce: divoro senza fame, perchè sono preso dai sensi di colpa e dai ragionamenti seguenti l’ennesima notte in cui la principessina attacca il lettone  e il mostro la respinge (dopo l’estate al mare non ne vuol sapere della sua cameretta)…vorrei riuscire a riportare l’ordine notturno in casa…senza fare male a lei nè a me…

 

 

Alla prossima

Chiacchere da bar o promesse da marinaio?

Vediamo di fare il punto della situazione con 4 chiacchiere, visto che di corsa in buona sostanza ne vedrò pochina questo mese.

Il 2010 è la terza stagione in cui proverò ad avvicinare il mio PB sui 400mt: 51″8 OTTENUTO circa 12 ANNI FA! Avevo 24 anni, nel 2010 ne avrò 36.

Nella stagione 2008, quando ho ripreso a calpestare il tartan dopo tanti anni di lontananza dall’atletica, un test mi diceva 58″6 e, alla fine della stagione, dopo aver seguito le tabelle telefoniche di Ciro, scendevo appena sotto i 55″. La stagione fu caratterizzata da un infortunio al gluteo sinistro e noie al tendine della gamba destra.

Più o meno lo stesso è accaduto nel 2009, quando per metà stagione ho impostato le mie sedute con metodologia fai da te l’altra metà ho fatto dei pasticci ascoltando un po’ me, un po’ Ciro, un po’ Raffaele. Ho migliorato un po’ tutti i personali dell’anno precedente sulle distanze inferiori ai 400mt, ma non accenno a migliorare il personale più importante, quello sul GIRO. La famigerata paura della gara è un po’ superata (grosso passo in avanti, questo!), per cui adesso, appena sarà passato l’infortunio modesto al gluteo sinistro e al bicipite femorale sinistro (sì, anche quest’anno lo stesso infortunio!), in buona sostanza, SCUSE NON NE HO PIU’.

E allora dichiaro a me stesso che da quest’autunno, quando inizierò la nuova stagione, avrò un unico obiettivo: tentare di eguagliare il mio PB di 51″8 sui 400mt.

Lo farò dando credito al 100% a Raffaele, allenandomi 4-5 volte  a settimana, non tralasciando alcun particolare (alimentazione compresa). E vorrei che fosse l’ultimo appello. Non dovessi riuscirci neanche quest’anno, credo che dovrò accettare quel che Ciro sostiene da tempo: non hai più l’età!, o quel che sostiene Mimmo: non c’hai più la capa, la spensieratezza necessaria!

Io la capa invece credo di averla, non proprio spensierata, ma tosta sì.

Per inseguire un sogno, per  non sentirmi vecchio, per sentirmi vivo, perchè amo le sfide, soprattutto con me stesso.

Chi vivrà vedrà…

 

Alla prossima

Più palestra che altro

Ci ho riprovato ieri, con 20′ di corsa lenta, ma il fastidio persiste, e appeno apro la falcata contraendo il muscolo freddo, il fastidio diventa dolore. Quindi Raffaele mi rispedisce in palestra a far potenziamento del busto, e giù ancora con addominali, panca, trazioni per trapezi, azione corsa braccia con pesettti, alzate laterali, adduttori, ecc.

Dopo una mezzoretta in cui ho fatto anche un po’ di stretching e mobilizzazione arti, ho voglia di riprovarci. E torno in pista, sotto una leggera pioggerellina che con i 30°C, non disturba affatto.

Lo faccio per gradi con un primo 300 in 1’05”, recupero al passo per un minutino e poi ancora un 300 in 1’02” ed un  terzo e ultimo in 51″, in cui la corsa decontratta mi dona piacevoli sensazioni. Avrei finito, ma dopo una pausa di 5′, il clima del tanto per far qualcosa mi permette di approcciare il GIRO con estrema rilassatezza fisica e mentale. Passo i 200 in 35″ e chiudo la seconda parte in 34″, per un totale di 1’09”.  Sono contento, non ho avuto dolore, ma meglio non strafare e allora via sotto la doccia. Rifletto e penso che tuttosommato la condizione aerobica non è andata del tutto a farsi benedire in agosto.

Stamattina il medico mi ha detto che secondo lui dipende dal mio bacino e dalla mia  malmessa spina dorsale, che di problemucci ne ha da vendere. Stasera mi affido alle mani esperte di Lorenzo, ma temo che l’unica cosa che paga davvero, qui, è il riposo. Starò ancora del tutto fermo almeno fino a sabato, poi vediamo.

Alla prossima

Sgrunt!

Ieri finalmente dopo circa una decina di giorni di stop ho ripreso a correre. Per la precisione era un mese che non calpestavo la pista. Emozionante tornare a Villasanta, nel folto gruppo dei ragazzotti che rientrano da uno stage a Cesenatico. Sento  dire che Matteo ha fatto un test che ha dell’impressionante (6″5 sui 60, 8″4 sugli 80, 10″4 sui 100 e 15″4 sui 150): il ragazzo è in gamba davvero, testa e  gambe a posto, è destinato a ricoprire ruolo di primo attore nella nazionale tra un paio d’anni al massimo, ne sono certo!

Dico a Raffele del mio infortunio e lui mi spedisce a fare potenziamento: affondi con pesi, addominali, squat, adduttori, trazioni, braccia azione corsa con pesetti, reattività ostacoli e poi proviamo con dei 60mt in corsa circolare stretta: e son dolori. STOP! immediatamente STOP!

UFFA! Il gluteo e il bicipite femorale sinistri fanno ancora male e allora converto la seduta in 2 serie di 400, 300,200, con ritmo crescente ma andatura  decontratta, recuperi di 1’/2′. Prima serie molto rilassata, per saggiare la reazione dei muscoli in 1’47”, 1’07”, 36″. Seconda serie  più disinvolta, in 1’25”, 59″, 36″. Noto che se corro decontratto al massimo il dolore effettivamente non c’è più, quindi un miglioramento c’è stato, ma se provo a fare velocità, il dolore c’è, eccome se c’è! Ed è un bel problema, cazzarola! Giovedi andrò da Lorenzo per un massaggio e per spacchettare un po’ di aderenze, poi certamente mi aspetta un  periodo di sedute aerobiche , senza strafare. Ma sempre meglio che star fermo!  La prossima stagione non voglio permettermi il lusso di infortunarmi.

 

Alla prossima