Vuoi vedere che …

… il suggerimento di Daniele…funziona veramente?

Oggi nessun dolore particolare al gluteo e al bicipite femorale sinistro (non capitava da mesi), ma solo un diffuso affaticamento, simmetrico, che non può dirsi propriamente dolore e che, soprattutto, è normale ci sia dopo il potenziamento di martedì, fatto di balzi a rana e affondi.

Il merito – faccio fatica a pensarlo e ancor più a scriverlo – sembrererebbe essere proprio del rimedio suggerito dal mitico Daniele. Dai calci ad un pallone al volo, o almeno simulane il movimento. Ci sto andando cauto ma lo sto facendo, e oggi, dopo aver fatto andature, potenziamento (3×12 jump e 3×12 affondi), eseguo un 600 in 1’57” e dopo 8′, passo ai 2x3x100 (al 90% dell’impegno) che corro senza chiodate in 13″49-13″18-13″38, e poi con chiodate in 12″92-12″78 e – per aver sentito il bicipite femorale sinistro irrigidirsi un po’ – in un prudente e decontratto 13″38. Ottime sensazioni generali e vado in doccia privo di dolori, con un sorriso grosso così!

Incrociamo le dita, però  …cazzarola! se guarisco sul serio nel giro di pochi giorni, gli faccio un monumento!

 

Alla prossima

 

Sazio

Mentre facciamo andature Daniele mi descrive i sintomi del suo vecchio dolore al bicipite femorale e gluteo, mi sembrano gli stessi che ho io. Mi dice che poi dando un po’ di calci ad un pallone da rugby il dolore pian piano gli è passato. come un deficiente allora simulo un po’ di calci, mah…forse va un po’ meglio, chissà…Daniele è un cinquantenne tutto muscoli e abbronzatura, seguace del non riscaldamento moderno: sua è la battuta “hai mai visto un leone scaldarsi prima di rincorrere una gazzella?”

Comunque…oggi skip, potenziamento 3×10 balzi a rana, 3×12 affondi con ostacolo in spalle e 6x30mt in 4″40 circa di media. Il bicipite pizzica, eccheccazzarola! Lo massaggio un bel po’, poi metto le chiodate e me ne fotto. Death or Glory, Lo Zio insegna.

In compagnìa di Daniele (che tra una ripetuta e l’altra si spara 20 piegamenti sulle braccia!) inanello 4x80mt  di corsa tecnica. Il bicipite mi lascia un po’ in pace (ma non capisco come mai!) ed i tempi cominciano ad essere interessanti, per il solo fatto di non  essere massimali: 11″05-10″63-10″40-10″41. Chiudo con un fartlek che doveva essere di 2km ma per mancanza di tempo diventa un mille secco in 4’44”.

Per il panino con la salamella però il tempo lo trovo ed infatti rientro un po’ tardi al lavoro. Ma quando mi siedo davanti al pc, sono sazio e soddisfatto. Vuoi mettere?

 

Alla prossima

 

Incentivi alla corsa

Sabato e domenica stop totale per chiudere in bellezza la settimana di recupero, ché oggi si riparte per 2 settimane di carico prima di scaricare ancora.

Nel week-end il bicipite femorale duole, eccome se duole ma le 3 ore di magnetoterapia sembrano milgiorare la situazione.

Al Giuriati oggi dopo il riscaldamento il dolorino diventa solo un fastidio e poi solo un vincolo, un monito, ma mi lascia correre e man mano che corro va sempre meglio. Eseguo un 500 in 1’31” e poi dopo 8′ corro 2x3x200, recuperando 3′ tra le ripetute e 6′ tra le 2 serie. I tempi  sono 30″68-29″81-30″55 e poi 29″97-30″75-30″71. Ritmi un po’ spinti rispetto al previsto (dovevano  essere  al 75% e quindi 1’40” per il 500mt e 32″ per i 200mt), ma volevo vedere un po’ come reagivo ad una scossa, rispetto alle settimane passate. Ho reagito una chiavica! Nausea e giramenti di testa, col pensiero fisso della doccia calda e del panino con salamella del camioncino che fa concorrenza al baretto del Giuriati. (Nicola…è un altro livello il camioncino!). Per 3,50€ panino alla piastra con salamella, tabasco, senape e una sprite in omaggio. Olè!

 

Alla prossima

Nebbiolina serale

Paesaggio lunare stasera, con una nebbiolina che accompagna la mia terza giornata di scarico. Niente potenziamento, ma solamente un 600 e 2x3x100.

Comincio con delle andature per portarmi in temperaura e ad ogni sbuffo una nuvoletta di vapore sembra volersi aggregare allo scenario  ovattato che stasera caratterizza la pista di Villasanta. I ragazzi di Raffaele sono nel pallone, al chiuso e al calduccio, per cui il 600 me lo faccio  solo soletto entrando ed uscendo dai banchi di nebbia lungo l’anello di tartan. Passaggi regolari, fatico più del dovuto,  sono un po’ stanchino, e chiudo in 1’53”, piuttosto in linea con quanto previsto.

Dopo 8′ mi sposto sul rettilineo finale, dove durante la prima ripetuta spunta dagli spalti un ometto nero, che mi urla la corsa è troppo ampia, non doveva essere circolare e stretta???…è Max, che prima mi prende per il culo e poi mi saluta e svanisce come Bilbo Baggins (già…sto cercando per la terza volta di leggere Il Signore degli anelli, stavolta mi impegno sul serio per terminarlo).

I tempi che ottengo sui 100 sono 13″94-13″41-13″40 poi metto i chiodi e corro finalmente in tempi decenti, 12″91-12″95″-13″25, pur senza forzare (il ritmo previsto era al 90%)  con una corsa decontratta e in progressione sono riuscito a scendere sotto i 13″ per due volte e  per giunta nella seconda serie. Vuol dire che dopo 3 settimane di carico, un po’ di resistenza alla velocità l’ho sviluppata.

 

Alla prossima

 

 

Autunno a Milano

Stagione di transizione l’autunno, perchè agosto è capo d’inverno, come dicono a Napoli e nei centri commerciali da qualche giorno è già Natale.

Mi piacciono molto i colori di questa stagione di mezzo, e ne sono così affascinato che oggi mentre vado in pausa pranzo al Giuriati, perfino il  vialone d’asfalto da Via Teodosio a Via Ponzio, con le sue foglie giallo e marrone in ogni dove, mi ricorda le atmosfere di Autumn in New York.

La quiete prosegue in pista, dove con il rugbista Daniele e il velocista Marco segno la mia seconda seduta di scarico: faccio un riscaldamento in piacevole compagnia chiacchierando, evito balzi in buca e balzi a rana,  evito pure il fartlek, ed eseguo 4 accelerazioni sui 30mt, cone le gambe più legate che mai, prima di passare ai 4x60mt di corsa tecnica, in 8″77-8″57-8″47 e l’ultimo con un po’ di orgoglio in 7″87. C’è voglia di fare un ultimo sforzo, un 80mt, vediamo se riesco a farlo in sub10″. Maddechè!…viene fuori uno stentato 10″44, ma va bene così, onsiderando che non ho i chiodi. Oggi però avevo i dolori di un vecchio decrepito, e allora meglio accontentarsi di quel che passa il convento.

E sotto l’effetto rilassante della birra post fatiche rientro in ufficio forse un pelo improduttivo, ma certamente più rilassato.

P.s.: Nicola, ti segnalo che il baretto propone da un po’ di giorni un panzerotto pomodoro e mozzarella che non sarà come quello di Luini, ma se la gioca col tradizionale panino pancetta e salsa rosa. Sempre a 2,50, che oggi diventano 5 con la Heineken.

 

Alla prossima

 

 

Fiaccarello

Una stanchezza e un sonno (dalle mie parti si chiama papagna) mi assalgono mentre mi scaldo al Giuriati. Devo fare una seduta di scarico relativo, perchè 3 settimane di carico non è che ti abbiano proprio sfiancato…o no?

Mah …

Stamattina alle 8 ci sono 4-5°C, oggi a  pranzo ce ne saranno stati almeno 15°C, e andando in moto io non me ne sono accorto subito. Alla fine del riscaldamento quindi interpreto uno strep-tease volante per passare dai pantaloni long agli short. Alleggerito e più fresco corro un 500+300, in 1’39” e 55″, seguiti da un 400+300 in 1’08” e 51″e dopo 10′ di recupero (mica tanto) giocando a pallone con Daniele, chiudo con un 300 in 45″.

La stanchezza e la fatica sono state notevoli e  a me questa seduta non mi pare mi sia servita da scarico più di tanto. Vedrò di rifarmi nelle altre 3 della settimana, ma forse Raffaele mi ha sopravvalutato.

 

Alla prossima

Strada in salita

Fa caldo, fa freddo, non si capisce. Ore 16 mi avvio da casa con pantaloni lunghi e 2 maglie addosso verso il mio cavalcavia, un po’ infreddolito, ma dopo 10′ via la prima maglia e rimango con una sola, leggera. Passo dietro alla Rovagnati e raggiungo la lingua d’asfalto tra Concorezzo, Monza e Villasanta, su cui farò 3x3x55mt circa, intervalli di 1′ tra le ripetute e 3′ tra le serie.

I tempi diventano più decenti della prima settimana di carico, con 10″71-10″57-10″42, poi 9″84-10″02-9″80″ e infine 9″83-9″93-9″64. Chiudo con un cross di circa 3km, con un paio di soste di 1′ per difficoltà organica. La settimana prossima si scarica, finalmente, e mi avvierò a chiudere il primo mese. Fa sempre un po’ male (meno) il gluteo e il bicipite, ma la condizione sembra crescere.

 

Alla prossima