Duathlon

Il cavalcavia è sempre là, ma raggiungerlo in bici in una domenica senza auto ha tutto un altro sapore.

Salite, oggi, 2x4x50mt e poi 2x90mt, in buono spolvero, con energie che pensavo di non avere stamattina. Invece le gambe girano niente male, forse perchè avevano inziato a girare già sui pedali per portarmi sul posto di lavoro. Corro bene e veloce sulla rampa, e recupero poco, meno del previsto, tra le ripetute e le serie. Appena termino le ascese salto di nuovo in sella per arrivare 12′ dopo sul tartan di Villasanta e fiondarmi sulla prova lattacida di 500mt. Il passo è preciso preciso da 17″ ogni 100mt e chiudo la distanza in 1’25”, come da programma.

La prima settimana di carico di questo nuovo ciclo che mi traghetterà in primavera, si chiude bene, mi sono concesso qualche sconticino sui volumi, ma almeno non ho saltato nessuna delle sedute previste. E visto il raffreddore e la sindrome influenzale di questi giorni, (che un po’ ancora perdura) non posso che ritenermi contento.

 

Alla prossima

 

Duathlonultima modifica: 2010-01-31T16:10:01+01:00da pandanilo
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Duathlon

  1. Ma se analizziamo

    “Cavalcavia”

    Non potremmo scinderlo in “Caval” + “Cavia”?

    Ovvero:
    Cavallo – che simboleggia la corsa
    Cavia – che simboleggia la sperimentazione

    Potrebbe avere dei significati nel tuo subconscio tutto questo.

    Io mi farei vedere da uno bravo.

    Bhe, si. Forse dovrei anch’io farmi vedere da uno bravo in effetti. Molto bravo,….forse è meglio

    Saluto!

Lascia un commento