Si inizia a ragionare

Ieri ero troppo stanco per allenarmi. L’aver fatto circa 1500km ina auto, in 3 giorni, mi ha presentato il conto. Un signiificativo mal di gambe e un gran sonno mi convincono a desistere.

Stamattina mi sveglio e prima ancora di alzarmi dal letto, un forte giramento di testa ed uno ancora, subito dopo, mi ributtano sul materasso. Mi spavento un po’, mi alzo qualche minuto dopo, e con molta calma inizio la giornata. Ho un po’ di nausea, ma pian piano mi riprendo. Bah…chissà cos’è!

Alle 10,30, comunque, come concordato con Riccardo riesco ad andare in pista. Ci sono 18°C, un bel sole, e la principessina con le sue due cuginette ci fanno compagnia.

Tre volte i 100, i primi due senza chiodi in 13″64, 12″97 e poi monto i chiodi nell’ultima ripetuta e senza strafare (sapendo quel che mi aspetta dopo!) corro in 12″44. Soddisfacente, avevo un bel margine ancora. Riccardo mi filma, nei prossimi giorni cercherò di postare il video.

Dopo 11′ mi tocca il GIRO da correre possibilmente attorno al minuto. Via.

Al passaggio intermedio leggo 29″, mi sembra di esser stanco e depotenziato, ma mi convinco che è solo un’impressione, quindi ai 150 provo una timida progressione, e chiudo in 57″86. Oltre un secondo meglio di sabato scorso. Bene, si inzia a ragionare e considerano che siamo ancora a fine febbraio, il morale sale. Insieme al lattato.

Dopo 9′ è la volta dei 200 che corro in 27″10.  Ma sono troppo stanco, per i miei gusti.

E’ la volta della forza, da un mesetto a questa parte sempre dopo la velocità e non prima, come suggerito dal Califfo (il coach di SuperLucky).

Tre volte i 60mt in corsa balzata, in 24-25 passi, che fatica! E poi 3x60skip (30 per gamba), ginocchia alte. Anche su questo c’è un video, con le tre bimbette che mi imitano. Uno spasso.

 

Alla prossima.

 

 

70 mi da tanto…

Aerobico e forza, oggi, in una sessione che il saggio Levriero definirebbe non una seduta di allenamento, ma una uscita a pisciare, come i cani.

La giornata oggi ha il seguente programma: ore 8,30 accompagnare la principessina a scuola, poi partire per Padova, dove ho un incontro di lavoro dalle 11 alle 13. Pranzo a  sacco in auto mentre rientro a Monza, dove alle 16,30 devo prendere la principessina e accompagnarla a danza, fino alle 18,30. Nell’attesa, studierò. Poi a casa a far da mangiare alla principessina. La principessa rientrerà dal lavoro non prima delle 20. Dunque non c’è spazio per correre, oggi.

…e qui mi sbaglio!!!

Riesco a rientare da Padova a Monza con un’ora di anticipo, quindi recupero la borsa a casa e mi fiondo in pista a Villasanta, dove inanello una sessione di aerobico frazionato al 70%, con 4′ di recupero. 800mt in 3’11”, 600mt in 2’22”, 500mt in 1’43”, e 2 volte i 400mt in 1’18” e 1’14”. Chiudo la seduta con esercizi di potenziamento fatti praticamente con meno di 1′ di recupero. Una roba da morire dalla fatica! Ma questo è, oggi. Eseguo, dicevo, 2 serie di: 10 contropiegate per gamba, 12 jump e 15 divaricate sagittali.

Ho giramenti di testa, debolezza, stanchezza diffusa e tanto sonno. Per fortuna domani mattina sono in ferie e ne approfitto per fare un bel massaggio sportivo dal mitico Lorenzo. Ché i bicipiti femorali li sento proprio affaticati.

 

Alla prossima

Chiavicus

E’ partita la nuova settimana di carico, ne seguirà ancora una e poi sarà scarico, finalmente con un bel test. A scelta tra diverse opzioni, come alcuni 100 e 200 con passaggi gara e un 400 dopo 15′ di recupero, oppure 2×300 e un 250, oppure – mi pare di ricordare – un 300, un 200 e un 100. Ma c’è anche un’ultima opzione che Raffaele mi propone e questa sceglierò: fare 4×200 con 6′ di recupero. E, conoscendomi, da oggi in poi andrò a dormire col pensiero fisso a questo test. Non vedo l’ora di verificare il mio stato di salute.

Intanto però stasera c’è una seduta di capacità lattacida basata su 2x3x300, da correre tendenzialmente all’80% e magari l’ultima ripetuta di ciascuna serie all’85%. I recuperi 4′ e 8′. Dovrebbe seguire corsa balzata 4x50mt, ma il fastidio al gluteo dx e al bicipite dx mi fa desistere dal forzare la sorte. Per di più pioviggina e l’umidità non mi aiuta.

I tempi che ottengo sono: 50″81-49″82-46″89 e poi 48″33-49″17-48″01. Arrivo però piuttosto provato alla fine della seduta. E’ il terzo giorno di seguito e le sedute di ieri e l’altro ieri non erano neanche leggère…

Raffaele, per la cronaca, mi segnala un po’ di cose:

a) corri portando troppo alto il ginocchio, così facendo “sblocchi” la gamba dietro e corri “seduto”

b) atterri troppo con l’avampiede, questo ti porta a “bloccare” il ginocchio in fase di atterraggio e quindi non spingi come dovresti,  addirittura fai una sorta di azione frenante

c) a proposito…le salite lunghe di ieri non c’entravano niente col programma …

Insomma, come direbbe la mia principessa quel che probabilmente avrebbe voluto, in sintesi dirmi è: sì ‘na chiavica!!!

 

Alla prossima

 


Tempo libero

Giornata al cazzeggio, ma neanche più di tanto perchè poi quando corri in compagnia un po’ ti fai sempre prendere.

Non ho problemi di orario stamattina, e neanche Lucky ne ha, allora concordaimo una seduta di allenamento al XXV aprile, in cui lo seguo solo in parte, selezionando ad hoc le cose che ho voglia di fare – o che è opportuno fare – senza che nulla strida troppo col mio programma da 400ista, visto che lui prepara 800 e 1500.

Ci scappano un paio di lanciati  sui 40mt (il migliore in 4″90), qualche partenza dai blocchi, 3×150 tranquilli nella prima parte ma con gli ultimi 50mt infuocati in 6″ o anche meno e poi 3x300mt (pendenza media circa 10%) alla montagnetta, corsi in 1’00”, 59″ e ancora 59″, con rec.5′. Ma la cosa più goduriosa è il sano pasto da McDonald inserito in un paio d’ore di chiacchierata piacevole e rilassante.

 

Alla prossima

 

Sorpreso

Considerando che tra sonno e debolezza e un pizzico di depressione latente di questi giorni (per problemi e tensioni sul lavoro), stamattina tutto pensavo tranne che di riuscire a fare una seduta dignitosa, non mi posso lamentare.

Per inciso, forse è vero che le tensioni psico-fisiche causano gli infortuni, perchè stamattina il gluteo destro (non quello solito, che è il sinistro) senza aver fatto nulla di che, mi ha dato un segnalino che non mi è piaciuto per niente. Speriamo evolga bene. Nel dubbio, ho prenotato una seduta di massaggio da Lorenzo per la settimana prossima.

Comunque.

Stamattina mi aspettano 3×100 al 90%, un 150 all’80% e un 400 al 90%. Anche oggi cannerò un po’ i ritmi, ma ho seguito liberamente le sensazioni momento per momento, e va bene così. Con 12° C in pista e un sole che va e viene, faccio fatica a sbloccare le gambe, che si muovono che paiono un filo arrugginite. I primi 2×100 li corro con scarpe normali, in 14″15 e in 13″20. Poi metto i chiodi per cercare un grip migliore e senza strafare corro l’ultimo 100 in 12″90.

Dopo 6′ corro i 150, ben decontratto, in 20″34, e va benissimo così, visto che doveva essere circa 22″. Ma sento , prima di ogni prova, una strana debolezza nelle gambe, e le farfalle nello stomaco. Percepisco una sorta di mancanza di forza. Non mi sento ottimista per il GIRO, quindi, che dovrei correre in 61″ circa.

Invece dopo 8′ parto, sciolto e in buona frequenza, cercando di allontanare la tensione dalle gambe e dalle spalle, e correre spensierato. Ai 200 butto l’occhio e vedo – con sorpresa – che il crono segna ancora 29″ e rotti, a metà curva prima del rettilineo cambio marcia e tengo la spinta (o presunta tale) correndo composto fino alla fine, senza andare in tilt, e chiudendo in 59″12.

Domani mattina mi diletterò a cazzeggiare in compagnia di SuperLuckyStrike, tra i blocchi al XXV Aprile e sulle salite lunghe della montagnetta di San Siro. Senza impegno (io, non lui, che ha una seduta imepgnativa) per distendere un po’ i muscoli…del cervello.

 

Alla prossima

 

Se non è zuppa …

… è Pan(da) bagnato.

Se a mia madre avessi chiesto da bambino di poter andare a giocare sotto la pioggia, mi avrebbe certamente negato con fermezza il permesso. Non capendo che un bambino sotto la pioggia, giocando, non prova disagio, ma si diverte. Gli piace, eccome. Lei me lo avrebbe negato, credendo di farlo per il mio bene. Mi avrebbe negato il piacere.

Stasera la principessa mi ha chiesto di recuperare la sua bici in stazione anche se pioveva (tanto), vabbè che sarà mai, dai ti bagni un po’ e basta (ieri in efeftti anche lei ha corso sotto la pioggia!!!). Dovevo in effetti fare una mezza seduta aerobica, per fare del recupero attivo dalla seduta di lunedì, prima della seduta impegnativa di domani. Allora vado di corsa e torno pedalando, per un totale di circa 4km. Sotto pioggia battente, che è sempre un gran piacere. Oggi abbiamo scherzato, ma domani che si prevedono 3×100, un 150 e un 400 si torna a fare sul serio. sì, vabbè, più o meno.

 

Alla prossima

Scarico?!

Speravo di fare qualcosa in meno, a dire il vero.

Invece Raffaele mi propone come prima giornata di scarico (dopo 3 settimane di carico) un 500 all’80% circa, un 300 un po’ più brillante e un 200 ancor di più. Il tutot preceduto da 3×100 sull’erba, sui 14″ circa.

Ne viene fuori un 500 in 1’36”, 8′ di recupero e un 300 in 46″45, 8′ ancora di recupero ancora e il 200 in 26″64. Glutei e bicipiti continuano a farsi sentire, ma è positivo, vuol dire che stanno lavorando, finalmente. Da domani avranno modo di riposarsi, a Trento in auto, andata e ritorno in giornata con partenza alle 5,30. Sia martedì che mercoledì.

 

Alla prossima

Manca il tempo

Sabato sono stanco per allenarmi, e mi fanno male gambe e glutei. Seduta di capacità lattacida rimandata a oggi, dunque. Mi aspettano un 300+200+300+150. Tutto all’85% circa.

Dopo la dovuta Granfondo di Franciacorta con tuttta la famiglia, alle ore 17 si rientra a casa e vado a prendermi l’ultimo pezzo di sole prima del tramonto, in solitario, sul mio tartan di Villasanta.

Mi scaldo ed eseguo andature, un po’ di corsa circolare stretta e corsa balzata, tutto rigorosamente sull’erba, che c’ho i tendini un po’ sofferenti.

Mi accorgo di aver dimenticato il cronometro … per fortuna ho il telefonino, un po’ scomodo, ma meglio di niente.

Il primo 300 lo corro in 46″64, con un pochino di fatica a trovare il ritmo. Sei minuti di recupero e via per i 200 che mi sembra di correre in 28″ circa ma il cronometro non riesco a fermarlo. Ancora sei minuti e via ancora per il 300 questa volta con doppia curva, per spezzare la monotonia. Il responso dice 46″11 con sensazioni ottime, stavolta. Mi toccherebbe il 150 per chiudere, ma sono curioso di di vedere il tempo del 200, quindi opto per quest’ultimo. Cazzarola! … al traguardo mi accorgo che neanche ‘stavolta riesco a bloccare il tempo, ma mi pare ancora sia sui 28″ circa.

Torno a casa con i glutei un po’ provati. Per fortuna la settimana prossima è settimana di scarico, che ci voleva proprio.

 

Alla prossima

Con calma

Forza e Frazionato aerobico, oggi. Vabbè, seguiamo di nuovo i metodi dei  i filogiamaicani, e facciamo il contrario. Frazionato aerobico prima, forza dopo.

A dire il vero, chiacchierando con i ragazzi in pista scopro che Raffaele quest’anno su un paio di loro ha provato anche lui a invertire corsa e forza. Dev’essere la maoda dell’anno. Appena torna dai Campionati Italiani devo chiedergli che idea si era fatto dell’esperimento. Perchè a me quest’inversione comincia a piacere.

Dunque oggi per la stanchezza di testa e di gambe mi trovo proprio comodo a fare un frazionato aerobico che con 4′ di recupero mi porta a correre con molta calma, forse troppa calma, una scaletta di 800 in 3’26”, 600 in 2’21”, 500 in 1’50” e 400 in 1’25” ed ancora uno in 1’13”, per svegliarmi un po’.

Poi un pochino di jump, contropiegate e tante divaricate sagittali, che mi lasciano i glutei un po’ provati.

 

Alla prossima

Ghiottonerie

Sono nel pieno della terza settimana di carico e … per 4 piccoli centesimi … non mi sono beccato una Menabrea.

Ma partiamo dal principio.

ti-ti…ti-ti. Marco ieri sera mi ha mandato un sms. “se domani ci sei alle 12,45, io mi alleno al Giuriati”. E’ un velocista puro, lui, classe ’69. Io devo fare una seduta aerobica…non se ne parla proprio. Anche se….”Cosa devi fare?”     ti-ti…ti-ti “dei 60 e degli 80 in vista degli italiani indoor di Ancona”. Col cavolo che ci vado, allora. Questo mi tira il collo. Anche se….

Anche se…quasi quasi…ma sì!!!

Ore 12,45 di oggi, siamo già sul tartan che ci scaldiamo insieme e poco dopo facciamo 3x30mt, in 4″ bassi, senza chiodate. Ha un’altra marcia, Marco. Mi relega subito qualche metro. Io ci vado cauto, che il gluteo nel riscaldamneto pizzicava un po’. Poi, per fortuna, si scioglierà quasi del tutto.

Chiacchieriamo un attimo con Alessandro, architetto quarantenne che dieci anni fa aveva 50″ sul GIRO e 10″8 sui 100, e che da oggi riprende ad allenarsi, ma facendo cosucce tranquille. Poi noi mettiamo le chiodate e andiamo ai 60mt, ne faremo due e poi passeremo ad un paio di 80mt.

Il primo 60 lo affronto a velocità moderata, mi pare. No, moderata un cazzo: 7″55! Tre minuti di recupero e il secondo lo tiro: guardo il crono … 7″30! Sto bene. Anche se lui mi da un paio di decimi su entrambe le prove.

Passiamo agli 80mt, dai, che mi sto gasando.

Il primo 80 tengo la postura e la tecnica mi appare quasi perfetta, lui chiude in 9″37, io in 9″56. A 4 centesimi, appunto, dal personale 2009. e a deu soli decimi dal mio personale di sempre. Il secondo e ultimo 80 lo corro in 9″87. Ancora un paio di decimi dietro Marco.

Le strade qui si dividerebbero, io dovrei andare ai 400 come prova lattacida finale (ma sai che voglia! dopo che mi sono spremuto così!) e lui ai 120. Gli faccio una proposta: arriviamo ad un compromesso…facciamo un 200 insieme … ma tranquillo. Mmmmci sta – mi dice lui – però … almeno  in 26, 26 e mezzo. Beh, siamo in ballo, balliamo! Ok, vada per un 200 in 26 e mezzo.

Lui in quarta, io in terza. Lui parte che mi pare tranquillo, mi trattengo per non mangiargli subito dei metri, sto benissimo, le gambe girano che è un piacere, al rettilineo siamo allineati, poi preseguiamo praticamente appaiati fino alla fine, e chiudiamo in 25″63. Con evidente (anche se volutamente incontrastato) calo nel finale, con parziali da 12″4 e 13″2. Alessandro ci ha osservato e mi dice che ho corso compostissimo, e questa è la soddisfazione maggiore. Oltre al fatto che il gluteo oggi non mi ha infastidito più di tanto, e finalmente mi ha permesso di divertirmi.

Ho un po’ stravolto il programma, daccordo, ma cazzo, ogni tanto una tiratina al motore e una botta di vita ci vuole. O no?

 

Alla prossima