In moto

La testa è altrove. Non so dove, ma non è con me. Il beccuccio della pompa è più grande del solito, non entra nel foro. Bah, poco importa, devo sbrigarmi, lasciare Milano e fiondarmi verso Villasanta, dove ho una seduta impegnativa di resistenza lattacida e alattacida. Ma l’erogatore è quello del gasolio. Riempio per metà il serbatoio prima di accorgermi di aver fatto la cazzata dell’anno. Il gasolio al posto della benzina. Per non fare danni a furia devo portarla, a motore spento, dal meccanico. Per un chilometro sposto  200kg su due pneumatici. Prima provo a restare a cavallo, poi scendo e la spingo  standole di fianco. Provateci, se non l’avete mai fatto. Potenziamento puro, che Rocky se lo sognava.

Arrivo che grondo sudore, ma almeno riesco a mollare lì la moto e recupero un passaggio fino a Villasanta, dove ho a disposizione solo un’oretta per fare un allenamento che, in assenza di fretta, durerebbe due ore. Risparmio sui recuperi, forse la scelta peggiore.

E dopo aver fatto reattività tra gli ostacoli, poi 2x3x80mt che corro tra i 10″ e gli 11″ con sensazioni eccellenti,  passo finalmente ai 3x300mt. C’è freddo, umidità e per di più sono rimasto solo in pista. Gli altri sono andati tutti via. Il recupero di 6′ diventa di 4′ e il crono segna 50″01, 48″78, 48″91.

Le gambe e l’affanno mi dicono che anche per oggi, la nanna di fine giornata me la sono ampiamente meritata.

 

Alla prossima

 

Esperienza

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Doveva essere una settimana da concludersi con la bischerata del Monga a Cinisello, da partire forte e tentare di tenere tutto il gruppo  dietro per un kilometro, ma la neve caduta venerdì mi fa passar la voglia di rischiare un infortunio per una roba che era comunque un fuori programma, e allora mi limito ad andare sul campo innevato a tifare, per il Levriero e Lucky, con la mia principessina.

Il sabato però è stata la giornata più interessante, in cui rinuncio alle salite a causa del ghiaccio e vado in pista a spalarmi da solo tutta la prima  corsia del tartan di Villasanta. Stimolato dal Califfo (il coach filogiamaicano di Lucky) e dalla mia poca voglia di soffrire, eseguo  per la prima volta la velocità PRIMA della forza, contrariamente ai dettami nazionalVittoriani (nel senso del prof. Carlo Vittori, storico coach di Mennea) che vogliono la forza prima della velocità.

Dunque 2x3x100mt, a velocità moderata, che si scivola pure, con la prima serie in 14 e rotti; la seconda serie è con chiodi per aumentare il grip, in 13  e rotti. Poi passo alle ripetute lattacide, tenendo i chiodi, da farsi al 90%. Un 400 e un 200, distanziati da 7′ di recupero statico. Il GIRO lo corro molto sciolto e decontratto in un soddisfacente 1’00″41, con passaggiop regolarissimo in 30″ netti (non è mancato il solito crollo delle braccia negli ultimi 50 metri, ma sono rimasto concentrato sulla postura e sulla ritmica ed ho chiuso bene). Il MEZZOGIRO lo chiudo in straordinaria scioltezza in 27″41. Poi passo alla forza, 6 balzi in buca tra i 2,45 e i 2,55mt, skip 4×50 toccate per gamba con ginocchia alte, e infine 3x50mt corsa balzata…sulla neve, nel campo da calcio imbiancato, col sole che si abbassa all’orizzonte.  Bellissimo.

Una gran fatica, però, soprattutto sugli skip, dove gli impulsi di forza venivano meno verso il finire di ogni prova. L’esperimento è stato interessante, soprattutto mi ha consentito di beneficiare di uno stato pisicologico più confidente prima delle ripetute lattacide, in quanto consapevole di essere ancora fresco muscolarmente. Diciamo che tra il patire la corsa, o il patire gli esercizi di forza, forse la seconda opzione è mentalmente più accettabile. Quanto all’utilità fisiologica a medio-lungo termine, non sono convintissimo come il Califfo, ma tentare ogni tanto questa nuova via per cercare di capire la ricaduta positiva o negativa sui progressi, si può fare.

 

Alla prossima

In capace due

 

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Tornano finalmente i 150mt in una seduta. Che belli che sono.

Erano mesi che non ne correvo, e le sensazioni sono state splendide. Ma era una seduta di capacità lattacida del tipo della settimana scorsa, e non c’erano solo i 150mt…

Dopo aver fatto andature, corsa balzata (i soliti 3x50mt coperti in 21, 20 e 20 passi) e 2x50mt in corsa circolare stretta (tirava il gluteo, mannaggia, eccome se tirava!) corro una lunga serie fatta di 400, 200, 200, 150, 150, 150. Ritmo previsto all’80% circa, quindi i tempi sono 1’07”, 31″80, 30″26, 21″85, 21″90, 21″01. Credo che i minuti di recupero dovessero essere 4′, ma non me lo ricordo e allora mi riposo per 5′ ogni volta, che mi pareva proprio di averne bisogno.  Rimane il mistero per cui dopo la prima metà dei 400mt, con passaggio in 33″, le gambe sembravano non averne più, e arrivare alla fine è stata quasi una scommessa. Poi proseguendo su distanze via via più corte seppur veloci, le sensazioni sono tornate ad essere molto positive, con gran feeling di testa e di corpo. Soprattutto nell’ultimo 150, (peraltro l’ultimo  della giornata, nonchè il più veloce dei 3) dove mi sembrava di passeggiare.  Senza gran sforzo e con margine percepito  come molto ampio. Osservando cose strane come questa mi viene sempre più da pensare che per fare il 400ista ci vuole proprio un fisico che io non ho, e che  forse non riesco nemmeno a costruire.

 

Alla prossima

 

P.s.: è o non è uno spettacolo, ‘sto disegnazzo dello zio!?

Pari quattro

Con questa quarta seduta di seguito pareggio i conti con i 4 giorni di stop della settimana scorsa, che proprio non mi piacevano. In realtà non c’era nulla di premeditato, ci sto pensando solo ora che dopo una bella cena trovo 5′ per mettermi davanti al pc, a scrivere. Ed in questo momento sta tornando a casa anche la principessa col volto stravolto (ma tenace) dalla sua quarta uscita, per circa quattro km, che copre in una mezzoretta. Numerologia.

Oggi mi è toccata la palestra per allenare la forza di ogni specie: tricipiti, dorsali, deltoidi, addominali, contropiegate, divaricate, jump, molleggi e skip. Prima di passare al frazionato a scalare con 3′ costanti di recupero tra le varie distanze. La pista però mi presenta il conto, apparendomi dura come mai prima d’ora, sarà il ghiaccio, sarà la stanchezza chi lo sa. Dovrei correre al 70%, ma qualche ritmo lo canno, mi pare. Il crono segna 3’18” per gli 800, 2’24” per i 600, 1’49” per i 500 e 1’15” per i 400.  Ora vado a nanna, che domani si va a  Genova con partenza alle 5,30 e speriamo di non trovar nebbia.

 

Alla prossima

Terzo

E’ stato il terzo giorno di seguito. In condizioni precarie per il raffreddore. Non capitava da un po’. Sia il raffredodre che allenarmi per 3 giorni di fila, intendo.

Nonostante il gelo del mattino e il freddone della sera, il sole di questi giorni mi ricorda che la primavera ci sarà e non dev’essere neanche troppo lontana dall’arrivare, e non facendo prove tirate da mesi … sento un po’ la fretta di entrare in forma. Riscaldamento e andature nel pallone al calduccio (è la novità del 2010 a Villasanta) poi fuori a fare forza elastico-reattiva balzando a piedi uniti tra 6 ostacoli, 4 serie, ad altezza 76cm, distanziati di un metro,  e poi 2x3x80mt tecnici e progressivi, rec.2′ e 6′: la prima serie senza chiodi sugli 11 e rotti,  la seconda serie con i chiodi in 10 alto. Corro ancora troppo seduto, se ogni volta non mi ricordo di spingere bene con la gamba dietro, che continuo a bloccare richiamandola troppo in fretta nella fase di chiusra sotto.

Poi è la volta della resistenza lattacida, con 3×300, rec.6′ che corro in 48″ e rotti, 46″ alto e ancora 47″ e rotti.

Con l’avidità di ossigeno che contraddistingue le pause tra queste prove si fa fatica a respirare, per il freddo che ti gela le vie aeree.  le gambe mollano un po’ troppo la spinta negli ultimi 50 metri, bruciando un po’,  ma le sensazioni generali direi che sono buone,  e il morale si mantiene alto. Andiamo avanti così,  a costruire.

 

Alla prossima

 

 

Abilitato 2010

Per l’affanno che a me sembra anomalo soprattutto quando salgo le scale o mi piego per allacciare le scarpe (riferita sintomatologia respiratoria aspecifica) mi ha consigliato un ecocardio colordoppler, ma mi ha detto che è solo per farmi contento. Per il resto ho valori da buon atleta, mi dice.

L’I.R.I (indice di recupero) è al 96,2%, giudizio buono (ma l’anno scorso era ottimo, cazzarola!!!)

Gli esami della spirometria mi danno un FCV al 110% e un FCV1 al 119%, l’MVV1  è di 1918/LT, migliorato rispetto al 2009. Tutti valori di cui esser contento, mi dice. Ha trovato un’aritmia, ma dice che è sana, da ansia e non conta una mazza di niente.

Ah, il peso è 76kg, 3 kg in meno rispetto ad una anno fa, a parità di altezza ( …e volevo vedere che crescevi ancora?). Insomma la settimana prossima mia suocera mi troverà sempre cchiù sicc sicc e luong luong.

 

Alla prossima