Ad agio

Seduta di resistenza lattacida. Se il mio pane quotidiano deve essere, che pane quotidiano sia.

E allora in una serata che minaccia pioggia ma non la manderà, per fortuna, in compagnia allargata, con Marco Giacomantonio, e i regazzini sempre più agguerriti nel voler fare lo scalpo a noi vecchietti, non resta che impegnarsi per bene. Fino all’ultimo o, meglio, soprattutto all’ultimo. Mi spiego meglio: la seduta prevede 300+150, 250+150, 250+150, recuperi 5’/7′, ritmi dei 300 e dei 250 all’80%, i 150 all’85%.

Dopo aver fatto andature e skip con ginocchia alte…Pronti via.

I 300 li chiudo in 47″24, con la sensazione di aver fatto una gran fatica. E con Matteo, regazzino ex-triplista del ’93 che si sta convertendo ai 400, che mi sta davanti di un secondo circa. Il 150 lo chiudo in 19″96 e davanti di mezzo secondo circa ho sia Matteo che Luca, altro regazzino velocista dell”86. Ma sono loro che stanno spingendo, io mi tengo sulle indicazioni della tabellozza ricevuta da Raffaele, e siccome la seduta è ancora lunga, li lascio sfogare.

E’ la volta del 250, che chiudo in 36″59, con Matteo un secondo abbondante davanti a me. Il 150 lo chiudo in 20″06 e stavolta sono solo un metro dietro Matteo.

Ultima coppia di prove: il 250 lo chiudo in 36″24 a pochi centimetri da Matteo, ma sento che ho ancora un bel po’ di energie in corpo. Ci portiamo sulla linea dei 150 e dico col sorriso ora vi stacco la testa a tutti, provate a starmi davanti se ci riuscite….e loro mi rispondono allora la tiriamo a palla quest’ultima prova? rilancio con un  no, no, scherzavo… ma è troppo tardi, la sfida è lanciata. Al VAI dell’allenatore siamo tutti proiettati su una prova submassimale, le gambe girano che è una bellezza, la stanchezza non si sente e taglio il traguardo,  SENZA CHIODATE, in 18″59, a soli 4 decimi dal mio personale 2008, corso però in una prova secca, d’estate, e con i chiodi. Gli altri sono tutti dietro. Ma quel che che conta è quel che vedo davanti: vedo una stagione che forse mi darà qualche bella soddisfazione. vedremo, vedremo.

P.s.. …da ieri sera però, il gluteo e il bicipite femorale sinistro danno un po’ fastidio!!! Cazzarola!!!

Alla prossima

Ad agioultima modifica: 2010-03-26T09:43:00+01:00da pandanilo
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4 pensieri su “Ad agio

  1. Questi tipi di allenamento sono belli perchè non sai mai cosa ti aspetta 🙂 – corri un 300 in 47 e fatichi (il che sembra assurdo) poi fai quasi PB alla fine ….

    Mer mi han detto che il 300 in 42″ posso correrlo anche con scarpe da maratona :-))) …argh ….beh certo se me lo dice uno che fa 53 sul 400 ……vabbè …..

    Danilo non è la velocità che ti manca. Potenzialmente puoi anche fare 51/52 sui 400 …..quello che sono curioso di vedere è se l’allenamento aerobico che hai fatto darà i suoi frutti ….

    In quel caso ne vedremo davvero delle belle!

    Allora sentento il mister potrei al massimo delle mie capacità e in giornata di grazia potrei tentare quanto segue :

    A qs punto toto-esordio Panda 100×100….

    12″80 + 12″50 ( 200 in 25″30 ) + 13″00 ( 300 in 38″30 ) + 14″80 = 53″10 sul 400

    Durante la stagione togli fino a 1″ …..
    che ne dici??????

  2. Mi son dimenticato di mettere il mio eh eh …..cmq l’obbiettivo è 56 …..significa partire almeno a 13″50 – 13″20 …..e poi capire se riesco a passare al 300 in 40″ alto e non scoppiare…..

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