Velocidad

Chissà che non fosse una Menabrea? Mah, meglio non saperlo!

Seduta di velocità ieri sera, con un caldo finora mai visto, ma tengo ancora i pantaloni lunghi. Dopo andature 3×6 jump con cintura, faccio qualche allungo, un paio di accelerazioni e sono pronto.

Un 60mt con cintura in corsa circolare stretta. Sento la ruggine alle giunture, e chiudo in 8″35. Poi due volte i 60mt in corsa normale e senza cintura, in 8″11 e 7″84. Sei minuti di recupero. Le gambe iniziano a sciogliersi, am non sono la 100% della forma. Metto le chiodate.

Ancora un 60 con cintura ma di corsa in ampiezza. Poi due volte i 60 in corsa normale. I tempi iniziano ad abbassarsi, sino ad un 7″49. Ma inizio ad esser stanco, recupero 8′ e vado per gli 80mt. Da farsi 2 volte.

Il primo lo corro in 10″01, il secondo in 9″96. Sono molto stanco.

Dovrei aver concluso, ma…vedo Luca, regazzino veloce che sta facendo la mia stessa seduta con gli altri regazzini. Lo aspetto e faccio con lui un ultimo 80, un po’ fuori programma, ma ci può stare.

Lui però è senza chiodate, ad onor del vero.

Parte un attimo prima del via, lo agguanto, lo sopravanzo, poi lui cambia marcia, d’orgoglio e di forza, mi affianca e mi prende circa mezzo metro, che nonostante i miei sforzi rimarrà tale fino alla fine. Lui segna 9″44. Io non lo so, ma immagino sopra i 9″50. Il mio personale di 12 anni fa è 9″32, quello del 2009 è 9″52! Tuttosommato non male.

Si chiude con un 800 tranquillo, ma a velocità variata, in 3’29”.

 

Alla prossima

Scaletta da copione

Identica o quasi la seduta di ieri sera, alle sedute fatte una e due settimane fa. Solo che c’è un 400 al posto di un 300 e le sensazioni complessivamente sono decisamente migliorate.

La tabellozza chiedeva un 500, un 400 e un 300 all’80% e un 200 all’85%.

E nell’impostare i ritmi mi accorgo di essere uno svizzero, chiudo tutte le prove come avevo previsto prima di correrle e senza andare mai in disagio psico-fisico: il 500 dunque lo chiudo in 1’30”, il 400 in 1’08”, il 300 in 46″11 e il 200 in 27″50. Con delle belle sensazioni e coi regazzini ancora una volta dietro. E non mancano certo i fenomeni, in pista, come Matteo, ad esempio, atleta 19nne di interesse nazionale, che non si allena un cazzo (inizio a  pensare sia questo il suo segreto!) perchè purtroppo spesso infortunato, ma che non appena riprende, inanella, come ha fatto ieri, 4×60 tra i 6″5 e i 6″6 e un 80 in 8″7. Stasera tocca a me fare un po’ di velocità, che c’ho anche voglia. Speriamo ne abbiano voglia anche le mie gambe.

Alla prossima

A volte tornano

La settimana, tra impegni di lavoro e di famiglia, è stata un po’ sacrificata per quanto riguarda l’allenamento.

Ieri sera devastato da una due giorni fatta di poco sonno, sveglie all’alba e una devastante abbinata di tanto cammino e tanti km in auto, vado in pista che a stento mi reggo in piedi. Ci metto un po’ a carburare, ma poi le gambe e il cervello pian piano si svegliano. Ma non del tutto.

Velocità tecnica e progressiva, con 3x80mt in circa 11″ di media, e poi 2x100mt sotto i 13″50. Chiude la seduta un 400, dove con passaggi regolarissimi di 15″ ai 100 e 30″ ai 200, concludo la distanza in 1 minuto netto. Senza strafare, ché non era il caso e non c’erano neanche energie sufficienti per provarci. Si torna dunque a stare sopra il minuto, come qualche settimana fa.

E come circa 4 anni fa, stamattina son tornato a fare una partita di calcio a 5, coi regazzini che, in assenza del gatto, ballano con la palla. Ed io con loro, che ogni tanto ci si deve pure divertire ad inseguire qualcosa, mica sempre e solo correre.

Buona Pasqua a tutti.

 

Alla prossima