Segnali positivi

Poca roba, un po’ di velocità e una prova per un possibile passaggio gara.

Metto i chiodi e già nel riscaldamento sento di essere in forma come mai mi era successo quest’anno. Dolori poco o niente (sarà merito dell’aspirina presa stamattina per curare  il raffreddore che da due giorni non mi fa respirare? Può essere).

Tino mi chiede se Johnny può aggregarsi a me, chè anche lui deve fare un po’ di velocità. Certo, è un piacere. La tentazione di correre troppo veloce è l’unico rischio che vedo perchè in allenamento le sfide coi regazzini sono sempre una roba stimolante, per noi vecchietti delle categorie master. E oggi non devo esagerare affatto, perchè giovedì ho tutte le intenzioni di migliorare il PB sul GIRO. Sono determinato come non mai. Ma…dov’è finita la mia Pandite?!

Corriamo 2×80 in 10″31 e 10″37. Senza forzare affatto. Anche nella successiva coppia di 100, corsi in 12″31 e 12″10, è tutta un’accelerazione decisa ma controllata per poi smetter di spingere dopo circa 80mt.

Poi un 150 e qui…mamma mia cosa veniva fuori se giovedì non avessi avuto la gara da fare….

Corro sciolto ma in spinta netta, con una postura che sento essere ottima, in curva, sul rettilineo la frequenza e  la spinta  sono ancora eccellenti, poi gli ultimi CINQUANTA METRI (sì sì…gli ultimi 50!) tiro i remi in barca. Ma proprio di brutto. E il crono , nonostante la frenata … segna 18″42, a soli 3 decimi dal mio PB del 2009. Se avessi insistito, credo che oggi sarei tornata a casa mooooolto soddisfatto di questo 150.

Ma i PB si fanno nelle gare che contano, non in allenamento. Ho cercato di ricordarmelo, oggi.

Chiudo, dopo 10′, con un 200, che interpreto senza spingere affatto chiudendolo in 26″60. Con l’impressione (…magari sbagliata, eh!) che continuare con quel passo per almeno 150 metri non sarebbe stato affatto un problema.

Insomma, inutile nascondersi dietro un dito. Io, per giovedì, la vedo piuttosto bene.

Speriamo. Anzi, no.

Non voglio affidarmi alla speranza. Perchè come dice qualcuno (…forse Mou?) spera chi non si fida delle proprie possibilità e del proprio lavoro.

 

Alla prossima

 

 

Menabrea n.11

La Menabrea più bella perchè la più inaspettata.

Mai e poi mai avrei pensato di fare un PB oggi, su una distanza, il 250, peraltro abbastanza indicativa per un 400.

Ore 15,30.

Dopo aver corso un 500 con i primi 200 tranquilli in 35″ alto e gli ultimi 300 in 44″90, per un totale di 1’20” alto, non sono molto contento perchè dovevo stare sotto l’1’20”. Ma le periostite dovuta all’uso abbondante di chiodate nelle ultime settimane, mi ha messo in condizione di non riuscire a spingere. A questo si aggiunga un bel raffreddore che mi chiude le narici. Ma prendo quel che viene e va bene così.

Poi mi toccherebbe un 300. Il velocissimo Matteo deve fare anche lui un 300, ma in 37″-38″, Riccardo un 150. Ci penso un attimo e propongo loro di partire tutti insieme, ma io correrò i 250, essendo stanco per la prova precedente, presumo di correrlo in 34″-35″ (il mio PB è 32″54).

Dunque si parte e sono in mezzo tra due regazzini, schiacciato, tra incudine e martello.

Matteo spicca il volo dai 300, aspetto un paio di secondi e parto io dai 250. Matteo non mi prende ancora, io corro, corro veloce e convinto, e raggiungo il punto da cui parte Riccardo per i suoi 150. Sono ancora davanti e finisce la curva, inizia il rettilineo e non vedo ancora nessuno di loro che mi sopravanzi. Mi giro a sinistra, Matteo è indietro, mi giro a destra e Riccardo mi sta affiancando. Il finale è tutto uno sforzo per rimanere veloce e composto. Riccardo mi aggancia e mi tiene compagnia per gli ultimi metri, pur avendone per potermi lasciar un pelo indietro. Matteo rallenta per un dolore al fianco (…un paio d’ore prima della seduta aveva mangiato 3 bistecche!!!) e arriva al traguardo passeggiando.

Io guardo il cronometro e credo di aver visto male. leggo 31″59. Un secondo meglio del mio PB 2009. In queste condizioni ottengo una Menabrea da urlo. Come direbbe Salvino, però, attenzione, quando inizi ad andar troppo forte … sei ad un passo dal PB … e a due passi dall’infortunio.

Per ora ci bevo sopra, tanto domani ci si riposa.

 

Alla prossima

Fino in fondo

Speravo di riposare oggi, dopo aver fatto 2 gare in 3 giorni.

Invece Raffaele mi dice di allenarmi oggi, domani, lunedi e martedì, prima del GIRO dell’Arena previsto giovedì prossimo, 3 giugno, in cui cercherò di migliorare il mio PB per presentarmi a Roma l’11 in condizioni quanto meno dignitose.

Immagino mi aspettino comunque sedute leggerine … invece oggi mi propone:

– velocità: 4×80 in progressione

– resistenza lattacida: 800+400+3×300 (l’ultimo un po’ più veloce)

Immagino stia scherzando, tutti i miei compagni d’allenamento (i regazzini) se la sghignazzano prendendosi bonariamente gioco di me…e invece non è uno scherzo! La seduta da fare oggi è proprio questa! Rimango perplesso … ma poi ripenso al nostro patto di inizio stagione: Raffaele…nel 2010 ti seguo fino in fondo…faccio quel che mi dici di fare … e vediamo cosa ne viene fuori…

Ho però un po’ di periostite stasera, e allora di 80mt ne faccio 3 anzichè 4, tra gli 11″ netti e i 10″ alti, con 3′ di recupero.

L’800 lo corro – con non poca fatica – in 2’39”. Dopo 6′ corro il 400 in 1’12” e dopo 6′ ancora, corro la tripleta dei 300 con 4′ di recupero, in 51″10, 51″20 e 47″01. Non mi sembra poi di essere andato così tanto in crisi, e la seduta l’ho portata a termine con i tempi che mi aveva chiesto il coach. Con la soddisfazione di aver mantenuto compostezza di corsa fino all’ultimo metro, in ogni distanza e ad ogni ritmo. E mentre scrivo, devo dire che le gambe, con mia sorpresa, non le sento poi neanche tanto appesantite. Vuoi vedere che sto entrando in forma?!

Immagino allora che però – cazzarola – almeno domani mi aspetti poca roba…ehhh, come no!?

Alle 15 a Villasanta domani mi tocca un 500 da stare sotto l’1’20”, corso in progressione, con i primi 200 tranquilli e gli ultimi 300 appalla, e dopo 15′ di recupero, un 300, corso tutto appalla, con quel che mi sarà rimasto nelle gambe. Poi se voglio (...ma facciamo anche no!!!) un 150 per chiudere la seduta.

Boh…a me sembra tosta, ma …che devo fare…il 3 giugno in fondo è ancora un po’ lontano e..boh…non posso fare altro che augurarmi che abbia ragione lui…

 

Alla prossima

 

Menabrea n. 10

 

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La prima del 2010. Me la berrò domani in pausa pranzo, innaffiando una pizza del Tegamino a Milano.

Ore 20, sono in quarta serie, quarta corsia – alla seconda giornata dei Campionati Sociali Road Runner.

Dietro di me mio fratello, classe ’71 al suo esordio da master, e ancor più dietro il campione internazionale Aldo Del Rio, classe ’46, ancora in grado di fare 58″9 sul GIRO.

Ma oggi siamo al MEZZOGIRO. Le mie gambe stanno benino, nessun dolore particolare – tranne i soliti ai bicipiti femorali e gluteo, ma ormai quelli fanno parte di me.

AI VOSTRI POSTI…PROOONTI…CICK…

Si ripete.

AI VOSTRI POSTI…PROOONTI…CICK…

Ancora.

AI VOSTRI POSTI…PROOONTI…CICK…

Signori…ho l’ultimo colpo…

AI VOSTRI POSTI…PROOONTI…BANG!!!

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(vignetta partorita dalla matita magica dello ZIO)

 

Ho le mie nuove scarpette ai piedi e mi proietto con determinazione, entusiasmo e forza, fuori dai blocchi. Prendo velocità submassimale nei primi metri, in curva la mantengo senza forzare, e cerco di rimanere molto composto. Mi pare di riuscire a correre bene, la curva è finita e provo una violenta progressione. Mancano 50 metri e sono a corto di energie, ma non vado fuori giri neanche per un attimo, lavoro di braccia, cerco la giusta frequenza di gambe cercando di ricordarmi la tecnica corretta di corsa, il ginocchio sale ma poi la gamba non apre l’angolo perchè deve esser rapida a scendere sotto, altrimenti corri seduto sulle anche, mi ripete da sempre Raffaele in allenamento. Mi permetto una chiusura di gara con petto proteso in avanti. 24″74 il responso finale.

 

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E’ Menabrea. Due decimi meglio del vecchio PB 2009. Mio fratello chiude a 2″ tondi tondi da me, e va bene così, ma ha margine certamente anche lui.

Le cose inziano ad andare per il verso giusto. E non solo per me ma anche per l’amico Lucky, che facendo gara solitaria sul DOPPIOGIRO, passa in 14 e rotti ai 100, in 30″ circa ai 200, in 1’04” ai 400, in 1’19” ai 500 e con la sua solita progressione esaltante chiude, finalmente,  abbattendo il muro dei 2’10”. Il crono gli dirà 2’09” e rotti. Strameritati, e a mio parere gli stanno ancora stretti. Credo possa valere 2’07” entro un mesetto al massimo. Intanto, complimenti amico!

Serata di primavera fantastica per il clima, positiva per tutti, e ci scappa pure la foto col VIP, Giovanni Storti, che gareggia sui 5000, da vero runner umile, valido. .. e simpaticissimo.

 

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Alla prossima

Il GIRO dell’amicizia

 

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La sfida sul GIRO tra me e Lucky, al piacevolissimo Campionato Sociale dei Road Runner Milano che da giorni si preparava tra battute varie, mi lascia soddisfatto! Finalmente, era ora. Il clima meteorologico e della manifestazione è sereno e rilassante, sento poco la tensione della gara, e va bene così.

Ma la paura di perdere contro Lucky c’è eccome, visto il suo debutto in 55″88 contro il mio 57″37…

A nulla sembra servirmi il fatto che – mentre lui quest’anno prepara distanze dagli 800 in sù – io son 3 anni che inseguo un crono decente sui 400. Questo gli da un grande merito, è innegabile, a prescindere dal risultato che ci sarà stasera.

Parto in prima corsia, lui in seconda, gli altri sono atleti da 60″ circa, non dovrebbero preoccuparci.

Allo sparo esco bene dai blocchi e i primi 50 metri sono veloci, ma non velocissimi.

 

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Alla fine della curva ho quasi agganciato Luky, e sul primo rettilineo lo sopravanzo, e avvicino gli altri atleti che sono sulle corsie più esterne. Ai 200 sento un leggero calo di energie e mi preoccupo di non tenere il ritmo (è troppo presto per crollare e se il CANNIBALE LUCKY se ne accorge mi darà sonore e indimenticabilim mazzate nel finale, penso). E’ il momento di tirar fuori le palle. Ora o mai più. Chè mio fratello mi ha detto tira fuori il carattere … non puoi perderese stasera ti fai battere … lascia stare i 400, non sono per te

Sono in piena curva, e accelero.

Cerco di far capire agli avversari che sto ancora bene e sono ancora in spinta. Convinco loro, e me ne convinco anch’io. Mentre percorro la curva, il loro fiato e io loro passi li sento lontani. Prendo coraggio e mi afffaccio al rettilineo finale.

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Qui mi aspetto il mio calo, che c’è, ma non è un crollo verticale come al solito. E qui mi aspetto (e temo) la rimonta di Lucky, che probabilmente c’è  … ma per fortuna non è sufficiente. Sento i tifosi inneggiare e incitare Lucky, e allora temo di averlo vicinissimo, troppo vicino...che stia per tentare il sorpasso? Tieni duro cazzarola, tieni duro.

Mi sforzo di rimanere composto ed equilibrato anche negli ultimi 50mt (…che per me è una rarità!) e chiudo il GIRO,  tagliando il traguardo per primo, in 55″37.

 

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Quasi il PB del 2009, quasi lo stesso tempo che l’anno scorso fui capace di fare solamente a fine luglio. Ho un secondo di vantaggio su l bravissimo Lucky, stasera, ma soprattutto due mesi di vantaggio su me stesso di un anno fa.

Le sensazioni sono state buone, sono contento e il morale, grazie a questo simpatico siparietto d’amicizia con Lucky, continua a salire. Bravi Road, bravo il Compa speaker e grazie.

Ci vediamo giovedì, per i 200.

 

Alla prossima

Zoom maxcat

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Croce e delizia dei miei tendini.

Anzi chiodi e delizia, direi. Di chiodate ne ho già tre paia (nuove o in condizioni buone), ma trovare oggi le zoom maxcat – che di listino stanno attorno ai 90€ – e portarle a casa per 20€, non ci si poteva rinunciare. Tra tutte quelle che ho, queste son quelle più da sprinter. Vederemo se sarò in grado di apprezzare la differenza e vederla in termini di riscontro cronometrico. Son peggio dei bambini, non vedo l’ora di provarle…sarei uscito dal negozio con queste ai piedi…

 

Alla prossima

In chiodato

500 più 500.

I primi sono i km fatti in moto dalle 6,30 di stamattina per arrivare a Trento e ritornare, gli altri sono i metri fatti sul tartan devastato del campo XXV aprile di Milano, al ritorno dal viaggio in moto, con una tavoletta di cioccolato fondente nello stomaco per reggere il colpo, innaffiata progressivamente da un litrozzo di acqua mixata con i sali minerali di deacathlon, gusto arancia. Poi si fa anche un 300, dopo 15′ dal 500.

La prima prova è impostata con i primi 200 tranquilli in 35″ e poi piuttosto appalla fino alla fine, con finale di 1’20”, tondo tondo. Segue il 300 in compagnia di Lucky, in 43″29. Direi che è andata meglio della seduta simile fatta la settimana scorsa.

I tendini e i periosti sono un pochino infiammati, a causa delle ultime sedute tutte corse quasi sempre con i chiodi.

Peccato solo non esser riusciti a gfare una seduta col quattrocentista Frederic, che oggi però faceva velocitò (io ho già dato ieri sera).

Ora però si riposa. Fino a martedì poco o niente. L’impegno più gravoso a dire il vero sarà domattina, con la temibile granfondo di Serravalle, specialità per sole donne, con l’obiettivo presumibilmente sotto le 8 ore (…spero non di più!), per cercare l’abito per la principessa, chè a fine giugno si sposa sua cugina.

 

Alla prossima

Velocista lui

Era da un po’ che non facevo una seduta come questa. Con i chiodi e in compagnia di Matteo, regazzino, velocista DOC di interesse nazionale, che nello scorso week end ha corso in gara i 100mt in 10″89 e i 200 in 22″08.

Matteo, il primo ottanta lo corro tranquillo per scaldare il bicipite, altrimenti rischio di farmi male. Infatti 10″ e rotti e lui mi rifila un paio di secondi … nonostante la cintura.

Poi mi inizio a scaldare e pur continuando a prendere siostematicamente un secondo abbondante da lui, corro in 9″86, 9″70 e 9″65. A pochi centesimi dal mio PB 2009 (9″52). Recuperi di circa 4′. Poi si passa ai 100, ne dovrei correre 4, ma ho poco tempo – la principessa mi aspetta a casa perchè alle 20 deve andare a correre con le sue amiche (ebbene sì…sta continuando a correre!). Quindi ne corro solo 2, con 8′ di recupero. Il lattato mi da giramenti di testa e sento poca forza nel finale, tant’è che corro in 12″16 e 12″03. Con Matteo che davanti a me di parecchi metri, vola!

Riflettendo sulla scarsa forza degli ultimi metri, un pensiero va ai pesi che non faccio mai … probabilmente se li facessi, anche il GIRO, non solo gli sprint, mi verrebbe meglio. Ma va bene così, dai, la mia schiena è nelle condizioni in cui è.

Domani se riesco mi sparo prima 500km in moto, e poi una bella seduta con Lucky, quattrocentista inconsapevole e Frederic, quattrocentista consapevole.

 

Alla prossima

Gògol

Questo è l’uomo che ci rappresenta e che ci … proietterà … nel futuro. Dobbiamo essergli riconoscenti, ma dire grazie anche agli strumenti di internet…come Gògol

Andiamo bene.

(Non è mio uso adoperare questo mio prezioso e intimo spazio per commenti di questo tipo…ma cazzarola, quando è troppo è troppo…basta guardarlo in faccia… nel caso in cui qualcuno dubiti ancora del fatto che costui è il re delle mistificazioni … Vabbè, va….In questo periodo sono un po’ insofferente e intollerante, abbiate pazienza.)


Intanto oggi è una giornata in cui ho fatto una fatica boia in una seduta che si presentava come banale, di resistenza aerobica.

Il programmino di oggi dice che dopo un po’ di andature correttive per i miei difetti di corsa (tecnica e postura) devo correre un 600, rec. 6′ poi un 400, rec. 6′ e 5×200 rec.4′. Il tutto da corrersi all’80%., in resistenza aerobica. Ma complice (poco) il vento e protagonista (molto)  la stanchezza e la pesantezza delle gambe con le giunture varie che oggi mi sembravano di gomma ingottata, corro il 600 in 2’03”, il 400 in 1’10” e solo 3 volte i 200, ma con soli 3′ di recupero, in 31 alti. Mammamia che faticaccia però!

Oggi Raffaele al telefono mi ha detto che non devo esagerare da sabato in poi, se non voglio arrivar stanco alla gara di martedì. E’ già qualcosa che si sia ricordato che ho una gara. A dire il vero oggi si è ricordato anche della mia ultima seduta. Caso assai raro, da quando lo conosco. Spero, almeno nella corsa, di essere in buone mani…

 

Alla prossima

 

 

 

La settimana buona

Rientro dai miei 600km in macchina e vado al campo.

Raffaele, ho un 400 il martedì 25 maggio e un 200 il giovedì 27 maggio. Posso farli?

Certo che puoi farli… sono la settimana prossima, no? allora c’è tempo…abbiamo una settimana intera senza gare…una settimana buona per poter lavorare.

Inizia così il lunedì successivo alle mie 2 gare consecutive sul GIRO, uno venuto male, e il secondo venuto un po’ meglio. Comunque lontani anni luce dai tempi che ho in mente e nel cuore.

Devo dire che speravo di riposare oggi, ma il prolungato stretching fatto ieri e oggi mi permettono di presentarmi – senza particolari dolori o affaticamenti – alla seduta odierna. Seduta che mi fa un  po’ paura quando me ne parla, Raffaele, ma che poi a conti fatti, non viene affatto male.

-Andature varie

-4×100 in progressione

-500 al 90%

-300 al 90%

Speravo di correre in compagnia, invece niente. Allora calzo le chiodate e mi invento un 4×100 corso su tutte le frazioni del GIRO di tartan, con 4′ di recupero.

La prima frazione in 13″12 sul rettilineo a favore di vento, poi 13″02 in prima curva, proseguo con 13″83 con vento contrario sul rettilineo opposto, e chiudo con 13″06 sulla curva di ritorno. Sto benissimo, mi sembra di passeggiare.

Dopo 10′ parto per i 500 che dovrei correre in 1’24” circa, ma viene fuori un passaggio veloce ai primi 100 e allora tengo quel passo fino alla fine, chè sto bene, e mi pare uno sfregio rallentare apposta. Chiudo in 1’21”.

Ancora 10′ e, per correre non da solo ma col fratellone, riduco il mio 300 ad un 250, che corro con ampissimo margine in 34″23.

E…misteri dell’atletica e del corpo umano: … stasera fisicamente mi sento un leone.

(boh! ci capisco sempre meno)

 

Alla prossima