Staffetta

Luca è il primo regazzino a partire, in terza corsia. Parte forte, nonostante un’oretta prima abbia corso il 200 in un buon 23″94. Al primo cambio arriva un po’ imballato, ma dopo 55″ e rotti passa il testimone a Davide, secondo regazzino che parte piano per chiudere in 58 alto. Il terzo staffettista sono io. Tocca a me, dunque.

Le sensazioni di mal di gambe all’improvviso svaniscono.

La staffetta 4×400 (è la mia prima staffetta) mi fa sentire rilassato, tra amici … che son lì per divertirsi in un gioco che sia chiama corsa, e che si fa cercando di suonarle agli altri, di recuperare da quelli che ti stanno davanti, e di consegnare il testimone al tuo prossimo compagno, facendogli correre la sua frazione in una posizione che sia la migliore possibile. E’ un gioco di squadra. Si dividono responsabilità, e dolori. Ma la paura si dimezza, anzi diventa un quarto di quella che ho normalmente prima di una gara.

Ricevo il testimone da Davide, non saprei dire se parto forte o piano e non conosco il passaggio ai 200, ma so che proprio poco prima dei 200 mi accorgo che la gara sta per finire e non mi sono ancora divertito abbstanza. Sono rilassato e non ho paura. Allora punto l’atleta che mi sta davanti e in pieno controvento decido di raggiungerlo. Ma mi affianca e supera un atleta che mi arriva alle spalle. Cazzarola, se  non rompo gli indugi ora, quando lo faccio? Accelero bruscamente e li passo entrambi. E sto benone, mi pare. In piena curva però mi riappare il fantasma del crollo finale…c’è Johnny che mi aspetta al traguardo per partire per la sua ultima frazione, non posso crollargli davanti…devo preservare energie…meglio esser prudenti e rallentare. E rallento, infatti. Gli atleti che avevo raggiunto mi ripassano, ma siamo lì, più o meno tutti insieme. sul rettilineo.  Nel tratto finale mi accorgo di avere ancora discrete quantità di energie. Chiudo composto, in 55″20. Ben due secondi meglio del GIRO corso 24 ore prima. Da non crederci!

Johnny che al brianzolo stravince le sue gare tra i regazzini, va via costante e rilassato e chiude il suo giro il 56 e rotti. Dopo aver fatto un 800 in 2’14” poco ore prima. Il tempo fnale della nostra (mia prima) staffetta 4×400 è di 3’46”, alcuni dei nostri stimavano 3’50”.

Il morale torna a salire, anche se veramente non capisco il perchè della pessima prestazione di ieri e della decente prestazione  di oggi. Che sia ancora malato di pandite?

 

Alla prossima

Staffettaultima modifica: 2010-05-16T21:36:00+02:00da pandanilo
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8 pensieri su “Staffetta

  1. Ciao Panda.
    Troppi belli i tuoi report!
    Il 400 è una gara bastarda.
    Le sensazioni che hai descritto sono da stress del SNC (sistema nervoso centrale), dovuto a qualche allenamento (o anche l’attività lavorativa stessa!) intensivo a ridosso della gara (fino a 3/4 giorni prima). Di solito questo tipo di allenamenti corsi in maniera superintensa in allenamento prosciugano molte energie, e quando ripercorri i medesimi pattern in gara (cioè uno sforzo intensissimo) emergono nel massimo del loro fulgore.
    Io in molte gare, dopo allenamenti favolosi, puntualmente ciccavo la gara, sentendomi le gambe molli. Poi ho cominciato a notare che molti allenamenti hanno effetti molto “lunghi”. Non so se è il tuo caso, è solo la mia ipotesi.
    Poi ho completamente tagliato lo stretching prima delle gare: è controproducente e provoca un eccessivo rilassamento del SN. Ho trovato diversi studi in materia: prima della gara mai, anche se lo fanno tutti! L’effetto è anche in questo caso rammolirti le gambe. Altra ipotesi…
    Dai, buttati dentro in un bel 400!!! Abbestia!

  2. concordo con andycop (il nick non mi è nuovo), è la cosa che io ti dico da mesi.
    circa lo stretching… il classico stretching passivo addormenta, invece tecniche dinamiche, come PNF (indicatissimo prima delle gare) o AIS sono adatte.

    lo sapevo che oggi saresti andato meglio, anche se 55.20 lanciato e in piedi vale 56 dai blocchi.

  3. @califfo e andycop: sono onorato dei vostri commenti da esperti (e amici), le vostre ipotesi le conosco e le ho in modo ceratmente non ortodosso sperimentate in passato più o meno recente. diciamo che ho provato ma probabilmente in modo confuso, tutto e il contrario di tutto…

    ma… qualcuno mi saprà spiegare come sia possibile che il giorno dopo un 400 agonistico sono andato comunque meglio? inizio a pensare che LA TESTA, sul corpo, non comandi a caso. 😉

    p.s.: … tranquillo califfo, che lucky me le suona comunque il 25!!! 😉

    @nicolap: helter skelter come evoluzione naturale di nilly-willy
    🙂

    @zio: :-)))))))))))))))))

  4. @califfo: è un signor atleta il mio amico andycop…cerca cerca che lo trovi in vetta alle classifiche degli uomini veloci

    a giugno a Roma se vi fa piacere magari ci si incontra tutti

  5. te lo spiego subito: perchè è passato un giorno in più rispetto alle sedute di allenamento massacranti (il 400 in gara può essere più leggero di un allenamento)… sono sicuro che se sta settimana facessi quasi nulla (partenze, ginnastica generale, tanto stretching) e gareggiassi domenica, faresti sub 55.

    lucky,
    ho già i biglietti, montemario alti (23 euri). posti numerati.

  6. @califfo: quasi del tutto convincente la tua spiegazione… anche se eran passati cmq due giorni di riposo assoluto dall’allenamento e non son pochi…

    è probabile anche che potrei fare sub55 seguendo quel che dici, ma non mi serve ora fare PB. ho ancora un po’ di tempo per poter caricare. ma è per giugno che vorrei scendere sotto i 55, e non mi accontenterei di scendere di poco 😉

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