In GIRO per Roma

400 Arena.JPG

 

La condizione del momento è buona, forse la migliore dall’inizio della stagione.

La serata è quella giusta, garetta, ma FIDAL, all’Arena di Milano. L’obiettivo è quello di abbassare quel personale di stagione di 57″ e rotti che  al momento mi vedrebbe rifilato in una serie lenta allo Stadio Olimpico di Roma, venerdì priossimo, per i Campionati Italiani Master.  Saranno i mei primi Campionati Italiani.

Ore 20,30, i dolorini alle gambe di ieri sera, durante il riscaldamento sembrano essere scomparsi. Permane però una fastidiosa sensazione di gambe deboli.

Sono in sesta corsia. La pista  dell’Arena è molto bella. La sesta corsia mi piace, perchè riesco a correre pensando alla mia corsa, senza distrarmi sugli altri da guardare e raggiungere. Chè tanto se qualcuno dalle corsie interne ti viene a prendere, te lo vedi spuntare comunque nel momento in cui succede, senza fasciarti la testa prima.

Mi sistemo sui blocchi.

Al bang parto deciso. Le gambe girano bene.

Mi distendo e ho la sensazione di controllare la velocità, che ad occhio è sull’85% dello sforzo, dunque bene così (credo).

Passo ai 200 (saprò poi esser stato un passaggio tropp veloce, in 25″4). Sento in quinta corsia un atleta che mi avvicina minacciosamente, e mentre percorriamo la curva ai 250metri, quando in genere si avverte il calo di energie, io decido di accelerare. Perchè ho il dubbio di esser passato lento, tipo in 26″5-27″.

Sembra che la mia reazione funzioni e l’atleta non mi supera, pur essendomi arrivato all’interno più lanciato di me, rimaniamo appaiati.

Al rettilineo finale ci affacciamo ancora affiancati. Ok, amico mio. Ora ce la giochiamo io e te, penso.

Ma all’improvviso accade quel che non mi aspettavo accadesse. Spia rossa.

Vado d’inerzia, di pura e sola inerzia, fino ai 50 metri dall’arrivo. Ma l’atleta che mi affiancava mi sopravanza di un metro circa. Provo a reagire ma mi scompongo in movimenti inefficaci che non riesco più a controllare. Sono in riserva totale.

Anzi no. Sono proprio a secco.

Non mi riesce neanche di usare le braccia per sostenermi negli ultimi metri. Chiudo gli occhi, ho uno sbandamento,  e finalmente arriva il traguardo. Già, credo sia arrivato lui da me, perchè non credo di aver avuto le energie per raggiungerlo io, il traguardo. Credo di aver perso almeno un secondo, un secondo e mezzo negli ultimi 50metri. Chiudo in un dignitoso (si fa per dire) 55″84. Questo è il mio valore attuale. Senza scuse, senza alibi.

Ma sono soddisfatto.

Poco prima del mio GIRO avevo assistito alle gare di Matteo, Andrea e di mio fratello sui 200, poi di Lucky sugli 800 e dello Zio e Nicola sui 3000. Una serata di sport e di amicizia in cui, finalmente, niente paura, e solo tanto divertimento. Poi pizza finale con gli amici e a casa, felice. Nel mio lettone trovo  con mia sorpresa l’invasione della principessina e della principessa, che dormono beatamente, occupando ogni spazio  del letto. Devo farmi largo tra le corsie del materasso, sgomitando un po’, per trovare la mia posizione.

E’ l’una di notte. Una bella notte.

Roma, potevo presentarmi a te meglio, ma sono pronto alla sfida. In ogni caso, arrivo.

Video della gara

 

Alla prossima

 

 

In GIRO per Romaultima modifica: 2010-06-04T10:15:00+02:00da pandanilo
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7 pensieri su “In GIRO per Roma

  1. Un 200 lanciato in 30 e passa non può rappresentare un “valore attuale”.
    Una diversa distribuzione avrebbe potuto darti un risultato migliore, a parità di forma. Non credi?

  2. @zio: si u’zi, devo pure sgomitare sul materasso…dici che è tattica preparatoria della “motivatrice” per la prossima stagione sul doppio giro?

    @nicolap: sì, hai ragione certamente.
    ma la distribuzione dei 400 è una cosa molto soggetiva da impostare e molto complessa da interpretare. anche se poi, se uno è forte …è forte…ma non è il mio caso
    devo in ogni caso migliorarmi credo correndo un po’ di 500 e di 600 impegnati. quest’anno ne ho fatti ancora pochissimi, ma nella programmazione stagionale è normale, visto che siamo ancora ai primi di giugno. il paradosso, per quest’anno, è che la mia stagione è appena cominciata ma è anche già quasi finita, per come ho prgrammato i prossimi impegni e ferie.

  3. …che bella sorpresa Andrea. Grazie mille. E il video con simpatica telecronaca! :-)))
    …che però sembra confermarmi una stranezza che avevo notato. A me sembra di arrivare secondo, ma sul sito FidalMilano figuro quarto.
    E anche nella tua gara sui 200, mi ricordo male o tu sei arrivato terzo? Nel sito FidalMilano figuri addirittura sesto…

    a meno che l’acido lattico non mia bbia annebbiato la vista…il che è assolutamente possibile…

  4. Io invece penso che il passaggio sia giusto …
    Con il dovuto scarico e senza gita in montagna del giorno prima nei secondi 200 perderai da 1″ a 1″50 in meno e sotto i 55″ sicuro……

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