Qualcosa in più

Non ho voglia di chiedere a Raffaele cosa dovrei fare oggi, anche perchè non conosco ancora bene le date delle mie prossime gare. Probabilmente solo un 400 il 26 giugno all’Arena e la simpatica sfida con Lucky sul 600 a fine mese. Prima ci sarebbe anche un bel 200  all’Arena mercoledì 16 ..ma per impegni familiari probabilmente non riuscirò a correrlo.

Allora programmare diventa difficile, ma io mi sto conmvincendo ultimamente che per reggere un po’ meglio sul finale dei 400 devo migliorarmi sul 500, per  acquisire quel qualcosa in più che continua a mancarmi. Dunque oggi un 500 me lo faccio volentieri. E poi magari 2x150mt.

Ore 15 sono a Villasanta con qualche gocciolina che minaccia temporale, che però non verrà. Ma la temperatura è gradevole, appena più fresca che col sole dei giorni scorsi.

Decido di correrlo in Event Run questo 500, come insegna il Califfo, ovvero la prima parte veloce, poi floating nella parte centrale, e riprendere brio e velocità nella parte finale. Ma – Cazzarola!!! – non ho il cronometro. Mi tocca correre col cellulare in mano e vedere i tempi sul display, ma … pigiare sui suoi cazzi di tasti non è proprio facile…ci provo lo stesso, perchè oggi sento odor di Menabrea e non voglio perder l’occasione.

Via, parto per il 500. Gli intertempi non riesco a prenderli, ma dopo aver corso i primi 100 piuttosto veloci, galleggio decontratto per 150mt, e poi tento un cambio di velocità nei 150 finali, anche se quel che mi riesce è certamente solo un contrastare la inevitabile decelerazione. Chiudo in 1’15″…per l’ennesima volta pochi decimi sopra il PB, ma di scendere sotto non se ne parla neanche oggi. Meglio così, direbbe Lucky…i PB si fanno in gara. E pure c’ha ragione!

Mentre recupero fiato, si fa sentire ancora un volta il bicipite femorale sinistro, che era da un po’ che non dava troppo fastidio. Allora decido di correre dopo 11′ un solo 150, anzichè un paio, ed anche questo in Event Run. Il cronometro stavolta non parte proprio e pazienza. Credo di aver corso sui 18 alti, con la parte iniziale abbastanza sprintosa, i successivi 50mt decontratto e il finale ancora in spinta.

Il bicipite pizzica e allora a casa ad ammazzarmi di stretching e a pepararsi per Italia-Paraguay. Da guardare senza birra.

 

Alla prossima

 

 

 

Qualcosa in piùultima modifica: 2010-06-14T17:42:00+02:00da pandanilo
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