Accorciato

Non ho recuperato la seduta di lunedì, e la cosa mi pare strana, ma è evidente che ho i bicipiti femorali  sono molto contratti e dolenti. Forse per colpa dei pesi. Non riesco nemmeno a toccarmi le punte dei piedi dopo un’ora di riscaldamento, e al passo, dopo un allungo, faccio perfino fatica a camminare bene, e zoppico un po’. Nell’adrenalina della corsa veloce però, a parte il non riuscire a spingere molto, il dolore non è insopportabile. Ed essendo una sensazione simmetrica non mi allarmo e decido, pur essendo Raffaele piuttosto contrario alla cosa, di partecipare comunque alla seduta test dei regazzini. In programma un 60, un 80, un 100 e un 150 con recuperi tra i 7’e i 10′. Raffaele mi chiede di curare la tecnica e disinteressarmi se i regazzini andranno più veloce di me. E soprattutto di non forzare. E così sarà.

Corro in tempi modesti, ma la tecnica pare abbstanza in miglioramento. I 60 li corro in 7″64, gli 80 in 9″91, i 100 in un lentissimo 12″50 perchè sento un po’ tirare i muscoli e allora mollo un po’ la spinta. Poi però nei 10′ prima della prova finale riesco a fare un po’ di allungamento muscolare e il dolore si allenta. Parto piuttosto veloce e tengo la spinta decentemente fino alla fine, chiudendo in 18″22, ma almeno stavolta mi lascio di un pelo dietro uno dei regazzini.

Domani parte la principessa, raggiungerà la principessina al mare, ed io solo soletto fino a metà agosto, di tempo da dedicare allo sport ne avrò. A parte 4  giorni di trasferte tra Liguria e Trentino in cui, se non trovo pioste, dovrò inventarmi qualcosa sul posto.

 

Alla prossima

 

 

Già alle spalle

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Il mare è già un ricordo. Le belle prove di velocità a piedi nudi sulla spiaggia al tramonto, idem.

Ieri sera, mentre scampavo un’altra sciacquatina, nell’isola felice della pista di Villasanta, quando tutto intorno c’erano fulmini, saette e goccioloni di pioggia, inanello un po’ di prove di velocità, sul tartan, purtroppo … e non sulla sabbia.

Ma va bene lo stesso, in attesa di provare le vibram fivefingers, che prima o poi me le compro, per recuperare la piacevole sensazione di correre free.

Faccio 2x2x80mt, con scarpe ginniche, in 10″8-11″. Poi 3×100 in 13″ e rotti, curando la tecnica. E infine  son previsti 3×150. Ma sono spompato a causa di una pesante giornata di lavoro, e chiedo a Raffaele se posso farne solo uno di 150, però magari con le chiodate. Mi risponde che è meglio farne comunque 3, ma magari più lentamente. Come non detto.

Mi fanno compagnia Ilaria e Sergio, ma quest’ultimo mi costringe a tirarmi il collo, e nonostante lui sia reduce da un infortunio, è già ben più avanti, ed io gli corro il più vicino possibile, ma sempre alle spalle. I tempi  che otengo sono in progressione, 20″7, 19″2, 18″4, ma nell’ultima prova ho messo le chiodate per godermela un po’. Vado in doccia piuttosto devastato, con giramenti di testa niente male.

Però … allenarsi in compagnià è sempre una gran cosa. Giovedì, quasi quasi, mi aggregherei ad un test di alcuni regazzini, previste prove secche sui 60, 80 e 150. Così, per cazzeggiare un po’, visto che siamo a fine luglio.

 

Alla prossima

Sciacquatina

La temperatura è andata giù un po’, finalmente, e c’è stata una pioggia niente male. Sufficiente per respirare un po’.

Ma la mia seduta era finita poco prima. Poca roba, davvero., avrei voluto fare un po’ di più, ma Raffaele dice che va bene così. Quindi un po’ di  potenziamento in palestra a scansar zanzare nell’umidità dei pochi metri quadri tra panca, trapezi, tricipiti, bicipiti, glutei, adduttori e abduttori, e i soliti addominali. Poi qualche allungo e si parte per un 500, corso con scarpe ginniche, i primi 100 in 15″ alti, poi 200 metri tirando un po’ i remi in barca, per riaccelerare con decisione negli ultimi 200. Chiudo in 1’23”, e a casa.

 

Alla prossima

Solo e Accompagnato

La ripresa è un po’ dura, più quella atletica che lavorativa, stranamente.

Ieri una piramide tranquilla con 2’30” di recupero, coorendo un 200 in 38″, un 300 in 54″, un 400 in 1’15”, un 300 in 55″ e un 200 in 39″. Poi palestra a curare il sopra, con panca, trapezi, addominali, bicipiti, ecc..

Stasera invece vado in pista con toni assertivi..e dico espressamente a Raffaele: voglio allenarmi con Sergio d’ora in poi, mi farebbe molto piacere: il mio 2011 vorrei fosse così. Sorride lui, mi sorride Sergio, che ha sentito. (Sergio riprenderà a programmare seriamente le sue sedute – dopo l’infortunio – non prima di ottobre)  E’ quindi daccordo tanto il coach quanto l’atleta, compatibilmente con i dovuti distinguo di livello prestativo e di numero di sedute settimanali.

E poi Sergio è così gentile che già oggi decide di farmi compagnia sugli 80 metri, 3 serie da 4 corsi tecnicamente più che velocemente, in 11″5-12″.

Poi un paio di prove lunghe briosette, ma controllate: un mille in 3’25” e dopo 8′ un 400 in 1’09”.

Doccia e a casa, con la principessina che al telefono piange e dice che vuole stare con la sua mamma e il suo papà, e non con i nonni a Napoli.  Ha cambiato idea. Semplicemente. Piccola frustrazione da bimba, e …grande frustrazione per i genitori. Com’è dura l’avventura.

 

Alla prossima

Le due settimane di vacanza a luglio

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Sveglia alle 9, la colazione sul terrazzino, il giornale sul lettino, la passeggiata in riva al mare con la principessa, le albicocche del gargano, i giochi in riva con la principessina, la nuotata in piscina e l’idromassaggio al gluteo, il pranzo in famiglia gustando i piatti di mamma, il caffè e la dormita pomeridiana di 3 ore, le briciole del tour de france in tv, prima del mare ancora, col bagno fino al tramonto, la doccia e i canti delle cicale, i grilli e le cavallette, le sippugnette sui muri all’imbrunire, la pizza alla sera e i bomboloni freschissimi alla crema dal mitico Paskovski. Ed è di nuovo notte, con la dormita al fresco della foresta umbra che rumoreggia di natura alle mie spalle.

La seconda settimana torno pian piano alle sembianze cittadine e i ritmi sono da postdecantazione, coi muscoli rigenerati e la testa più libera.  Il pomeriggio non si crolla più, e dopo il mare sino all’imbrunire si ricomincia a correre, con le salite lunghe e quelle corte, con la velocità in spiaggia dopo il tramonto a piedi nudi.

E il bagno subito dopo, quello sempre. Nelle ore tarde, tra le 20 e le 21, quando puoi sentirti un miliardario, a cui hanno regalato il mare.

In totale oltre 2000 km di auto per andare e tornare, una caretta caretta arrivata purtroppo morta, 6 uscite di corsa, qualche chilometro di nuoto, un po’ di ore di idromassagggio, 3 libri letti. E circa mille addominali.

 

Alla prossima

 

Ultima prima di rigenerarsi

Raffaele, proviamo a fare il PB sul 500?

Lui sorride e mi dice … vabbè, se proprio vuoi e se ci tieni … tanto da domani vai in ferie…ve bene, va bene.

Lo dico ma non ci credo neanch’io, recentemente solo gare o sedute di qualità. Le pile sono scariche e andranno ricaricate. Ma mi ci butto, in quest’ultimo test pre-estivo, per divertirmi un po’.

I primi 100 in 14″ alti, ai 200 passo in 29″ alti, e lì c’è mio fratello che parte per tirarmi i 300 in 42″-43″, che se riiuscissi a stargli affianco per me sarebbe certamente PB sul 500. Dopo pochi metri però mi scappa già via prendendomi una decina di metri e con quel distacco  pressochè invariato arriviamo fino alla fine. Chiudo per l’ennesima volta eguagliando o quasi il personale sulla distanza, in 1’15” 20.  Di più non ne avevo e non ne ho.

Dopo 12′ ancora sudatissimo per una caldo umido atroce, corro con Jack un 150, standogli davanti per 120 metri e cedendo un po’ nel finale, dove subisco il suo recupero e sorpasso. Chiudo comunque in 18″34.

Domani si parte per due settimane di ferie, in cui occorrerà rigenerare corpo e mente. Che bello, ne sento il bisogno.

E c’è in pista, una gran bella notizia. Un gruppo di atleti di primissimo ordine è passato ad allenarsi con noi, e tra questi c’è uno dei più forti 400isti lombardi, che due anni fa mi aveva tirato, su una pistaccia, il GIRO in 54″6.

Dopo le ferie avrò dunque un nuovo compagno di allenamenti, un 400ista di razza pura, atleta attualmente da 48 e rotti, con cui condividere le fatiche.

 

Alla prossima