Terra di mezzo

La pista è più clemente dell’asfalto.

La voglia di provare le speed sul tartan e la voglia di fare un po’ di velocità ora che il bicipite femorale sinistro finalmente sembra darmi tregua dopo un anno di fastidio, mi spingono a fare una seduta classica basta su un po’ di sprint.

Quattro volte accelerazioni sui 30mt, in 4″34-4″20-4″21-4″20

Poi 3 serie di 40-50 e 60mt in 5″24-6″65-7″69; poi 5″34-6″63-7″55 e ancora 5″31-6″73-7″99

Infine concludo dopo 10′ di recupero con un 200 in 26″52, in cui anche in curva come sul dritto le vibram confermano che sono un perfetto compromesso tra le normali scarpe ginniche e le chiodate. E i tempi grosso modo sembrano dar ragione alle sensazioni.

 

Alla prossima

Terra di mezzoultima modifica: 2010-08-09T21:49:00+02:00da pandanilo
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4 pensieri su “Terra di mezzo

  1. no, Nicola, è una classica seduta di resistenza alla velocità che Ciro mi faceva fare … sino ad arrivare – nel pieno della forma -ad un 3x6x60 o 3x4x80 concludendo a volte con un 400+200, queste due prove però con recuperi molto ampi

    domani allora … garetta sui mille in pista con pizza al metro (quasi ai livelli del Tegamino), o salita di montevecchia con magnata in cima a base di uovo fritto, salumi e formaggi?

  2. ti alleni con quelle per il nostro 600? tanto non vinci :))))))))
    OKKIO alla fascite!

    divertitevi alla garetta!!! nella foto sotto il levriero mi sembra un po’ ingrassato eh? :))))

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