Giochi senza frontiera a Montevecchia

 

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C’era una volta…

…un pistaiolo, poi un fondista e infine un montanaro.

I 3 di montevecchia.JPG

A dire il vero l’ordine è invertito. Almeno in cima al Santuario, dove è posto l’arrivo di una clandestina garetta tra 3 amici, noti anche come il Panda (il sottoscritto), il Levriero e lo Zio. Tutto nasce dalla voglia di vedersi, per correre e poi mangiare qualcosa insieme.

Allora si decide per Montevecchia, due kilometri con pendenza media del 10% con arrivo in cima alla scalinata del Santuario.

Fatti i primi 500 metri insieme, poi i valori vengono fuori e lo Zio (che non si allena un cazzo) e il Levriero (che a suo dire esce a pisciare più che a correre) allungano sino alla fine, dove la spunta lo Zio. Io mi fermo 4 volte per rifiatare, ma almeno nel frattempo riesco a goderemi un po’ di più di loro il bel panorama (lungo la strada c’è una bellissima Chiesa romanica e un terreno con cavalli, capre ed oche…e loro non le hanno viste se non al ritorno!!!).

Poi è tutto un fiorire di proposte da regazzini puri. Ci si inventa un giro profano attorno al Santuario, girando per il sentiero campestre attorno all’edificio – dove ci son le tappe della Via Crucis – per arrivare poi a scavalcare un muretto, fare  una ventina di gradini a salire,  fare un giro davanti al colonnato del Santuario e scendere ancora i gradini per tornare al punto di partenza. La prova questa volta è a cronometro, e coinvolgiamo anche un ragazzino quindicenne di colore che ovviamente, correndo in scioltezza, ce le suona, seppur di poco.

Poi è la volta del secondo giro, per migliorarci tutti, non paghi dei tempi ottenuti al primo tentativo. E qui mi rifaccio un po’ della cattiva performance della salitona iniziale.

Ma non finisce qua.

L’ultima tappa è ancora una prova a cronometro sui gradini (tutti i 181 gradini, partendo dal basso) del Santuario.

Divertimento puro. Mi sembra di tornare indietro con gli anni, quando lo spirito da bambino giocoso aveva il sopravvento su tutto il resto. Che bello…

La serata evidentemente non poteva che terminare mangiando. Lo facciamo al Galeazzino, con uova fritte, salumi, polenta, fagiolini, formaggini per chiudere con un bel gelato in piazzetta.

Bella davvero questa notte d’estate, con 3 amici a Montevecchia. Cosa voglio di più? Replicare la serata a settembre. Chi volesse aggregarsi è il benvenuto. Noi 3 ci saremo.

 

Alla prossima

Giochi senza frontiera a Montevecchiaultima modifica: 2010-08-12T01:04:00+02:00da pandanilo
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10 pensieri su “Giochi senza frontiera a Montevecchia

  1. C’era una volta…

    …un pistaiolo, poi un fondista e infine un montanaro….

    …ed un ex podista che proprio domenica sera era lì anche lui, con sua moglie. A fare cosa? A festeggiare “l’infausto evento” di un nuovo passo verso gli imminenti 60, prima a divorare anche le gambe del tavolo nella terrazza con mega vista da “Pasqualino”, poi per digerire a piedi fin lassù a ricordare che proprio in quel Santuario ci sposammo oltre trent’anni fa, delle tante volte che ci arrivai in mountain-bike, delle tante, belle e toste tapasciate corse da queste parti.
    Non v’invidio, vi ammiro.
    Se volete, alla prossima, vengo volentieri a fare l’unica cosa che potrei fare: cronometrarvi.
    Aloa

  2. Tapabluuuuufff….dai vieni vieni, ma non solo a cronometrare…ma anche e soprattutto a mangiare!!!
    tu ammiri noi?
    no,no, io ammiro voi due per i tanti anni di matrimonio …anzi, a pensarci bene ammiro solo LEI, e ovviamente le esprimo tutta la mia solidarietà!!!
    :-)))

  3. Che spettacolo ragazzuoli!
    Quella sera ero a Fano per passare qualche gg di decompressione dopo il doloroso “distacco” da quel posto meraviglioso che si chiama Sardegna e quindi purtroppo non potevo essere dei vostri.
    In realtà poi un lieto evento ci ha portato ad anticipare il rientro a casa (sono diventato pseudozio:-)).
    Ora eccomi qui, a fare la preiscrizione alla I edizione, dei giochi senza frontiere di Montevecchia. Certo che però l’edizione 0 è sempre l’edizione 0.
    PS potremmo anche allargare le prove a qualcosa di non fisico, tipo prove d’intelligenza, di memoria, di rutti, di mangiate di uova sode…
    Max non puoi che unirti pure tu e insegnare a degli sbarbati come si sta al mondo 😀

    Salutiamo
    Su Mircu Piddu

  4. Mircuz, graaaaaaaande!!!
    se non fosse che domani all’alba parto per andare a riabbracciare la mia principessina (non sto nella pelle), alle 7 del mattino venivo a fare colazione a casa tua con latte di pecora, maialino e bottarga di muggine grattuggiata su pane guttiau!
    😉

  5. Che ci crediate o no a Montevecchia ci sono stata anch’io.
    Che cosa viene a fare una Tortella emiliana a Montevecchia? A mangiare naturalmente, mica a farmi venire il fiatone su e giu per i gradini.
    E secondo voi chi mi ci ha portato a Montevecchia?
    Quel nostalgicoMax che, il sabato sera prima della Mezza di Monza, ha organizzato una cena a sorpresa con un po’ di Brigata Tapasciona.
    Bei tempi, bei ricordi. Grazie Max.
    Potrei sempre tornare … un giorno … a mangiare naturalmente.
    baci

  6. Pandino, io abito nella bassa e per trovare posti belli come Montevecchia bisogna andare sulle prime colline dell’Appennino reggiano. Domenica ho corso a Marola che è un gran bel posticino e si gode di un bel panorama e si intravedono i colli con i ruderi dei castelli Matildici.
    Per raggiungere queste prime colline serve almeno un’oretta e mezza di auto, però ne vale la pena …. eppoi si mangia anche bene!!!
    Di questo passo quando mai dimagrirò di quei 5 kg che son ormai 5 anni che voglio smaltire???
    ciao

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