Non mollo

Il polpaccio fa male. Inutile girarci intorno.

Oggi ho fatto un tentativo ulteriore, ma pur riuscendo a portare a termine una seduta blandissima di 3x4x100 in 17″ e rotti con 1′ di recupero tra le ripetute e 2′ tra le serie, sento le stelle ad ogni appoggio col sinistro e corro zoppicando. Ormai mentre corro mi pare davvero solo un dolore tipo  forte contusione, e chissà se ha senso insistere con la corsa in queste condizioni o non sia meglio fermarsi per un po’.

Raffaele dice che se proprio voglio gareggiare il 9 e il 10 per tenere la condizione atletica attuale pur senza poter fare sedute di qualità, basta vivacchiare (se riesco a stringere i denti) con sedute come quella di oggi. Ma anche lui consiglierebbe uno stop.

Ormai se avanti così, si tratterebbe solo di presenziare, ai provinciali e regionali, più che correrli. E a questo punto se la difesa del primo titolo e del secondo diventa insensata, tanto vale passare all’attacco, sui 100 metri piani, che se anche fa male il polpaccio alemno passano in fretta … e poi, su questa distanza una medaglia non l’ho ancora mai cercata.

In questo limbo, comunque, quatto quatto … 2-3 volte a settimana 4×100 addominali e 2×25 piegamenti sulle braccia, che servono sempre.

 

Alla prossima

Scosse di assestamento

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Ore 12,30, l’ora della prova del nove.

Mi scaldo con Lucky per accompaganrlo nel suo lavoro di rifinitura in vista della sua gara di Cagliari nel week-end sul GIRO, staffetta 4×400, per la precisione.

La sua tabella prevede tra le altre cose, un 200 in 27″ e un 350 in 52″. Cosa già fatta e vissuta un paio di settimane fa.

Ma a me interessa vedere come va il polpaccio.

Va che punge qua tira lì, e pizzica là, e quando corro mi pare di zoppicare. Però il dolore sembra essersi spostato in basso e più al lato, diciamo verso la parte ampia del gastrocnemio. E non pare più tanto un dolore tendineo e di legamenti, (che mi preoccupava tanto) ma muscolare, come fosse una bella contrattura o una bella contusione.

Con Lucky che gentilmente mi aiuta a stretchare il muscolo come i calciatori in preda ai crampi alla fine di una partita, riesco a sentir meno il dolore e a correrci sopra. Mi permetto addirittura il lusso di metter le chiodate e noto che in velocità essendo più ridotto nel tempo il carico, riesco a correre quasi dignitosamente.

Si parte per i 200 e si tratta di stringere un po’ i denti. perchè il dolore c’è ed è ad ogni passo. Chiudo in 27″47.

Poi 20′ di pausa (non capisco il senso di un recupero così ampio su velocità così basse…ma mi adeguo) e via col 350 che corro in 52″5. Lucky un pelino più veloce di me su entrambe le prove, in buona forma in vista delle sue prossime gare. I

o, invece, non riesco ancora a sciogliere il riservo sulla mia prossima partecipazione ai provinciali e regionali. Però se ci arrivo senza dolori, cazzarola, il titolo andrebbe onorato. Giusto Levriero?

 

Alla prossima

 

Tempo di bilanci

Domani capisco se posso gareggiare o meno ai regionali del 9 e 10 ottobre.

È l’ultima gara della stagione 2010, ed è una gara a cui tengo.

C’è un sospetto di lesione ai legamenti laterali del ginocchio sinistro, e la risonanza ce l’ho giorno 8. Ma forse è solo contrattura, o distrazione muscolare con infiammazione per averci corso sopra.

Domani provo a correre, perchè a me pare vada sempre meglio … ma se mi fa male troppo e capisco che posso peggiorare in modo serio la situazione, rinuncio e mi fermo per le settimane necessarie, perché a quel punto non c’è fretta per il 2011.

Voglio partire sano per la prossima stagione.

Il 2011 è la stagione in cui potrei abbandonare i 400, per pensare prima o poi agli 800 …

Perché a un certo punto bisogna avere l’onestà per fare dei bilanci e orientarsi sulle scelte future.


Alla prossima

Sulle tracce di Lucky

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Bep beep – bep beep. E’ un messaggio di SuperLuckyStrike.

Mi invita a correre insieme una seduta specifica per il 400, partenze dai blocchi, un 150 in 20″ e 2×300 in 45″.

Non sono sicuro che il polpaccio sia a posto, ma ci proviamo.

E così alle ore 12,30 siamo già in pista, il polpaccio sembra reggere abbastanza bene, senza chiodi, ma con le Vibram.

Il 150 viene via bello sprintoso in 18″92 e con belle sensazioni. Dopo 15′ il primo 300 lo corro in 45″48 e dopo 5′ il secondo 300: decidiamo di correrlo fino al rettilineo finale in linea con quanto previsto dalla sua tabella (di nuovo in 45″), quindi passare in 30″ netti, ma poi aumentare, per chi ne ha. Ecco il punto. Lui ne ha, io un po’ meno, sicchè Lucky chiude bene in 44″ netti, io in 44″84.

Il polpaccio torna a fare male nell’ultima prova, ma per fortuna venerdì c’ho una bella seduta di massaggi, sperando di rimettermi in sesto del tutto. Non tanto per le gare, che non è che ne abbia tanta voglia, ma almeno per divertirmi in allenamento, quello sì.

 

Alla prossima

 

Piano (e) ammezzato

Poteva essere il 200 dela rinascita, ieri sera. Ero proiettato per il PB, quindi sotto sui 24″50 circa.

Atleticamente mi pare di star molto bene, nelle ultime settimane, fino ai 60-80mt, ma credo anche oltre, ho ritrovato lo smalto dei tempi migliori (beh, quasi).

Ma un noioso problema al polpaccio sinistro che pur stavo tarttando con ghiaccio e voltaren gel da alcuni giorni, ieri mi ha presentato il conto. Nel riscaldamento il dolore si affaccia in modo acuto, ma siccome poi mi era già capitato che scomparisse col muscolo una volta caldo, vado avanti. Niente, invece! Ogni passo in spinta è un morso lancinante, e mi pare quasi di zoppicare in corsa. Fossi saggio rinuncerei, ma non lo sono.

E’ che oramai son qua, l’Arena è sempre una bella pista su cui gareggiare, ci sono un po’ di amici tra cui Alessio, Andycop, Lucky all’esordio sulla distanza del mezzogiro (farà PB in 26″69, mi pare)…e poi in fondo…cosa vuoi che siano 200mt, è un attimo, il tempo di fare un centinaio di passi circa e via. Stringo i denti e parto lo stesso. Allo sparo esco bene dai blocchi, ma dopo i primi passi sento che la sofferenza quando spingo col sinistro non mi permette di distendere bene la falcata. Ormai sono in ballo e arrivo sino al traguardo. Il crono non può che essere poco interessante e significativo, ma per la cronaca mi pare sia 25″99, di gran lunga il peggiore di sempre. Inevitabilmente il peggiore, in queste condizioni.

Vabbè, ghiaccio, pomatina e qualche giorno di riposo spero mi rimettano in sesto presto, perchè stamattina faccio addirittura un po’ di fatica a far le scale. Ma sono ottimista.

 

Alla prossima

Organica mente

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Nel giorno in cui finalmente la principessina si lancia in autonomia sulle due ruote, facendo una decina di giri sul tartan, che tanto se cado qui è morbido e non mi faccio male, io le faccio da sfondo correndo 2x(4×250), recuperando 1’45” tra le ripetute e 3′ tra le due serie. Due serie anzichè una sola, più che altro per far riposare un po’ il muscolo o tendine tra il perone e il polpaccio sinistro, che duole un po’, nonostante stamattina la corsa sia appostamente in senso inverso, orario anzichè antiorario. I tempi: 49″-48″-46″-48″ e poi 47″-48″-48″-47″,  con buona parte della distanza percorsa su erba. Spero che questo tipo di seduta – che da tempo molti amici più esperti mi consigliano di inserire con continuità –  nei mesi a venire mi regali i miglioramenti organici di cui sento il bisogno. Non ne sono certo, ma sono piuttosto confidente. Vedremo nel lungo periodo.

Intanto mi sono accorto che ieri nella ripetuta veloce sui 50mt sono arrivato ad un centesimo dal mio PB. In questo periodo, ho l’impressione che cadranno un po’ di vecchi muri.

 

Alla prossima.

Stagionare in erba

 

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Quest’estate ho comprato un fomaggio stagionato in foglie di noce. Un formaggio di capra nocino.

Il venditore con occhio esperto mi sorride e mi dice che stagionare in erba è una buona cosa. Lo prendo alla lettera.

Alla veneranda età di quasi 37 anni, stamattina decido di fare velocità su erba, a Villasanta. Mi sento un miliardario che si è fatto costruire un anello tutto suo, suggestiva la frase di Nicola che mi rimbomba nella testa ogni volta che mi alleno il sabato mattina e in pista ci sono solo io.

Corro 3x(30+40+50+60) e chiudo con un 120.

La prima serie la corro su erba con le vibram, in 4″30-5″59-6″76″-7″98.

Nella seconda serie tengo le vibram ma mi sposto su pista: 4″04-5″31-6″66-7″86

Nella terza serie resto sulla pista ma metto i chiodi: 4″07-5″30-6″54-7″71

Le gambe sono impastate, forse dal mattino, e noto che la pista non mi regala molti progressi rispetto all’erba, così come  le chiodate non fanno segnare grossi vantaggi rispetto alle vibram. Solo piccole differenze, mi pare. Ma magari con gambe più toniche il discorso è diverso. La cosa andrebbe provata e riprovata.

Chiudo col 120 che corro in spinta non eccessiva, più che altro alla ricerca di un’azione fluida e decontratta, su una distanza che mi permetta di distendere i muscoli e diluire l’esborso di energie che nelle distanze corte erano state come compattate e contratte. Tempo ottenuto 15″31 a soli 6 centesimi dal mio PB, che evidentemente può essere più che ritoccato, a breve.

Il fastidio al muscolo e nervo del peroneo sinistro si acutizza un po’ nel finale, ma solo in decelerazione. Oggi lo tratto con voltaren gel e ghiaccio, domattina vorrei fare ancora una seduta di run extensive. Che ci sto prendendo gusto.

 

Alla prossima

Resistere

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Con la notte bianca della moda in infelice concomitanza con il meeting internazionale di atletica leggera a Milano, la prima partecipazione della mia principessina ad un evento sportivo (da spettatrice, eh!), rischia di saltare. Quasi un’ora a girare per cercare un parcheggio, per poi trovare l’ultimo posto disponibile in un garage che mi è costato pià dell’ingresso all’Arena.

La gara dei 400 e 800 maschili, così ce li perdiamo. Ma ci gustiamo altre gare interessanti, il 20″30 di Howe, la vittoria di Caster Semenya e, soprattutto, tutta l’asta, con la principessina che si innamora della specialità…spero le passi in fretta, perchè come mi fa temere il  Levriero, mi aspetterebbero senò tempi duri per il trasporto e la conservazione dell’asta!

Comunque bella serata.

Stasera dopo uno scambio di mail con Andrea, pensavo di fare 10×250 di run extensive, come dicono quelli bravi, ma Raffaele storce il naso, credo più per principio che altro, e alla fine mi dice se proprio vuoi fai pure. Non voglio creare dissapori col coach, e allora mi rimetto a lui, che però cede un po’ dai suoi principi e mi propone una mediazione, con una seduta simile (almeno mi pare lo sia) fatta di 3x(300+250+200), rec.2’/1’30” e 3′ tra le serie.

Li corro morbidissimi, forse anche più del dovuto, e i tempi che segno sono: 58″- 46″- 37″, poi 54″- 47″- 37″ e infine 56″- 48″- 38″. Ma le snsazioni sono quelle che cercavo. Decontrazione e galleggiamento.

Chiudo la seduta con salto nella palestra per fare un po’ di richiami di forza sopra, quindi panca, bicipiti, dorsali, alzate laterali, braccia in azione corsa con pesi, ecc.

Nel week-end, famiglia permettendo, farò un po’ di velocità per non peredere le ultime buone abitudini.

 

Alla prossima

 

Menabrea n.15

Che poi in realtà è stata una Beck’s, quella c’era e di quella mi sono accontentato. Accompagnata però da un panino con salamella, crauti e senape. E in compagnia di Lucky.

Proprio Lucky aveva oggi in ‘programma una seduta di rifinitura e allora conocrdiamo di farla insieme in pausa pranzo al Giuriati.

Alcune partenze dai blocchi per lui coincidono con le mie accelerazioni sui 30mt, io da però posizione eretta come sempre. Segno una sequenza che mi mostra sul display 4″36-3″99 (eguagliando il vecchio PB) e infine 3″86″, ben tredici centesimi sotto il vecchio record personale. Con sensazioni ottime, una corsa molto impegnata ma mai massimale. E siamo all’ennesimo personale in 2 anni.

Poi è la volta di un 200 che dobbiamo correre in 27″ e infine un 350 in 52″. Tempi morbidi, isomma.

Verrà fuori 26″82 e 52″45, Lucky un pelo più rapido, e passaggi regolarissimi e sensazioni eccellenti. Mi sto avvicinando – ho l’impressione – ad una situazione di grazia atletica che non toccavo da tempo… ma protrarla su distanze più lunghe è tutt’altra cosa.

Spero il Califfo non si incazzi con Lucky per il panino alla salamella. Mea culpa, coach, l’ho portato io sulla cattiva strada.

 

Alla prossima

 

 

 

Menabrea n.14

 

Se il 400 è figlio della velocità, le cose nel 2011 dovrebbero andare meglio.

Lontano dai vecchi infortuni (grattatina doverosa) ieri avevo un  dolore alla fine del perone, di lato al ginocchio. Solo a camminare, toccare, e correr piano. Correr forte, niente dolore. Misteri dell’anatomia di noi runner…

I regazzini fanno velocità breve, oggi, ed io che ho passato alcuni giorni sul cesso col cagotto e ho perso 2 kg in 4 giorni, ma per questo ho riposato… sono fresco come un settembrino.

Molti esercizi di mobilità delle anche tra gli ostacoli, alcune accelerazioni con le vibram, poi chiodate e via.

La loro seduta, a cui mi aggrego, prevede:

– 2x(40+60)

– 80, 60, 80

– 200 finale al 95%

Ma prevedendo oggi una seduta di rifinitura con Lucky (rifinitura per lui che nel week end va a provare un 400 a Bellinzona), il 200 finale lo farò morbido, come mi viene consigliato. Peccato, perchè in pista da alcune settimane c’è un nuovo velocista MM35 (ma non diteglielo…lui si sente e si tessera ancora come assoluto e non come master), che è ai miei livelli, forse un po’ più veloce, soprattutto nel breve. Sarebbe stato divertente sfidarsi, per gioco, sul mezzogiro.

La velocità breve, invece, mi riserva una bella sorpresa. Anzi due. Due record personali sulla stessa distanza, i 40mt.

Che si fa in questo caso? Doppia Menabrea? Naaa…vedrò se esiste una Menabrea doppio malto, e siamo a posto così.

I tempi ottenuti sono:

– 5″22 (subito alla prima prova, un centesimo sotto il vecchio PB), e 7″44. Nella seconda serie 5″06 (netto miglioramento del PB), e poi 7″30 ( a pochi centesimi dal PB)

– Poi 9″76 (a due decimi dal PB), 7″90 interlocutorio (lento) e ancora 9″86

Per dovere di cronaca, quasi sempre ultimo dietro i miei compagni di viaggio.

– 27″88 di chiusura morbida, sui 200

 

Se smette di piovere, oggi a pranzo al Giuriati mi diverto con Lucky.

 

Alla prossima