Resistere

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Con la notte bianca della moda in infelice concomitanza con il meeting internazionale di atletica leggera a Milano, la prima partecipazione della mia principessina ad un evento sportivo (da spettatrice, eh!), rischia di saltare. Quasi un’ora a girare per cercare un parcheggio, per poi trovare l’ultimo posto disponibile in un garage che mi è costato pià dell’ingresso all’Arena.

La gara dei 400 e 800 maschili, così ce li perdiamo. Ma ci gustiamo altre gare interessanti, il 20″30 di Howe, la vittoria di Caster Semenya e, soprattutto, tutta l’asta, con la principessina che si innamora della specialità…spero le passi in fretta, perchè come mi fa temere il  Levriero, mi aspetterebbero senò tempi duri per il trasporto e la conservazione dell’asta!

Comunque bella serata.

Stasera dopo uno scambio di mail con Andrea, pensavo di fare 10×250 di run extensive, come dicono quelli bravi, ma Raffaele storce il naso, credo più per principio che altro, e alla fine mi dice se proprio vuoi fai pure. Non voglio creare dissapori col coach, e allora mi rimetto a lui, che però cede un po’ dai suoi principi e mi propone una mediazione, con una seduta simile (almeno mi pare lo sia) fatta di 3x(300+250+200), rec.2’/1’30” e 3′ tra le serie.

Li corro morbidissimi, forse anche più del dovuto, e i tempi che segno sono: 58″- 46″- 37″, poi 54″- 47″- 37″ e infine 56″- 48″- 38″. Ma le snsazioni sono quelle che cercavo. Decontrazione e galleggiamento.

Chiudo la seduta con salto nella palestra per fare un po’ di richiami di forza sopra, quindi panca, bicipiti, dorsali, alzate laterali, braccia in azione corsa con pesi, ecc.

Nel week-end, famiglia permettendo, farò un po’ di velocità per non peredere le ultime buone abitudini.

 

Alla prossima

 

Resistereultima modifica: 2010-09-10T21:17:00+02:00da pandanilo
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4 pensieri su “Resistere

  1. Panda, va benissimo così.
    Non conta tanto quanti metri fai, ma che non siano troppi per singola prova (quando stai in ballo troppi secondi a ritmi lenti, il tuo organismo comincia a farsi domande strane su suo futuro), ma che si recuperi poco. Se si alternano le distanze non è mai un problema: anzi.
    Il Coach è il coach: è necessario per avere un feedback continuo, un confronto. Pagherei per averne uno!!!

  2. Andrea, grazie, in effetti domande strane sul mio futuro già me ne faccio io…non è il caso se le faccia anche il mio organismo. 🙂

    Con la tua esperienza e voglia di sperimentarti, credo che un coach ti stia stretto. O, al limite potrebbe andar bene uno alla Ferrari, o alla Luc, insomma allenatori “moderni”, per così dire, no?

    P.s.: il mio coach poi ieri mi ha racontato che lui su se stesso (ha un PB di 1’53” sugli 800) sperimentava tanto, ad esempio il lavoro di ieri lui lo faceva tipo 20-30 volte i 100mt con 30″ di recupero, la forza dopo la velocità e non prima, ecc. ma sui suoi atleti secondo me per una forma di …rispetto…teme le sperimentazioni; io gli ho detto che non sono un giovane atleta prezioso da crescere bene, che sono un master e che quindi su di me alcuni esperimenti li possiamo fare, che a me vanno bene…ma non mi pareva convinto…vedremo…

  3. uzì, non fare l’infame pure tu!!! niente asta, e poi in casa mia non cio starebbe nè in lunghezza nè in altezza!!!
    SGRUNT!

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