Quelli che (non) aspettano

Chiaro che finchè non riprendo a correre non saprò mai davvero se è passato o meno, però a 19 giorni dalla risonanza che mi ha diagnosticato  2cm di strappo al soleo (poi qualcun altro ha detto a me sembrano più 3cm che 2…) devo dire che sento ancora un po’ di dolore, più quando cammino o accavallo la gamba che non quando provo a corricchiare o salire e scendere le scale…ma la cosa non mi pare comunque positiva.

Poi però penso che ci sono dei giorni in cui anche il bicipite femorale mi fa male  – e quello dovrebbe essere un infortunio archiviato da tempo. E allora forse è semplicemente che la macchina ormai è vecchiotta e quindi con certe sensazioni bisognerà conviverci a vita, e forse cambiare specialità, abbandonando la velocità prima che lei abbandoni me.

Insomma…la prossima settimana magari provo a tornare a camminare velocemente in pista, come suggerisce Lorenzo, per qualche seduta per poi alternare gradualmente corsetta e cammino, corroborando il tutto con dello stretching leggero, e vedere come va.

Confesso che l’attesa è snervante e a stare qui 3 giorni a Genova da solo per lavoro, senza principessa e principessina, e  senza poter correre alla sera, diventa difficile anche aspettare. Col dolorino che non va via, poi, diventa pure un po’ deprimente. Giusto il tempo dello sfogo, e mo mi ripiglio. Grazie!

 

Alla prossima

Ethelbert Talbot

E’ finalmente arrivato il giorno della sfida con Lucky.

Sarà un duello, io contro di lui, distanza scelta il 600, cioè la via di mezzo tra la mia distanza, IL GIRO,  e la sua, il DOPPIO GIRO.

Nella splendida giornata fresca ma soleggiata, ci dirigiamo verso lo start, sulla linea dei 200 metri. Da qui si compirà un mezzo giro e poi il giro finale, verso il traguardo.

Al segnale convenuto, una mano che si alza, partiamo.

Via!

Lucky parte veloce, ai 100 passiamo in 15″ circa, poi ci si siede un po’ e ai 200 più o meno appaiati passiamo in circa 32″, forse qualcosa meno. Mentre lui galleggia un po’, io lo sopravanzo leggermente e inanellando 16″ e ancora 16″ gli passo un filo davanti ai 400 in 64″, ma lui mi segue a ruota.

Ai 500 siamo più o meno appaiati e qui si gioca il tutto.

Ci affacciamo affiancati sul rettilineo finale, quasi sgomitiamo, ma lui ha nel suo sprint finale, quel qualcosa in più da buttare sul rosso del tartan del Giuriati…Lucky vince la sfida e chiude in 1’35″67, di un soffio davanti a me. Onore al vincitore.

Quando si è fisicamente non in forma, a causa di un infortunio, non resta che lavorare di fantasia.

 

Alla prossima

Referto

 

strappo_resized.jpg

Uffa. Anzi, Hoffa.

Strappo di 20mm al soleo in corrispondenza dell’inserzione prossimale laterale sulla testa del perone, con versamento sierematico.

Lievemente ispessiti i tralci connettivali al corpo adiposo di Hoffa (è un cuscinetto).

E perplessità del medico sul fatto che io non sia riuscito a riconoscere un momento traumatico ben preciso.

Addio ai campionati regionali e stop alla corsa per un mese.

Sgrunt, ach, argh…vaffanculo.

 

Alla prossima

Weke weke

Dopo waka waka, tormentone dell’estate, il mio tormentone autunnale è wekend weekend.

(oddio … mentre scrivo mi rendo conto che rischio di far venir prurito alla matita dello zio …)

Il fatto è che non ho ancora capito se riuscirò a correre ai prossimi campionati regionali master, in onda nel prossimo fine settimana.

Ieri sera la mia principessa mi ha accompagnato in una corsetta serale blanda nei paraggi di casa (lei che aveva corso già ieri e oggi correrà ancora…se non è amore questo!) per saggiare la situazione del perone, che col riposo è migliorato, ma continua a far male.

Ma almeno un piccolo 100metri, secondo me, si potrebbe provare a fare! …o no?

Domani alle 14 risonanza magnetica e speriamo di capirci qualcosa subito, senza dover aspettare l’esito ufficiale, che arriverà certamente la settimana prossima, cioè dopo l’ultimo appunatamento agonistico del mio travagliato 2010.

 

Alla prossima

La prova del nove

zeman.JPG

A volte tornano.

E’ il caso di Zeman, che è tornato a Foggia, per fare quello che ha sempre fatto bene, lo spettacolo. La foto della palla al centro (… altro che 4-4-2…sembra il modulo 0-2-8)  indica quale sia il suo spirito, alla Prefontaine direi, sempre all’attacco, sempre per vincere, con chiunque.

Io, invece, fermo per precauzione e per dolore, sono tentato di tornare in pista nei prossimi giorni per vedere se la gamba mi permette di gareggiare nel week-end. Orami è un tormentone, ma mollare non mi piace, che ci devo fare.

 

Alla prossima