Tabellozza

 

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Mentre sullo sfondo Sergio, Gabriele corrono alla fine di una giornata di test un 600 rispettivamente in 1’24” e 1’28″(…sticazzi!), io porto a termine la prima seduta della mia nuova tabellozza.

La tabellozza è finalizzata alla preparazione del 400 e dell’800, per il 2011.

Ufficiale, da ieri.

In questo primo periodo ogni settimana sarò impegnato 3 volte in pista e 1 volta su salite. E niente pesi, per evitare problemi alla schiena.

Così Raffaele ha proposto – con compromessi inevitabili – una tabellozza scritta ad hoc per me, domenica pomeriggio, con la penna, come piace a me, che mi sa tanto di prodotto artigianale e non industriale.

Come primo giorno ho fatto:

– andature varie (pianta-punta, tacco-punta saltellato, rullata, corsa circolare stretta)

– forza speciale (skip, passo galoppato, calciata dietro, corsa balzata)

– resistenza lattacida: 600 che corro in 2’03”, rec.6′; 1000 che corro in 3’51”, rec. 6′; 2x2x200 che corro in 33″ di media, rec.3’/6′

Non mi sono ammazzato di fatica, me ne rendo conto, ma almeno stamattina mi son svegliato senza dolori, ed inizia ad essere una piacevole novità.

 

Alla prossima

Fame

Papi posso venire con te?

-Marti forse è meglio di no…fa freddo.

-Tipregotipregotiprego…

In fondo sono le 11 di un sabato mattina in cui il sole sta facendo a cazzotti col gelo, e sembra riuscire ad avere la meglio.

-Ok, andiamo, su…

-Yeahhhhh!!!

Troviamo la pista stranamente chiusa sui due ingresi principali, ma per fortuna ne scorgiamo un terzo che è privo di lucchetto e che quindi ci permette di entrare.

Si fa fatica a scaldarsi, ma esser da soli in pista, con la principessina che ti emula correndo di qua e di là, saltellando tra gli ostacolini, quantomeno mi scalda il cuore, certamente più delle gambe.

Corro 4×300 in 56″,56″,53″ e ancora 53″, recuperando 3′ tra le ripetute.

Mi fermo 8′ mentre chiacchiero con la principessina, che però inizia a dare i primi segnali di cedimento da noia e da freddo.

Allora parto con l’intenzione di fare 2x3x200, ma vedendo la principessina imbronciata e infreddolita – seppur in paziente attesa e senza lamentarsi – opto per 4×200, recuperando 2′. Li corro in 34″-33″-33″ e ancora 33″.

Salvate capra e cavoli, posso tronare a casa a gustare tagliatelle radicchio e zola, piccolo antipasto dell’abbuffata serale a base di pizza sassicc e friariell, pizza ai 4 formaggi, pizza con la cipolla … tiramisù e torta ricotta e cioccolato.

La principessa si sta dando alla cucina, con ottimi e insperati risultati. Deve aver colto un mio involontario (subdolo?) messaggio nella mia affermazione del giorno prima: Ori, sai che stamattina pesavo 76kg, contro i 78kg di una paio di mesi fa?


Alla prossima

Attivo

C’è un freddo notevole, al mattino si sfiora lo zero. Alla sera però dopo una giornata di sole la temperatiura rimane bassa, ma gestibile.

In ogni caso ci impiego un po’ più di tempo e di giri di pista prima di sentirmi calde le gambe. A quel punto parto con le andature, soprattutto calciata sotto, skip e skip+calciata monogamba, poi corsa circolare stretta, per instradare la mente e le gambe verso una postura più corretta.

Si parte poi con 2km in progressione, il primo in 4’41”, il secondo in 4’19”. Dopo 5′ è la volta di una cosa nuova, credo per adattare l’organismo a quel che mi aspetta nel 2011. Corro 10x100mt in 19″ circa di media,  MA con un recupero attivo corrichhiando nei 100mt successivi in 35″-40″ circa. Cha fa un totale di altri 2km. E che fatica!

Oggi però è un gran giorno!

Torno a giocare a Calcio-tavolo, dopo una pausa di circa 8 anni, da quando lasciai l’attività agonistica.

Che poi, il Calcio-tavolo, per chi non lo sapesse, altro non è che l’evoluzione del caro vecchio Subbuteo, (con materiali tecnici differenti) di cui mi innamorai follemente più di  30 anni fa.

 

Alla prossima

 

Altri tempi

E’ tardi, tra un po’ inziano le gare.

Ed io non so bene neanche a che ora sia la mia gara, ma intanto prendo la moto e arrivo al campo, che è al buio, come se stesse per arrivare un temporale, o sopraggiungere improvvisamente la notte. Però la mia gara è un 400, questo lo so, e per questo inizio a tremare. Non c’ho per niente voglia di gareggiare stasera.

Mimmo fa il buffone come sempre, in un clima teso e tra volti cupi o concentrati,  la sua  proverbiale capacità di sdrammatizzare con battute in rigoroso dialetto napoletano è l’unica cosa a cui riesco ad aggrapparmi. Il mio caro e brevilineo amico Mimmo, già, ottocentista da 1’58” e rotti, con gambe da Hulk, sorriso spassoso e occhi colmi di affetto.La sensazione di disagio e di disorientamento è la cosa che mi rimane appiccicata addosso, quando la principessina irrompe in camera da letto e si fionda sotto le coperte. Svegliandomi.

Poi mi sussurra papino ti voglio bene, e allora mi sveglio bene, con una sensazione che dal disagio si discosta verso il piacere. Il piacere che esista, nella mia vita, la mia famiglia.

Che strano sogno, però.

Poi in effetti mica tanto…a pensarci bene mi mancano gli amici dei bei tempi, quelli mollati per costruire un futuro altrove.

Alle 13 sono già in pista che mi scaldo da un po’, mentre al telefono Raffaele mi ricorda con infinita pazienza e passione, le cose da fare nella seduta di oggi.

Dopo un po’ di andature correttive studiate dal coach per cercar di mettere a posto i miei difetti di postura, corro due volte i 600, in 2’13” e 2’09”, recuperando 5′, poi un 1000 in progressione in 3’53”, recupero 7′, ed infine un 600 ancora in 2’09”.

I tempi sono lontani dai ritmi ottimali, ma iniziano a prendere una forma più consona.

Annovero però ancora una gran fatica a livello organico, dove risedono alcune delle mie storiche lacune.

 

Alla prossima

L’antidarwin

Insomma, diciamo che più che evoluzione della specie, c’è stata involuzione delle serie.

Dovevano essere 2 serie da 4×300, l’ultima e defintiva prova per capire se son guarito.

Credo di sì.

Però son stati 2x3x300 perchè aerobicamente sto messo davvero maluccio. Incredibile cosa ho perso in un mese di stop.

Però la media di 54″ l’ho tenuta, e questo almeno l’ho rispettato. Ma ho dovuto adattare la seduta alla mia condizione attuale, ché questa è, al momento. Non mi è sembrato il caso di adattarmi alla tabella, ma ho adattato la tabella a me.

Raffaele era d’accordo, certo che puoi modificare la seduta se lo ritieni necessario…tu sei un “professionista”, puoi fare quello che vuoi, non sei mica più un ragazzino.

Ed ha anche aggiunto che quest’anno dovrò arrivare a fare anche 6km continui, quindi, perchè no, anche qualche cross.

Cari amici crossisti, siete avvisati. Uzì, Levrieraccio e Superluckystrike…aggiungete un posto nel fango, che c’è un amico (…il più scarso) in più.

 

 

Alla prossima

 

Prima del test (di buona salute)

Ieri un po’ di potenziamento in palestra, ancora leggerino, prima di fare in pista 2,5km, in interval training, 500 veloci (si fa per dire) e 500 lenti, chiusi complessivamente ad una media di 4’24″/km. E che fatica! non muscolarmente, ma organicamente.

Venerdì sarà per me un giorno importante, di prove generali di condizione atletica, cioè 2x4x300, da correre in 54″, se stessi bene.

Dolori particolari comunque non ne ho e questo è un dato molto confortante.

Non vedo l’ora di correrla questa seduta, per capire se dalla prossima settimana si può iniziare a far le cose un po’ più sul serio o se non debba, invece, ancora svolgere delle sedute interlocutorie.

Perchè non è certamente questo il periodo in cui avre fretta.

 

 

Alla prossima

Nella poesia della pioggia

Singolare che in una giornata in cui piova tanto, ma la pista drena ottimamente l’acqua, l’unico a correre fuori sia io.

I regazzini aspettano che spiova, per uscire dal campo riscaldato nel pallone.

Poco male. Anzi.

Mi appare bello, oltre al silenzio, anche il buio in cui corro, che tra gli alberi che si spogliano nella stagione giusta, lascia appena filtrare i raggi opachi dei lampioni accesi nella strada che lambisce la pista. E mentre mi godo questo spettacolo autunnale in totale solitudine, apprezzo  molto che il polpaccio continua a ben comportarsi. L’importante è saper non abusare di lui, pe rora, e procedere per gradi.

E così passa via un 600 in 2’14”, rec. 5′, un 400 in 1’28”, rec.4′, un 300 in 1’02” recupero 4′ e poi 2x3x200, con recupero 2′ e 5′ in 42″-40″-38″ e poi 37″- 38″-35″.

Il feeling col corpo aumenta giorno dopo giorno.

Ah, quasi dimenticavo, oggi son riuscito a parlare un po’ con Raffaele, dei miei propositi per il 2011. Lui mi ha detto che potrebbe essere una buona idea anche per migliorare il mio GIRO, quella di provare a doppiare la distanza.

Insomma, io non sono ancora convintissimo ma lui, da ex buon ottocentista che tra i suoi regazzini di ottocentisti non ce n’è, credo abbia voglia di assecondarmi.

Poi, in realtà, di tempo per valutare bene  le cose ancor ce n’è, che sono ancora smiconvalescente, mica son già a regime pieno, eh.

 

Alla prossima

Mezze intenzioni, o forse doppie!

Una giornata intera con dirigenti (a proposito…che basso livello, mediamente, la classe dirigente italiana, oggi ne ho avuto ulteriore conferma).

In pausa pranzo divoro 3 panzerotti da Luini e alla sera la pizza sasicc e friariell fatta dalla principessa.

Tutto questo urlava riscatto. E riscatto è stato.

Così alle 19 rientro a casa, infilo le scarpette e torno a correre intorno allo stadio, dopo non so neanche quanti mesi di assenza.

E lì, dopo un po’ di interval training, per un totale di 4km circa, alternando 500mt corsi in 2′ e 500mt un po’ più lenti, addirittura per tornare a casa sano e salvo debbo camminare, perchè la testa gira che è una bellezza. Mancanza di fiato, di forza, di elasticità…mancanza di tutto.

Eppure stamattina, dopo aver a lungo riflettuto, avevo inviato a Raffaele un lungo sms, proponendogli le mie intenzioni per il 2011.

Al mio sms lui, laconicamente, mi ha risposto ok va bene ne parliamo.

 

Alla prossima

 

In quattroequattrotto

Il primo vero test è stato questo.

Le andature, riprese dopo un mese, non fanno male. Compresa la calciata alternata. E allora dopo un po’ di potenziamento blando in palestra Raffaele mi suggerisce di fare  qualche 100mt in allungo. Diciamo 3x4x100, se ce la fai.

Ce la potrei anche fare, ma considerando che son partito con 17″alto al primo e ho finito con 14″basso all’ottavo – con mio fratello che da grillo parlante alla fine di ogni allungo mi diceva non stai spingendo troppo?? non esageraaaareee! – decido di fermarmi alla seconda serie.

…come sono diventato saggio!

Niente dolori negli allunghi, mi sento ancora un po’ sbilenco mentre corro, ma Raffaele invece mi dice che corro bene, dritto, non zoppico. Dunque si tratterà probabilmnete solo di ritrovare il feeling tra testa, bacino e gambe.

Stamattina con un’umidità da paura, nessun dolore. Direi che se va avanti così dalla setimana prossima si può ipotizzare di partire con la preparazione invernale.

Per quale/i specialità? Non saprei…

 

Alla prossima

Prudencio

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Pochi lo ricorderanno.

Ma il grande Miguel Indurain aveva un fratello meno capace di lui, di nome Prudencio. E il nome sembrava essere lo specchio delle sue doti agonistiche.

E’ così che mi sono visto ieri mentre ho ripreso a correre una seduta normale, in una serata molto fredda. Lavoro aerobico, 2×600+2×400+3×300, recuperi 2’30” e 4′.

I ritmi  (3’15”-2’48” + 1’50”-1’38” + 1’03”-1’03”-1’04”) sono da atleta convalescente che riprende senza forzare, anche se devo dire che il polpaccio reduce dallo strappo si è molto ben comportato, e anche stamattina non fa male. Vuol dire che tutto procede bene, almeno finchè non riprenderò a spingere.

Miguelon, aspettami che tra un po’ arrivo.

 

Alla prossima