In quattroequattrotto

Il primo vero test è stato questo.

Le andature, riprese dopo un mese, non fanno male. Compresa la calciata alternata. E allora dopo un po’ di potenziamento blando in palestra Raffaele mi suggerisce di fare  qualche 100mt in allungo. Diciamo 3x4x100, se ce la fai.

Ce la potrei anche fare, ma considerando che son partito con 17″alto al primo e ho finito con 14″basso all’ottavo – con mio fratello che da grillo parlante alla fine di ogni allungo mi diceva non stai spingendo troppo?? non esageraaaareee! – decido di fermarmi alla seconda serie.

…come sono diventato saggio!

Niente dolori negli allunghi, mi sento ancora un po’ sbilenco mentre corro, ma Raffaele invece mi dice che corro bene, dritto, non zoppico. Dunque si tratterà probabilmnete solo di ritrovare il feeling tra testa, bacino e gambe.

Stamattina con un’umidità da paura, nessun dolore. Direi che se va avanti così dalla setimana prossima si può ipotizzare di partire con la preparazione invernale.

Per quale/i specialità? Non saprei…

 

Alla prossima

In quattroequattrottoultima modifica: 2010-11-11T09:04:00+01:00da pandanilo
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12 pensieri su “In quattroequattrotto

  1. Ciao Dani, più che un Panda sembri un Leone in gabbia!! Ma continua così, tornerai più forte di prima! Ti dò il mio esito appena saputo della rmx del 5/11/2010, sapete aiutarmi, tu o Luciano o altri runner, posso correre? Trauma subito il 26/9/2010. Un salutone, alessio

  2. @PANDA
    siamo all’11 di novembre, ancora un po’ che aspetti a decidere le distanza inizian le gare eh eh e io sono già alle salite!

    @ALESSIO
    dov’è il referto?

  3. No, non me lo fa incollare (che strano)… cioè sembra che vada e poi non esce…non voglio monopolizzare il post, scusa Dani, ci riprovo: E’ apprezzabile alla testa e alla diafisi del III metatarso una diffusa ipointensità di segnale T1 ed iperintensità T2 e STIR espressione di iperemia con presenza di minute strie ipointense a decorso obliquo al terzo medio. Non soluzioni di continuo della tela corticale. Potrebbe trattarsi di esiti di infrazione o frattura da stress o sovraccarico. Discreto edema delle parti molli. Non lesioni ossee sul restante ambito. Regolare segnale dei piani miotendinei.

  4. eh, lucky, ma tu non sai leggere tra le righe (…del titolo)
    con clama, devo esser sicuro che la salute c’è, altrimenti che obiettivi d’egitto!!
    😉

  5. Federico…dallo strappo sono appena guarito e già vuoi procuramene un altro?!
    Eh no, eh! 😀

    3″79 su 30?…soli 7 centesimi meglio del mio…vergognati!
    😉

  6. @alessio: ecco il parere competente, come promesso! Buona ripresa!
    😉

    Il referto vuol dire che il terzo metatarso ha una diffusa sofferenza dell’osso (iperemia) perchè potrebbe aver avuto un’infrazione (cioè frattura incompleta / parziale e composta) oppure una frattura da stress (cioè un’ alterata distribuzione dei carichi che porta a uno stress diffuso osseo e di conseguenza ad una frattura da micro-traumatismo ripetuto).

    Il referto poi sostiene che la corticale non presenta soluzioni di continuo (cioè non è interrotta) e qs potrebbe spiegarsi solo in caso di esiti = cioè di evoluzione già in fase riparativa. La cosa che mi lascia un poco perplessa è che, se fosse già in fase riparativa, allora mi attenderei anche un ispessimento/reazione periostale (cioè un’alterazione ossea esterna al profilo corticale, di significato riparativo, che teoricamente si dovrebbe vedere in caso di frattura da stress – mentre x l’infrazione non si vede nulla al riguardo…)

    Xciò, dalla pura descrizione del segnale – e SENZA AVER VISTO LE IMMAGINI E QUINDI ANDANDO PURAMENTE A TENTONI DI RAGIONAMENTO – mi vien da pensare che
    possa trattarsi di un edema midollare da infrazione o da sovraccarico funzionale (ma forse senza frattura da stress o in esiti già consolidati da maggior tempo…) oppure di un’algodistrofia (cioè una sofferenza vascolare transitoria dell’osso). In tutti e tre i casi, secondo me, sarebbe
    indispensabile fare una banale lastra (AP ed obliqua ) dell’avampiede per confermare / escludere la presenza di lesione traumatica (cioè di infrazione / frattura da stress) e nello stesso tempo valutare anche l’eventuale quadro
    riparativo + visita ortopedica (la terapia nell’algodistrofia è lo scarico come nella frattura da stress iniziale, mentre nella frattura da stress già in fase riparativa si fa un “carico sfiorante”…). E’ quindi necessario, x capire i tempi di recupero, fare la lastra in primis e con RX + RM andare
    dall’ortopedico che valuta il trattamento adeguato ed i tempi di recupero (a me senza dati oggettivi risulta impossibile definirlo)

  7. Grazie Danilo! Ma il tuo “buona ripresa!” devo prenderla alla lettera? ci provo?
    Il trauma è del 26/9/2010 e la lastra l’avevo fatta l’1/10, con esiti negativi per frattura da stress: non dovrei rifarla, giusto? E purtroppo non ho potuto fare nè scarico né carico sfiorante: non sarebbero ancora opportuni oggi, vero?
    La rmx è del 5/11 e la spiegazione più ottimistica – in virtù delle parole del Medico Radiologo e della mia anamnesi clinica – credo allora che sia che l’ispessimento periostale sia stato già superato o non ci sia stato per via allora di un edema midollare da sovraccarico, con persistenti ad oggi lievi problemi di vascolarizzazione e di rigidità articolare soprattutto a livello del terzo dito medio, che non so come risolvere. Hai ancora consigli? ma so che sto trasformando il post in un forum di medicina33…andrò da un Ortopedico, anche se non so di chi fidarmi…la Medico Radiologo avrebbe senso mi visitasse?
    Ciao e buone corse, sei stato gentilissimo, come il tuo collega e sua moglie, grazie davvero. Un caro saluto,
    alessio

  8. Ciao Alessio, ho chiesto lumi, ma non ho ancora avuto risposta. appena la ricevo la posto qua. Intanto vacci cauto con la ripresa.
    un abbraccio

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