La galaverna

E certo che non ne avevo mai sento parlare prima.

Visto che, leggo su wikipedia, la galaverna si forma quando c’è nebbia e tempertaura sotto lo zero. E stamattina mentre attraversavo Monza a piedi da una parte all’altra della città, di gradi sotto lo zero ce n’erano ben sette. Peggio di così nella mia vita l’ho vissuto solo a Stoccolma nel marzo scorso (meno dieci!).

Ma correre oggi alle due mi ha preservato da ogni rischio. Il sole aveva fatto la sua parte e la temperatura è schizzata a ben 1,5°C. Praticamente un lusso.

A Villasanta solo, soletto e assolato corro così 2x(500+400+300) recuperando 4′ tra le ripetute e 7′ tra le serie. I tempi piuttosto regolari e abbastanza in linea con quanto previsto dalla tabellozza: 1’48”-1’18”-53″ e ancora 1’47”-1’17″e 51″. Faticando più del previsto, con 168 battiti subito dopo aver finito e 120 dopo un minuto.

Intanto da stamattina mi suona nella testa questa canzone, che mi pare sia tra le più belle che Lorenzo abbia mai scritto e cantato. E mi sembra molto bello anche LeieLui, l’ultimo di Andrea De Carlo, ma sono ancora a metà.

Starò invecchiando davvero?

 

Alla prossima

 

La galavernaultima modifica: 2010-12-16T17:18:49+01:00da pandanilo
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Un pensiero su “La galaverna

  1. aumentando la distanza fatichiamo e che fatica!
    Lo scorso gennaio alla montagnetta siamo arrivati anche a -9°! Ho messo delle foto sulla ghiacciata di oggi, impressionante!

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