Il tempo del non tempo

A dire il vero non ricordo neanche più dove l’ho messo il cronometro.

Ma il naufragar mi è dolce in questo mar. E allora continuo così. Tanto il ritmo ce l’ho abbastanza in testa, per cui posso dire con molta confidenza che ieri ho corso un mille in 3’45”, un 600 in 1’55” e 3x circa 200 metri (ero in strada) in circa 37″, recuperando al passo per un paio di minuti circa. La corsa senza cronometro l’assaporo di più nella sua essenza, e non in quello che rappresenta. Come dire che non corro per raggiungere un obiettivo, non corro per fuggire da qualcosa, ma corro per correre. Non sarà sempre così, ma per ora mi va così.

Ed è stato il secondo giorno di seguito, che non mi capitava da non so quanto tempo. Poi, prima della doccia, 30 piegamenti sulle braccia e 20 ripetute per i tricipiti.

Domani, se mi riesce, mi aggrego a SuperLuckystrike al XXV Aprile, per fare un po’ di sforzo aerobico insieme a lui, magari 8×300 e poi un po’ di salite lunghe, lente.

Sempre che il Califfo non mi chieda i danni per usufrutto improprio e violazione dei diritti d’autore. 😉

 

Alla prossima

Il tempo del non tempoultima modifica: 2011-01-18T11:56:00+01:00da pandanilo
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