Sottolio

Ormai da circa due settimane c’è sto doloricchio all’anca sinistra che non mi permette di rientrare nei ranghi della tabellozza e degli allenamenti programmati.

Però venerdì e domenica sono riuscito a correre una decina di di 200 metri per volta, in 45″ e poi n 42″, intervallati dal solito minuto di cammino. Il dolore c’è costantemente, ma inizia a diventare sopportabile. Forse è artrosi, forse è lombosciatalgia, boh. Però che corra o non corra sembra comunque migliorare giorno dopo giorno. Anzi, l’impressione è che migliori più velocementi se corro un po’, chiaramente senza esagerare. E allora tanto vale cercare di non perdere gambe, cuore e polmoni, che negli ultimi tempi sembravano funzionare all’unisono.

Che anche questa umidità del piffero non è che aiuti molto, eh!

 

Alla prossima

Alla peggio…

…finiremo così, tra non molto.

Visto l’andazzo in tema di infortuni, già mi vedo ai nastri di partenza, con Lucky, il Levriero, Max e lo Zio (che da ingegnere però parte avvantaggiato).

Se qualcuno vuol prenotarsi le iscrizioni sono aperte, fatevi avanti, ad libitum.

Ma vi avviso, non sono ammesse scarpine a barchetta, scarpine palmate, bandanine e cappellini magici. Pena la squalifica per tecnodoping.

…ma no, dai, anche se il dolore è ancora presente nonostante una intera settimana di stop, domani sera provo a correre.

Per vedere di nascosto l’effetto cheffà!

 

Alla prossima

 

Anca

Con l’anca che fa ancora i capricci, comunque corro, ché oggi c’è il sole dopo  giornate di pioggia insistente.

Sarà forse artrosi o semplice sciatalgia, ma dal bacino fino a poco più giù, sul lato sinistro, c’è qualcosa che non va, nonostante i 3 giorni di riposo. Anche se Albanesi nel suo approccio STOP & GO ne consiglia almeno 7 di giorni di riposo.

In compagnia di un Levriero finto sornione (faccio solo un po’ di stretching al sole, oggi eh) assaporiamo prima il famoso giro degli 800mt attorno all’Arena in cui si fantastica su una futura sfida a tre con il nostro amico Lucky. E poi torniamo in pista dove nel poco tempo rimasto ci dedichiamo ad un 3×400 con tempo di percorrenza e recupero speculari, in odor di straffetta Per essere precisi, corro 1’20”, recupero 1’15”, corro 1’19”, recupero 1’15”, corro 1’18” e basta così. Il Levriero ha un altro passo, circa 5 secondi più veloce di me ad ogni giro.

Rimane solo il tempo di fare due chiacchiere col signor Pennisi, capo cantiere e personaggio singolare, che millanta di esser stato campione regionale in Sicilia sui 1500, negli anni ’60, ero secondo a livello nazionale solo ad un certo Mastroienni.

Non è che gli abbia creduto molto, ma se qualcuno avesse voglia di smentirmi, lo accolgo con piacere.

Il ricordo tra i più belli, ci dice, è la canzone B-B-Blu le mille bolle blu, che accompagnava gli atleti al traguardo durante le campestri. Quando sentivo quella canzone, ci dice con occhi sognanti proiettati nei ricordi, … sapevo che la gara stava per finire.

Ecco, servono a cose come queste le canzoni, belle o brutte che siano.

 

Alla prossima

Sanremo

Qualche giorno di riposo sarà necessario per recuperare dalla fibrolisi di ieri sera.

Tirata via l’aderenza tra semitendinoso e semimembranoso, rimane ora il problema che pare essere artrosi…come a dire poco da fare, insomma, bisognerà conviverci.

Intanto è partita la rassegna musicale di Sanremo 2011: ieri i big, tra cui a parte la classe di Vecchioni e Nathalie, non mi sembra di aver visto nulla di interessante.

Per i soliti scettici, provate però a sentire Raphael che canterà credo stasera tra i giovani talenti, e poi ne riparliamo.

Raphael Gualazzi 1

Raphael Gualazzi 2

 

Alla prossima

 

Il piriforme?

Ieri temperatura buona, ma umidità noiosa.

L’anca sinistra (la zona è più o meno quella) non mi permette di correre rilassato, e quando provo a spingere un po’ sento che anche il piriforme sussulta.

Cosicchè corro 4×100 in 14″ circa, recuperando 2′,  e dopo 4′  ne corro altri 3 appena sotto i 14″. Ma sento il fastidio che tende a diventare dolore, sicchè salto l’ultima prova.

Mi apsetta ora un 600 impegnato ma non troppo, e un GIRO ad andatura variata. Ma Raffaele mi suggersice di non rischiare e di correre solo il 600. In compagnia di due regazzini di cui uno, Flavio, tanto giovane quanto forte (specialità 400 ostacoli) riesco a correre con scioltezza (per me disarmante)  un 600 in 1’49”, passaggi regolarissimi e tenuta finale composta e dignitosa. Insomma, non sembravio io.

Stanotte però non riuscivo a trovare una posizione comoda per la gamba, e stamattina zoppico addirittura un po’. Vediamo se riesco a fissare una seduta da Lorenzo, altrimenti farò qualche giorno di saggio riposo. Tanto la condizione sembra decente e gare nel breve non ce ne sono.

 

Alla prossima

 

Pagnotta in forno

pane cafone ripieno.jpg

Domenica mattina arrivo in pista, ma la pista è chiusa. E allora considerando un po’ di sciatalgia preferisco prendermela di recupero.

Ma due giorni prima, cioè venerdì sera, prove generali di staffetta, che se riusciamo a correrla col Levriero è prevista giovedì 24 al Giuriati.

Dovevano essere 10, ma sto bene e allora corro 15×200 con un minuto di recupero camminando, in media in 37″ e rotti. Con sensazioni ottime e desiderio di correrne addirittura ancora altre 5.

Intanto questo San Valentino, mi ha regalato il più bel dono che si potesse immaginare.  E un sogno si avvera.

Non vi inganni la foto qui sotto, perchè anche se non si vede, qui sotto, siamo in 3.

san valentino 2011.jpg

Alla prossima

Così facile

Oggi il ritrovo col Levriero e Superluckystrike è solo geografico, non atletico come mercoledì scorso.

Tutti e tre all’arena ma ognuno fa il suo lavoro specifico, sicchè si riesce a chiacchierare molto nel riscaldamento e un pochino tra i recuperi, Poi negli spogliatoi è il solito e fantastico prendersi in giro l’un con l’altro, prima di mangiare un panino e tornare al lavoro.

A me tocca 3x(250+150). I tempi che ottengo sono grossomodo in linea con le indicazioni di Raffaele. I 250 vengono un pelo più lento (doveva esser media 36″, ma viene fuori media 37″, e i 150 che dovevano essere in media a 23″, vengono in 21″ alto.

Mi sorprende positivamente ancora la facilità con cui sostengo questi ritmi su cui in altri tempi facevo una fatica non indifferente. Mi sembra che la forma stia lentamente montando.

 

Alla prossima

Alla ricerca del passo

Anche se voglia di gare ancora zero, la seduta di ieri è stata impostata alla ricerca di un ritmo prossimo a quello da tenere in gara.

Dunque 2x4x100mt senza chiodate, corsi tra 13″5 e 14″. Mi sorprende la grande facilità con cui ottengo i tempi senza sforzarmi praticamente per niente, certo poi tenere questi ritmi per un GIRO è tutta un’altra storia, ma questa forse è la strada giusta.

Poi un 600 da farsi in 1’55” naufraga in 2’06” per fare compagnia ad Ilaria, regazzina forte ma ieri un po’ in crisi, ma va bene così, sono contento di averle dato nel mio piccolo un po’ di aiuto rallentando nel finale per starle di fianco e incoraggiarla.

Si chiude con un bel GIRO variato. Ti fai i primi 100 in 14″ circa, poi molli un po’ per altri 100, riprendi a spingere nella terza frazione e chiudi mollando un po’ la spinta, ma controllando. Il risultato è 1’06” con buone sensazioni.

Devo riconsocere che alla sera il vantaggio di arrivare al campo un po’ tardi è che gli ultimi 10′ tutti lasciano la pista per andare a casa, e ho Raffaele tutto per me che mi dedica del tempo prezioso. Sono gli unici momenti in cui lontani dalla marea di regazzini, si riesce a discutere un po’ con lui, allenatore di grande generosità, ma col difetto di non voler scontentare nessuno, diluendo troppo, a volte annacquando, i suoi utili contributi di guida esperta e competente.

 

Alla prossima

P.s.: comunicazione di servizio per i pisciatori e i pensionati: mercoledi all’arena o al giuriati dovrei riuscire ad esserci: devo fare 3 serie di 250+150.

Una volta a settimana

Stamattina in pista ci sono 5°C quando arrivo e 15°C quando me ne vado, due ore dopo.

Raffaele mi propone questa seduta:

250+150, poi 250+150 e infine 2×150. Recuperi di 4′ e 7′.

Ottengo più o meno i tempi che mi chiede lui, e cioè 38″ e 22″, poi 39″ e 22″, e infine 21″ e ancora 21″.

Raffaele mi dice questa seduta potresti farla una volta a settimana, male non ti farebbe.

Vediamo, oggi si chiude il primo periodo e domani arriva al nuova tabellozza.

 

All prossima

Buona la seconda

In questa settimana dedicata alla valutazione della condizione atletica del momento, oggi, dopo aver cannato il test di lunedì, è andata decisamente meglio.

In programma c’è una serie di prove al ritmo gara (più o meno):

Obiettivi: 2×50 in 6″8, 100 in 13″8, 150 in 20″5, 200 in 26″5-27″ e per finire un GIRO alla meglio possibile.

Arrivo tardi al campo, mi scaldo, Raffaele mi dice di mettere le chiodate e parto. Arriverò alle ultime due prove oltre le  ore 20, con la pista vuota, ci sono pochi regazzini stasera perchè hanno appena ottenuto il minimo per i Campionati Italiani nella staffetta 4×200 e quindi meritano un po’ di riposo.

Raffaele che con pazienza e passione rimane da solo con me fino alla fine della seduta, mi prende i tempi e nei recuperi dispensa consigli.

Ottengo tempi, alla fine, che mi dicono due cose: il senso del ritmo non l’ho perso e la condizione atletica non è poi così malvagia:

2×50 in 6″89-6″82

100 in 13″50

150 in 19″8

200 in 27″2

e il GIRO in 57″9, con passaggio in 28″5.

Come al solito un finale fiacco, ma francamente pensavo che non sarei riuscito a stare nemmeno sotto il minuto.

Domenica mattina ultimo test e poi tabellozza nuova.

 

Alla prossima