Le tasche piene di sassi

mi riconosci

ho le scarpe piene di sassi

la faccia piena di schiaffi

il cuore pieno di battiti

e gli occhi pieni di te

 

Periodo d’oro per Jovanotti, che lasciatosi alle spalle i tempi di E’ qui la festa, in cui l’odiavo quasi, ora sfoggia poesie più che brani.

 

Ieri dopo un mese di impossibilità, riprendo con un po’ di 100mt svelti, perchè veloci proprio non li si può chiamare. Due serie da 4 ripetute in 14″ alto. Le difficoltà della gamba sinistra a salire permangono e il dolorino è ancora lì, ma migliora il quadro generale e pure la schiena sembra un po’ più disponibile ad accompagnare il movimento delle gambe che fremono, vogliose di girare un po’ più briose di come son costrette a muoversi ora.

Dopo sette minuti corro un 600 regolarissimo, chiuso in 1’52”, con un po’ troppa fatica per i mie gusti. Mi rifugio nell’alibi della pasta e fagioli della mensa, che gonfia lo stomaco, che schiaccia il diaframma che impedisce ai polmoni di espandersi bene.

 

Alla prossima

Le tasche piene di sassiultima modifica: 2011-03-19T08:13:00+01:00da pandanilo
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