Il clima

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Che importa se ci sono 34° e devi fare una gara che chiamano il GIRO della morte.

Il clima che conta non è quello. Ma è la cordialità di chi sa organizzare  le gare con lo spirito giusto.

Arrivo in pista e trovo il Nenne col suo papà che sgambetta felice nelle corsie, contandole, dalla prima all’ottava, con gran competenza di conto .

Lucky ha momentaneamente abbandonato le scarpe per prender in mano penna, pettorali e spillette prima, e microfono poi, per far da speaker nei suoi Campionati Sociali.

In un attimo arriva l’ora della partenza del mio GIRO. Un anno fa determinazione nel voler batter l’amico Lucky, spirito agonistico e discreta forma. Ieri solo voglia di correre senza paura, per testare la forma che non conosco, ma che non può certamente essere ottimale per le condizioni in cui sono arrivato all’esordio stagionale sul GIRO.

Partenza in quinta corsia. Allo sparo, con passo brillante ma volutamente cauto, prendo la velocità di crociera desiderata, direi circa 14″- 14″5 ai 100, e così molto contenuto e trattenuto nel ritmo mi porto fino ai 200. Degli avversari non sento ancora nè passi nè affanno. Percorro metà curva addormentandomi un po’ sul ritmo, quando però all’improvviso con la coda dell’occhio vedo una o due sagome avvicinarmi all’interno, decido che forse ora devo svegliarmi. Temporeggio ancora un pelino per aspettare che il rettilineo mi si apra davanti, ma la cosa rischia di essere troppo appetitosa per Damiano, del quale inizio a sentire lo sbuffo e i passi. Ecco è arrivato il momento di cambiare passo. Scatto in avanti, allungo, rimango composto fino ai 20 metri dalla fine, quando mi rialzo, realizzando che la reazione è stata buona, la paura non c’è stata, le gambe non sono freschissime, la distribuzione è stata equilibrata…e sto chiudendo tagliando per primo il traguardo. Mi sembra di aver corso in 57 e rotti, dico al traguardo, forse 58. Il riscontro sarà infatti 57″65.

La sera tornato a casa guardo il tempo che avevo appuntato come previsione (lo faccio sempre qualche giorno prima della gara) e leggo 57″56.

Non sono un gran quattrocentista, ma le previsioni non mi vengono poi tanto male. Manderò il CV a Fabio Fazio, per la prossima stagione, quando, coem dice Nicola più che gare o tapasciate, dovrò dedicarmi alle papasciate.

 

Alla prossima

Il climaultima modifica: 2011-05-25T09:41:00+02:00da pandanilo
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2 pensieri su “Il clima

  1. gran serata e gran Panda per nulla contratto e sempre in gran controllo! Per domani però decisioni difficili …
    :-))

    Sul 200 comunque farò il Bragagna! 🙂

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