Bivio

Ieri sera ho maturato quest’impressione: sono giunto ad un bivio.

Mentre il mio fratellone agguantava la sua prima vittoria (da MM40 sui 200mt in 26″50) segnando il suo nuovo personale, io rinunciavo ai 200 e vagavo lungo 800 lunghi metri. Una gara nella gara in cui avevo 2 obiettivi: innanzitutto testarmi sulla distanza per capire in che condizioni sono, per cui ho corso tutto il tempo con grande prudenza fino ai 100metri dalla fine, quando capito che ne avevo ancora molto e ho sprigionato in clamoroso ritardo le energie in una gran volata, utile a raggiungere il secondo obiettivo, che era quello di giocarsela con l’amico Levriero e, se possibile, arrivargli davanti: 2’20” il tempo finale, quarta piazza a pochi decimi dal terzo che manco mi ero accorto fosse così alla protata. I primi due arrivati al traguardo in 2’13” e 2’14” erano imprendibili, quanto meno con la condotta di gara di ieri.

Dunque, per concludere la due giorni di gare, dopo un esordio sui 400 piuttosto incolore, ieri un 800 ancor più incolore.

Il divertimento c’è stato e neanche poco, per carità, ed è quello che conta, ma continuare a gareggiare così per me non ha più senso.

Da oggi si cambia registro, ci si gioca la stagione agonistica, probabilmente l’ultima, cercando di agguantare sulle varie distanze un tempo decente, il che vuol dire:

sui 200 un sub24

sui 400 un sub54

sugli 800 un sub 2’12

Se così non sarà, dall’anno prosimo stop alle gare. E’ deciso.

 

Alla prossima

Bivioultima modifica: 2011-05-27T09:37:00+02:00da pandanilo
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9 pensieri su “Bivio

  1. Se così non sarà, dall’anno prosimo stop alle gare. E’ deciso.

    Ma come stop alle gare, proprio adesso che ho deciso di ritornarci io?
    Vabbè, lo faccio per amicizia, rinuncio alle gare e andremo a tapasciare insieme, come ai bei tempi, a far le foto con addosso le mantelle gialle antidiluvio, tampinare le podiste… tanto chemmifrega, guarire cho capito che non guarisco e allora, vadaviaiciapp, ricomincio.
    Diventerai il bastone della mia vecchiaia.
    Azz, che culo che c’hai.
    All’anno prossimo.

  2. mi sembri un po’ velleitario
    non tutto quel che luccica è oro
    non tutto quel che è grigio è merda

    comunque se ti ritiri (mi ritiro) vorrei tenere come appuntamento fisso l’americana del corriguriati.

  3. Stamattina presto sono in giro in bici, appena fuori da Rancate la strada continua a salire, sbuffo e arranco. Vedo a sinistra un’insegna, incisa lievemente su pietra, c’è una frecciolina e la scritta “Orlanda”. Mi dico: vuoi vedere che…? Giù in discesa a freni tirati, non per la pendenza ma per lo spettacolo dei villoni uno meglio dell’altro. Passo sopra la ferrovia, curva a sinistra e la strada picchia duro in discesa, tornantone e altra discesona. Sono giù in riva al Lambro, dove inizia la salitona c’è un incrocio, mi annoto mentalmente i nomi delle strade: Via Leonardo da Vinci e Via sette gocce. Era proprio la famosa Orlanda? Zio, dico bene?
    Le gambe sono sempre più toniche, il fiato un po’ alla volta migliora e la resistenza anche, quindi caro il mio ciula pandifero, visto che la corsa non è più roba per te, se ti dai una mossa da divertirci in bici ne abbiamo a iosa.
    Vorrei portarti a scoprire i ponti di Calatrava sul Lambro, magari li fotografiamo e li posti qui, così facciamo vedere alla Tortella che i nostri saranno sì più piccoli, ma sono belli uguali e molto più ecologici.
    Tiè, ciapa.
    Cucu.

  4. Ma è mai possibile che, appena mi distraggo un attimo, mi salta fuori il Max?!!!
    🙂
    Ciao Max!

    Max, Max, sto ragazzo c’ha bisogno di te, neh?

    E comunque.
    Alla fine e sempre un gioco.
    Un gran bel gioco, a cui ci puoi giocare in modo diversi,divertirti in maniere varie. Ma comunque un gioco.

    Ciao!

  5. Mi piacerebbe proprio vedere i ponti di Calatrava sul Lambro e due amici che li percorrono insieme di passo o di corsa o in bici o col triciclo o coi pattini o con le ciaspole o con gli sci da erba o ….. vi sto innervosendo?
    Hihihiiiiiii
    ciauz
    tapatortella

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