Multimezzi

Ore 6,30, giacca e cravatta vado con la bici fino in stazione. Treno fino a Milano, altro treno fino a Torino e metropolitana ultramoderna.

Riunione, pranzo volante al Lingotto e via di ritorno, stessi mezzi, ma in ordine inverso.

Arrivo a casa che non è tardi, per cui decido di cambiare bici, cambiarmi d’abito e prendere la mia bella Specialized MTB per farci un giro defaticante.

Guarda caso, pedalando pedalando la bici mi porta in pista a Villasanta…che faccio? Ma sì, un paio di giri di riscaldamento e via col 1500 in interval training (200 briosi in 40″ alternati a 100 lenti in 30″, circa) che chiudo in 5’57”. Recupero 6′ e riparto per una roba che mi sono sognato stanotte: 2x4x100, recupero 30″/2′. Li corro in 15″ alto ma si può (si deve) fare molto meglio.  Ne ricavo una gran sudata e me ne ritorno a casa in bici, soddisfatto.

Doveva essere giornata di riposo oggi, ma quelle ripetute sui 100 con recupero minimo c’avevo troppa voglia di farle. Ho la netta sensazione poi che siano parecchio funzionali a colmare una delle mie carenze sul GIRO: non so come si definsca tecnicamente, ma intendo la capacità di attingere dalla riserva per ridare energie di fiato e gambe nella seconda parte del GIRO.

Intanto mi hanno iscritto ai campionati societari, specialità 200 e 400 che si terranno a Busto Arsizio il prossimo week-end, se non riesci a venire non è un problema, intanto noi ti iscriviamo, poi decidi con calma. Bah, sinceramente credo che non andrò.

Ma solo per il garbo con cui la società me lo ha chiesto (non mi hanno mai imposto nulla!), confesso che sono un pochino tentato di onorare l’impegno. Vedremo quel che mi dice la testa nei prossimi giorni.

 

Alla prossima

 

Prove tecniche di 400

Strano.

Ieri sera mi sentivo un leone, gambe toniche e fresche.

Poi stamattina sonnolenza e movimenti arrugginiti. In queste condizioni l’idea di fare il premeditato 500 non mi va giù, fatico mentalmente al sol pensiero. Ma, ancor più stranamente mi solletica l’idea di un 400, farlo almeno sotto il minuto, non tanto per testarmi sul crono, ma per capire che sensazioni ho durante il GIRO, dopo aver passato gli utlimi mesi con zero velocità, ma con tante sedute Run Extensive, come le chiamano quelli bravi.

Cerco il ritmo con 3×100 in 14 e rotti. Poi metto le chiodate e ne faccio ancora un paio, sempre in 14 e rotti. Sensazioni non buone, ruggine nelle giunture, movimenti impastati. E sullo sfondo ci si mette anche una giornata molto calda.

Parto per il mio GIRO, chiedendo a Bino di prendermi passaggio ai 200 e tempo finale. L’idea è di distribuire con una prima parte in 30″ e rotti e la seconda in 28-29″. Parto spavaldo, passaggio ai 100 in 13″, ai 200 in 28″1, ma quando provo un cambio di marcia, mi mancano forza e benzina, allora cerco di rimanere decontratto, senza perdere troppa velocità, e la cosa più o meno mi riesce. In queste condizioni è inevitabile la seconda parte più lenta della prima, al contrario di quel che avrei voluto fare, e chiudo in 58″3. Neanche troppo male, in fondo. Il problema è che per fare di meglio dovrei avere gambe fresche, e  oggi non le avevo affatto, probabilmente per i segni lasciatimi dalle ultime sedute in cui,  dopo mesi, ho ripreso a spingere un po’.

Dopo 15′ accompagno Ricky in un 150, ne farei anche a meno, ma mi chiede compagnia. Giacché devo, mi pongo l’obiettivo di stare alemeno sotto i 19″5, se possibile: la cosa mi riesce e corro in 19″10, mentre lui con bella corsa sciolta segna 17″90.

 

Alla prossima

Test one

Non ho una tabella da seguire, non potevo permettermelo con la gamba che duole da mesi.

E quindi stasera non ho un’idea precisa di cosa fare.

Vabbè, inzio a chiedere qua e là ai vari regazzini cosa devono fare, alla ricerca di qualcuno a cui aggregarmi. Il gruppo del mio fratellone, Luca, Davide e Nicola oggi ha partenze dai blocchi, alcune accelerazioni e alla fine 3×200, recupero 7′. Mi piace, vado con loro. Raffaele che ne dici? …Sì, va bene, senza strafare però.

Non ho i chiodi, loro sì, ma non è un problema, tanto è il primo vero test di velocità per vedere come va l’anca. E c’è anche un po’ di controvento sul rettilineo finale, oltre alle zanzare tigre che nelle pause iniziano già a bucherellarmi, e siamo solo a maggio.

Le prime due ripetute sono all’85% circa, la terza da farsi un po’ più forte. Verranno fuori 27″18, 27″09, 26″64, sempre secondo dietro a Luca che fa 25″ e rotti, 25″ e rotti e 24″ e rotti, un altro pianeta. Almeno per il momento.

Torno a casa con sensazioni psicologiche e fisiche buone, l’anca non disturba quasi per niente, e le gambe seppur un pelo appesantite girano discretamente. Alla fine le chiappe erano in fiamme, vero, ma va bene così.

 

Alla prossima

 

Oh, sono proprio contento …

… e questo sarà il tormentone della giornata.

La rubrica del Giuriati: Oggi il miglior attore protagonista è SuperLuckyStrike, sempre più in forma. E miglior attore non protagonista il sottoscritto. Premio come miglior comparsa Daniele (ovviamente tutto il tempo a torso nudo e abbronzato). Il Preside Cesare miglior spettatore e critico.

Io e Lucky facciamo 10×200 con recupero 2′ in 33″ di media (più o meno), mentre Daniele ne corre con noi uno sì e uno no.

Alla fine della seduta Lucky non fa che ripetere con un gran sorriso oh…sono proprio contento!

Per la cronaca i miei tempi sono 31″9 – 34″5 – 32″3 -32″2 – 33″5 – 33″3 – 33″6 – 34″5 – 33″6  … e l’ultimo sparato in 28″1.

Alla fine della seduta Lucky euforico ed entusiasta non fa che ripetere Oh, sono proprio contento!

C’ha ragione, dopo l’infortunio sta rientrando in forma, e oggi ci siamo pure divertiti. Peccato che oggi non siamo riusciti a beccarci pure col Levriero, ma l’appuntamento è solo rimandato.

 

Alla prossima

Sono un ragazzo fortunato

lago-di-levico.JPG

Oddio, forse ragazzo non più, ma fortunato senza dubbio.

Faccio un lavoro (e qui già mi potrei fermare) che mi piace. Il lavoro per cui mi pagano, intendo. Due giorni in Trentino a parlare con Dirigenti scolastici e professori, di competenze, di formazione, di apprendimento. E un viaggio di ritorno in 500 (quella nuova con lo start&stop, che figata!) con due guru della formazione (uno è il mio capo, l’altro è l’ex-capo del mio capo).

Nel viaggio di oltre 500km in 2 giornate sono poi compresi  un gulash di cinghiale con 3 contorni (fagioli, polenta e crauti), tre porzioni di strudel, un piatto di speck di anatra con pere, dei tortelli enormi ripieni, annegati in burro fuso e salvia, due cornetti e una fetta di pane con nutella.

Stamattina però, per smaltire il tutto, alle ore 7 faccio un lavoro, quello per cui non mi paganpo ma per cui pagherei: mi sparo 30′ di corsa dall’Hotel verso il lago (tutta discesa) e di ritorno (tutta salita) faccio una capatina nel centro di Levico. Solo per non lasciare un posto nuovo senza averlo visitato correndo, e soprattutto, per non lasciar sedimentare i gustosi piatti trentini nelle maniglie dell’amore, perchè altriemnti di corsa lenta, ne farei volentieri a meno.

 

Alla prossima

Fondata sul lavoro

Ero tentato di fare la quarta seduta di seguito ieri, ma una granfondo d’Outlet a Franciacorta con principessa e principessina a guidare il treno, mi ha richiamato all’ordine, e in fin dei conti è stato meglio così.

Stamattina però ho voglia di saggiare la condizione. Ragionando con Raffaele decidiamo che mi aggrego ai regazzini per fare un 150, un 500 e ancora un 150, con i chiodi.

Corro il primo 150 molto controllato temendo per l’anca e temendo di non averne poi per finire la seduta. Vien fuori 20″19. Dopo meno di 8′ di recupero si parte per il 500, obiettivo 1’20”, corro con regolarità, tranne il primo 100 che è un pelo lento, vine fuori 1’21” netto. Dopo 11′ vado per l’ultimo 150 che voglio spingere un po’, e che chiudo in 19″14. Va benissimo, ho i glutei provati ma non dolenti, e alla fine ho capito che non sto messo così male come temevo. E soprattutto, l’anca ha retto bene. Se fosse davvero oro quel che oggi luccica, si può pensare di tornare a fare qualche seduta di velocità, degna di questo nome.

 

Alla prossima