Ritmica mente

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Poca roba oggi, col caldo che fa vado in pista solamente … per avere la scusa di un’altra granita siciliana con brioche, subito dopo la seduta!

E per provare quali chiodate usare per le gare del week-end.

-Dopo 20′ di riscaldamento 2x30mt in 4″17 e 4″09

-Dopo 5′, 2x100mt tutta curva in 13″38 e 13″71

-Dopo 7′, 200mt dallo start in 27″5 (13″89+13″65) e andare d’inerzia per altri 50mt in 7 netti.

Corsa sempre facile, molto facile, forse troppo, perchè forse in gara occorrerà passare un po’ più veloce se volessi provare a chiudere in 55″.

Intanto sono alcuni giorni che praticamente NON HO DOLORI DI NESSUN TIPO. Roba mai vista prima. Che sia un buon segnale? Vedremo…

 

Alla prossima

Menabrea n.18

Che poi per festeggiare oggi non c’è stata una Menabrea, ma una spettacolarisima Granita Siciliana con Brioche, alla gelateria Aloha, in via Teodosio.

C’ho 20′ per entrare in temperatura, chè Marco c’ha fretta oggi. Gli tocca, e quindi mi tocca, un 120 e dopo 10′ un 300. Con lui c’è aria di PB, ogni volta che si corre, perchè è un pelo più forte di me, quindi è sempre parecchio stimolante allenarsi insieme.

E così sarà, già con un 30mt coi chiodi vado ad eguagliare il mio personale in 3″86.

Nel 120mt parto a razzo, passiamo in 7″3 ai 60mt, e siamo affiancati fino a 20mt dalla fine, quando io calo e lui mi da la zampata finale. Lui 14″19, io 14″39, che per me vale mezzo secondo meglio del mio personale.

Dopo 10′ sotto un sole caldissimo, andiamo per i 300mt, te li tiro io in 40″ mi dice lui, visto che io ho il latattato già in circolo.

Parte forte e parto forte anch’io, ma lui di più, in curva sembra avere un vantaggio incolmabile, ma è il pezzo in cui io galleggio in attesa del rettilineo, poi si riprende a spingere e arriviamo al traguardo a parti invertite, io qualcosa davanti a lui, chiudendo in 41″ netti.

 

Alla prossima

Stay hungry, stay foolish

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Poco importa se venerdì nel tentativo di fare 2×300 a ritmo gara (sotto i 40″) le gambe erano pesanti e i tempi usciti furoi sono 40″6 e 41″3, nonostante i 20′ di recupero e le chiodate.

E poco importa se domenica mattina nel tentativo di fare 8×100 con 30″ di recupero in jogging, doveva venir fuori una media di 13″ e rotti, ed è venuta fuori una media di 14″5.

Quel che importa davvero è che passano gli anni, ma quel Tapablufff di un Max, sì è quello scemo nella foto di fianco a me, non è cambiato per niente. Anzi, forse è un po’ peggiorato.

Sabato pomeriggio con lui in giro a fare un pedalata tranquilla (queste erano le intenzioni), nell’ordine mi fa scalare sentieri impossibili, mi porta su due ponticelli del piffero che lui chiama i ponti di Caltrava sul Lambro (ma si può?!), mi porta sotto la villa dello psiconano a Macherio, mi fa cadere nell’incrociare una signora in bici nel parco di Monza, e mi riduce le ginocchia in questo modo

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per fare quella foto assurda stesi sul ponte, ma almeno il ponte era aperto solo a pedoni e bici ed è su un gran bel percorso, la ciclabile immersa nel verde che collega Monza ad Erba.

Grande Max!

 

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Alla prossima

La sfida sul 600, l’anno dopo …e Menabrea n.17

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Il mio infortunio del 2010 ci aveva tolto la soddisfazione di competere nella sfida sulla prova di mezzo, quella che vede me e Lucky a pari armi, essendo la distanza dei 600 la giusta via di mezza tra la mia e la sua specialità. Ma c’è anche Nicola, possibile outsider, che alla vigilia dichiara provo a tenere il vostro passo, anche perchè domani lui ha l’Americana al Corrigiuriati.

Oggi alle 13,40, graziati da una pioggia annunciata che non verrà, siamo pronti al via. Lucky propone 32″ ogni 200, con finale sperato in 1’35”. Io dichiaro 1’38” se va bene, Nicola non dichiara un cazzo.

Pronti, partenza… via!!!

Lucky parte in testa e continua, sempre in testa, passando in 32” ai 200, 1’05” ai 400.

Io mezzo metro dietro di lui, sempre. Con l’impressione di averne per passarlo, ma con l’idea precisa  di non farlo assolutamente, che là fuori tira vento.

Nicola è una decina di metri indietro.

Ai 400 ne ho per passarlo, e sono tentato, ma lui aumenta in una progressione forte, che un po’ mi allarma e certamente mi toglie dalla testa la voglia di tentare il sorpasso.

Troppo presto per lo sprint e la progressione non è il mio forte.

Ma gli sto attaccatissimo, e ai 100 dalla fine lo affianco in seconda e cambio violentemente passo, che questo invece è il mio forte.

Gli do subito quasi due metri, ma rimanendo nella seconda corsia, di fianco a lui, lasciandogli spazio all’interno, tanto siamo sul rettilineo.

E infatti dall’interno lui reagisce benissimo e lo vedo con la coda dell’occhio mentre mi torna sotto, fino a mezzo metro da me.

Mancano 20 metri all’arrivo.

Mantengo con uno sforzo IMMANE il vantaggio (avevo dichiarato allo Zio che vincevo, e mica potevo fare la figura del piffero, eh!) 

Chiudo davanti a lui in 1’37”2, ad un secondo dal mio PB, fatto però nell’estate di due anni fa, e coi chiodi, oggi eravamo senza.

Lucky è a circa mezzo secondo da me, mentre Nicola chiude in 1’42”.

Poi dopo 10′ loro fanno un 400 e io ASSOLUTAMENTE no (gambe di piombo!) rispettivamente in 1’03” e 1’06”, bravissimi!

Ma prima di andar via io e lucky facciamo 2×50 in 6”32 e 6”49, se non ricordo male son tempi vicinissimi al mio PB.

Che bella sfida, che bella seduta, che bella giornata!

 

Alla prossima

 

P.S.: Appena controllato, sui 50mt … è PB per due decimi! MENABREA N.17, domani me la sorseggio ben bene davanti ad una bella pizza alla “Caprese” di Monza, che mi sento di consigliare agli appassionati di pizza napoletana.

L’acchiapparello chiodato

Vado in campo con un po’ di nausea e poca voglia di allenarmi.

Poi i volti sorridenti di tanti regazzini  e di Raffale mi rimettono in carreggiata. Mi aggrego a Sergio, oggi, che ha appena fatto il minimo per gli Italiani Assoluti in programma sabato a Torino, correndo il GIRO in 48″07, bravissimo!

Dopo un lunghissimo riscaldamento di quasi un’ora (cheppalle!, ridatemi Salvino e Giacomantonio che non si scaldano un cazzo!) mettiamo i chiodi  e facciamo 2×80, che corro in 9″93 e 9″90 (lui in 8″9 e 9″ netti). Nessun dolore particolare, di quelli legati agli infortuni recenti intendo, ma gambe piuttosto legate e legnosette, coscia e polpaccio.

Poi corriamo un 150, io in 18″36, mentre lui ne farà ancora uno, entrambi in 16″8 circa.

Infine lui ha un 300 abbomba, insieme ad altri velocissimi 4 regazzini mentre io parto dalla linea dei 250.

Il gioco è partiamo insieme e vediamo un po’ se mi acchiappate, cosa praticamente impossibile a dire il vero, infatti il mio risultato finale è 32″16, mentre gli altri chiudono tra 35″ e 36″, e fioccano alcuni PB. Sergio, però, mi arriva davvero vicino vicino, chiudendo in 33″8.

Stamattina gambe in buono stato, morale pure.

 

Alla prossima

Menabrea n.16 e poi al Cinodromo

Questa menabrea  di venerdì sera è significativa perchè arriva inaspettata per 4 motivi:

1)vengo da un periodo di infortuni e noie muscolari

2)ero senza chiodate

3)ero alla fine di una seduta, dopo aver fatto 4×150 in 20″8-20″4-19″6-19″4, con 7′ di recupero

4) pioveva…

E invece sul 120 corso a mo’ di sfida col mio fratellone – che mi minaccia ora ti batto, eh – ottengo 14″91, migliorando il vecchio PB di circa 3 decimi. Una menabrea anche se non cercata è ancor più ben accetta.

Poi domenica mattina, dopo aver letto qui i risultati ottenuti dall’amico levriero, decido di provare a fare una sedta analoga alla sua, 8×300, in cui recuperando un solo minuto non ero mai andato sotto i 58″ di media. E invece stavolta, come lui recuperando 1’30” (lui in realtà dicei secondi meno! …vabbè è un fondista lui!), ottengo media 56 e rotti, più precisamente 56″7-56″5-55″1-56″4-57″7-56″3-56″6-54″7. Ottime sensazioni e via al parco a giocare a frisbee con la principessina, il fratellone e il suo piccolo. In una domenica dal clima semplicemenmte strepitoso, caldo secco, 30°C e brezzolina.

 

Alla prossima

 

 

Meno peggio del previsto

Secondo girono di ripresa delle attività.

Scopro che, se il polpaccio non mi fa altri scherzi, probabilmente si è trattato solo di una contrattura che non mi ha fatto perdere troppo la condizione. Dolore, infatti, nessuno. Solo un po’ rigidino il muscolo.

Corro 10×400 con 1’30” di recupero in 42″-41″-40″-40″-40″-40″-40″-40″-40″-40″ poi un 300 in 1’01” e dopo un solo minuto un altro 300 in 59″. Sensazioni ottime, e vorrei vedere!, ho praticamente passeggiato.

Oggi però quasi quasi, allo stesso ritrmo, mi vado a fare l’800 al Corrigiuriati, per chiuderlo comodissimo in 2’40”, ma almeno si riprende confidenza con l’aria delle gare. E se il polpaccio non regge, pazienza, che la stagione si chiuda pure qua. Oggi mi va così, viva il cinismo e abbasso l’attendismo.

 

Alla prossima

 

AGGIORNAMENTO ORE 14

Un’ora fa passaggio in 1’21”, non sento dolori e vado via in progressione chiudendo in 2’32”: secondo giro – pur senza minimamente sprintare – corso al ritmo del primo che ha chiuso in 2’20”. Dolore zero!

Son stato fortunato, e ora si ricomincia da dove avevo lasciato domenica 6 giugno, puntando ai campionati regionali del primo week end di luglio.

Risanamento

Non sto a far la conta dei dolori usciti fuori in questi 10 giorni di stop.

Certo è che il polpaccio dolente sembrava il danno minore tra tutti gli altri presenti. E allora forse mica è tanto vero come dice Costanzo che lo sport fa male…

Sabato, dopo 6 giorni di stop ci avevo provato a tornare in pista ma dopo qualche giro il dolore mi aveva consigliato di fermarmi.

Poi domenica pomeriggio almeno mi son dato alla MTB, inanellando 10km akkannone, in 23’33”.

Ieri il polpaccio pizzicava ancora un po’ ma stamattina, complice il sole, il dolore sembrava finalemnte tacere.

Al Giuriati provo un primo km in 5’21”, proseguo con un altro in 4’54”, termino con un terzo km in 4’42”. Bene così. Nessun dolore, tranne i primissimi passi. più che altro sensazioni di ri-adattamento del muscolo.

E allora ci sta un ultimo mille variato in 4’33”. Poi basta così, ,meglio non esagerare.

Che domani ci riproviamo, magari spingendo un po’ di più.

 

Alla prossima

Cocci(uto)

Ieri mattina, nonostante la giornata caldo umida, l’anca e il ginocchio, massaggiati con arnica per due giorni, mi danno tregua.

Nel riscaldamento ho buone sensazioni ma prudentemente rinuncio alla seduta che avevo in mente cioè 8×100 lanciati da correre in in 13″ e rotti con 50mt di recupero in jogging.

E per salvaguardare i muscoli reduci da questi noiosi disturbi decido di correre 2x(300+100), senza chiodate in circa 45″+15″, con recupero 1’30” e 8′.

Il primo 300 con corsa facile lo chiudo in 43″31. Dopo 1′ mi sento già pronto per ripartire, ma aspetto ancora un po’ e parto come previsto dopo 1’30”, chiudendo i 100 in 13″99. Ottimo.

Aspetto 8′ prima di ripartire e con piacere vedo che si aggrega a me per farmi compagnia Riccardo, regazzino ostacolista che ha appena ottenuto il minimo per gli italiani.

Si parte decisi, ai 100 passiamo addirittura in 13 bassi, e allora decido di rallentare: anche se sento il ritmo facile il cronometro mi dice che è troppo sostenuto mi lascio sopravanzare da Riccardo resistendo alla tentazione di continuare a spingere. In questo momento sento un leggero pizzicare al polpaccio destro, leggero ma costante ad ogni passo. Un po’ mi preoccupo, ma rallento, quindi controllo. Quando passo ai 200 leggo 27″ e rotti e qualche metro dopo avverto una fitta ben localizzata e intensa al polpaccio che poco prima si limitava a pizzicare. Mi fermo immediatamente, terrorizzato dall’idea che possa essere uno strappo, cosa che francamente credo probabile. CAZZAROLA!!!

La mente mi trasmette tutta la paura per un infortunio serio, che speriamo di poter scongiurare.

Metto subito del ghiaccio, massaggio dolcemente, doccia e torno a casa, dove inizio a fare massaggi con arnica, fascio il muscolo e metto la gamba in sospensione.

Stamattina sembra andare leggermente meglio, ma è presto per fare qualsiasi autodiagnosi. Me ne starò fermo un paio di giorni almeno, sperando passi…non ho altra scelta. Però che fisico fragile che ho appena appena spingo un po’ mi rompo, CAZZAROLA!!!

 

Alla prossima